AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
09 Gennaio 2026 - 23:16
Plumcake oltre il termine, segnalazioni ignorate: cosa è successo davvero al Carrefour di Grugliasco
Succede così, senza clamore e senza telecamere. Un normale giorno di spesa al centro commerciale Le Gru di Grugliasco, reparto supermercato Carrefour. Un cittadino prende un prodotto in offerta: plumcake Mulino Bianco, sistemati in uno spazio dedicato ai prodotti “prossimi alla scadenza”, con sconto del 50%. Un cartello rassicurante accompagna la promozione: “Gentile cliente, la informiamo che il prodotto che sta acquistando è prossimo alla scadenza”.
Nulla di strano, se non fosse per un dettaglio che dettaglio non è: sulla confezione la data è chiara. Da consumarsi preferibilmente entro il 23 dicembre. Il calendario, però, segna già diversi giorni dopo.
Il cittadino acquista il prodotto, conserva scontrino e confezione. Il giorno successivo torna nello stesso punto vendita, più per verifica che per polemica. E trova gli stessi plumcake, identici, stessa data, stessa collocazione, stessa dicitura “prossimi alla scadenza”. A quel punto segnala la cosa al personale. Mostra la confezione, indica la data, fa notare che “prossimo” e “già superato” non coincidono. La risposta è una scrollata di spalle, accompagnata da un laconico “può capitare”.
La storia potrebbe finire qui. Invece no.
Il cittadino torna una terza volta. Stesso scaffale. Stessi prodotti. Stessa data. Ancora in vendita. Ancora come se nulla fosse. A quel punto compra di nuovo i plumcake. Terzo scontrino. Terza prova. Non per accanimento, ma perché a quel punto non si tratta più di un errore isolato, bensì di una situazione che si ripete, identica, giorno dopo giorno.
È da qui che nasce la segnalazione. Documentata, circostanziata, con fotografie, confezioni e scontrini. E da qui che la vicenda diventa pubblica.
Ora, dopo la pubblicazione dell’articolo, arriva la risposta ufficiale di Carrefour, trasmessa tramite il proprio ufficio stampa. L’azienda si scusa per l’inconveniente e chiarisce che i prodotti in questione non erano scaduti in senso stretto, ma avevano superato il Termine Minimo di Conservazione. Una distinzione normativa corretta, viene spiegato, perché per i prodotti non freschi – come quelli da forno – la legge consente la vendita anche oltre il TMC, purché correttamente conservati.
Secondo Carrefour, il problema sarebbe stato un errore di collocazione: i plumcake avrebbero dovuto trovarsi nello spazio riservato ai prodotti oltre il TMC, con sconto del 70%, e non in quello dei prodotti “prossimi alla scadenza”, scontati al 50%. L’azienda conferma inoltre di aver provveduto a riorganizzare gli scaffali e ribadisce il proprio impegno nella lotta allo spreco alimentare, arrivando a proporre un incontro per illustrare le azioni intraprese.
Tutto chiarito, dunque? Non proprio.
Perché la questione non è mai stata se quei plumcake fossero ancora commestibili. Nessuno ha parlato di pericolo sanitario o di emergenze alimentari. Il punto, semmai, è un altro e resta sul tavolo: perché lo stesso prodotto è rimasto sugli scaffali per giorni dopo segnalazioni precise e ripetute?
Su questo, nella risposta ufficiale, non c’è traccia. L’episodio viene raccontato come un errore isolato, quando i fatti documentano una ripetizione. E qui la parola “errore” comincia a perdere forza. Perché l’errore capita una volta. Alla seconda è disattenzione. Alla terza diventa un problema di gestione.
Nel frattempo, sugli scaffali del punto vendita campeggia l’iniziativa “Sfida Zero Sprechi”. Un progetto condivisibile, persino necessario. Ma che, in questa vicenda, rischia di assumere una forma distorta: quella in cui la riduzione dello spreco diventa una zona grigia, dove le segnalazioni dei clienti possono essere archiviate come fastidi e non come campanelli d’allarme.
Vendere prodotti oltre il TMC può essere consentito dalla normativa. Ignorare una segnalazione documentata no. E lasciare lo stesso prodotto sugli scaffali per giorni non è una svista. È una scelta organizzativa.
La storia, alla fine, non parla solo di plumcake. Parla di attenzione, di controlli, di rispetto per chi fa la spesa e si aspetta che qualcuno, dall’altra parte dello scaffale, stia facendo il proprio lavoro.
E quando serve un articolo di giornale perché qualcosa cambi, la domanda non riguarda più una data stampata su una confezione. Riguarda il funzionamento di un sistema.
***
Gentile Direttore La Mattina,
abbiamo letto con attenzione l'articolo a sua firma dal titolo "Plumcake scaduti in vendita al Carrefour di Grugliasco" e la ringraziamo per l'attenzione riservata. Innanzitutto ci scusiamo per l'inconveniente e ci teniamo a fornirle maggiori informazioni a scopo di chiarimento.
I prodotti da lei acquistati erano stati collocati per errore nell’area “prossimi alla scadenza”, che prevede uno sconto del 50%, invece di essere collocati nello spazio adiacente, riservato ai prodotti “oltre il Termine Minimo di Conservazione”, che vengono offerti con uno sconto del 70%.
Si tratta di prodotti nelle categorie non freschi – come oli, condimenti, prodotti da forno, farinacei e bibite – che, pur avendo superato il TMC (quindi con la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro"), se correttamente conservati mantengono tutte le garanzie di sicurezza alimentare e, in linea con la normativa vigente, possono essere messi in vendita.
Ci scusiamo per non aver risolto la situazione con la necessaria tempestività nonostante le segnalazioni ricevute, e confermiamo che abbiamo subito provveduto a riorganizzare correttamente tutti i prodotti a scaffale.
Qualora lo desiderasse, siamo disponibili a organizzare un incontro presso il punto vendita di Grugliasco per illustrarle le azioni intraprese e il nostro approccio concreto alla lotta contro lo spreco alimentare.
Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

-1767019558098.jpeg)
-1767019567338.jpeg)
-1767019577220.jpeg)
-1767019606277.jpeg)
-1767019615083.jpeg)
-1767019637138.jpeg)

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.