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09 Gennaio 2026 - 22:08
Tunnel di Tenda, definiti i nuovi orari di transito: ecco quando si potrà passare fino al 6 febbraio (foto di repertorio)
Chi deve attraversare il tunnel di Tenda tra Italia e Francia dovrà ricalibrare orari e spostamenti: dopo la riunione di oggi, venerdì 9 gennaio, la Commissione Intergovernativa Italia-Francia ha definito le nuove finestre di apertura per il periodo che va da lunedì 12 gennaio a venerdì 6 febbraio. La comunicazione è arrivata tramite Anas e fissa un calendario preciso, diverso a seconda dei giorni della settimana, con l’obiettivo di rendere prevedibile la circolazione in una fase in cui il transito non è ancora libero per l’intera giornata nei feriali.
Nei giorni di lunedì e martedì, il passaggio sarà consentito in due sole finestre: al mattino dalle 6:00 alle 8:00 e alla sera dalle 18:00 alle 21:00. In quelle ore la circolazione sarà organizzata per cicli alternati: il primo ciclo in direzione Italia-Francia parte alle 6:00 e l’ultimo ingresso utile è alle 7:30; nella direzione opposta Francia-Italia il primo transito è alle 6:15 e l’ultimo alle 7:45. È un dettaglio che conta, perché significa che non basta “essere in orario” con la fascia generale: bisogna arrivare in tempo per rientrare nei cicli effettivi di passaggio.
Da mercoledì a venerdì le finestre diventano tre e la novità, per molti, è la breve apertura centrale che può cambiare la giornata a chi lavora o ha appuntamenti oltreconfine. In questi tre giorni, infatti, il tunnel sarà transitabile dalle 6:00 alle 8:00, poi ancora dalle 12:15 alle 12:45, e infine dalle 18:00 alle 21:00. La finestra di metà giornata è corta ma strategica: trenta minuti netti che possono evitare lunghi giri o attese fino alla sera, soprattutto per chi deve spostarsi per ragioni pratiche e non può permettersi di “perdere” mezza giornata.
Il quadro cambia nei weekend e nei giorni festivi, quando il tunnel resterà aperto in modo continuativo dalle 6:00 alle 23:00. È la fascia più ampia e prevedibile, pensata anche per assorbire la mobilità non programmata e i movimenti legati al turismo, oltre alle necessità di chi si sposta tra vallate e frontiera.
La Commissione ha già fissato la prossima tappa: il tavolo tornerà a riunirsi il 6 febbraio, data che farà da spartiacque per capire se gli orari resteranno questi, se verranno ampliati oppure rimodulati. Nel frattempo, per chi vive e lavora sul collegamento transfrontaliero, la parola d’ordine è una sola: pianificare. Perché in un sistema a finestre, arrivare dieci minuti tardi non significa “fare un po’ di coda”: significa spesso dover aspettare ore.

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