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Tari in aumento, Castiglione Torinese interviene: agevolazioni per le famiglie più fragili

Inflazione, caro vita e tassa sui rifiuti: il Comune aiuta le fasce più deboli, ma il ceto medio fa sempre i conti con i continui rincari

Tari in aumento, Castiglione Torinese interviene: agevolazioni per le famiglie più fragili

Tari in aumento, Castiglione Torinese interviene: agevolazioni per le famiglie più fragili (immagine di repertorio)

Anche a Castiglione Torinese il conto della TARI continua a farsi sentire. L’aumento dei costi legati alla gestione dei rifiuti, ormai evidente in tutta l’area metropolitana, pesa sui bilanci delle famiglie e riaccende un malcontento che corre soprattutto online. In questo contesto, il Comune ha approvato nelle scorse settimane le agevolazioni TARI per l’anno appena passato, rivolte ai nuclei che vivono condizioni di maggiore fragilità economica e sociale.

I sussidi riguardano famiglie con redditi bassi, anziani soli, persone con disabilità e nuclei seguiti dai servizi sociali. Un quadro che restituisce una fotografia chiara delle difficoltà presenti anche in una realtà come Castiglione, dove il costo della vita continua a crescere più velocemente delle entrate.

La TARI, va ricordato, non è una tassa discrezionale decisa liberamente dal Comune. Si tratta di un tributo che serve a coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, determinati sulla base del Piano Economico Finanziario e regolati dalle disposizioni dell’ARERA, l’Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente. Proprio le regole introdotte da ARERA, e approvate dal Governo, negli ultimi anni spiegano buona parte degli aumenti registrati.

Il meccanismo è noto ma spesso poco compreso dai cittadini: le tariffe applicate in un determinato anno tengono conto dei costi sostenuti dal gestore del servizio nei due anni precedenti. Questo significa che nel 2026 si scaricheranno ancora gli effetti dell’inflazione elevata del biennio 2023–2024, che ha fatto crescere il prezzo dell’energia, dei carburanti, del personale e dei servizi connessi alla raccolta dei rifiuti. Un aumento che i Comuni non possono assorbire nei propri bilanci, ma che devono necessariamente trasferire sulle tariffe.

In questo scenario, l’unico margine di intervento diretto per l’amministrazione comunale resta quello delle agevolazioni. A Castiglione, la scelta è stata quella di confermare le riduzioni previste dal regolamento comunale, sostenendo economicamente i nuclei più esposti agli effetti dei rincari. Un intervento che comporta un mancato introito per il Comune, ma che viene ritenuto coerente con l’obiettivo di non lasciare sole le fasce più deboli della popolazione.

Le agevolazioni non eliminano il problema strutturale dell’aumento della TARI, che resta legato a dinamiche nazionali e sovracomunali, ma rappresentano un segnale concreto di attenzione verso chi fatica di più a far fronte alle spese correnti. In un contesto in cui il potere d’acquisto delle famiglie continua a ridursi e gli stipendi non tengono il passo dell’inflazione, anche una riduzione parziale della bolletta può fare la differenza.

Il provvedimento approvato a fine 2025 consentirà agli uffici di applicare le agevolazioni direttamente sulle bollette TARI, una volta completate tutte le verifiche amministrative. La misura s'inserisce quindi in quel delicato equilibrio tra obblighi normativi, sostenibilità dei conti pubblici e tutela sociale che oggi tutti i Comuni sono chiamati a gestire.

Immagine di repertorio

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