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La fiamma olimpica attraversa il Piemonte: tre giorni di festa verso Milano Cortina 2026

Da Cuneo a Torino, da Ivrea a Novara: il Viaggio della Fiamma entra nel vivo con le city celebration e i tedofori simbolo dello sport e della comunicazione

La fiamma olimpica attraversa il Piemonte

La fiamma olimpica attraversa il Piemonte: tre giorni di festa verso Milano Cortina 2026 (foto di repertorio)

Il conto alla rovescia verso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 entra in una fase visibile, concreta, quasi tangibile. Da domani il Viaggio della Fiamma olimpica approda in Piemonte, attraversando città, piazze e comunità in un percorso che è molto più di una staffetta: è un racconto itinerante di sport, territori e identità.

Il primo approdo piemontese è fissato per sabato 10 gennaio a Cuneo, dove la torcia arriverà dopo aver toccato Savona, Imperia e Sanremo. Da lì prenderà il via una tre giorni intensa, che coinvolgerà decine di comuni, grandi centri urbani e realtà simbolo del territorio, trasformando il Piemonte in uno dei cuori pulsanti del cammino olimpico.

Domenica 11 gennaio la fiamma farà tappa in alcune delle località più rappresentative della regione: Torino, Bra, Alba, Asti e Moncalieri. Un itinerario che mette insieme capoluogo, colline, tradizioni enogastronomiche e patrimonio storico, restituendo l’immagine di un Piemonte vario e interconnesso.

Lunedì 12 gennaio, dopo il passaggio ad Aosta, la torcia rientrerà in regione attraversando Rivoli, Venaria Reale, Settimo Torinese e Chivasso, per poi proseguire verso la Valle d’Aosta. Martedì 13 gennaio il viaggio piemontese si chiuderà con un’ultima lunga traversata che toccherà Novara, Ivrea, Biella, Vercelli e Casale Monferrato, completando un mosaico geografico che abbraccia quasi tutta la regione.

Accanto al passaggio della fiamma, sono previste le city celebration, veri e propri eventi aperti al pubblico, pensati per trasformare il rito olimpico in una festa collettiva.

A Cuneo, l’appuntamento è per il 10 gennaio in piazza Galimberti, con apertura dalle 17 alle 19.30.
A Torino, il giorno successivo, la fiamma accenderà piazza Castello, sempre nella fascia 17-19.30, nel luogo simbolo della città.
Seguiranno Aosta il 12 gennaio e Novara il 13 gennaio, con eventi analoghi che accompagneranno il passaggio della torcia e coinvolgeranno cittadini, associazioni e visitatori.

Le city celebration rappresentano il volto pubblico del Viaggio della Fiamma: non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per avvicinare le Olimpiadi ai territori, rendendole parte della quotidianità.

Il Piemonte vedrà sfilare anche tedofori noti al grande pubblico, figure scelte per il loro legame con lo sport, la comunicazione e l’impegno sociale. Tra i nomi annunciati figurano Benedetta Parodi, giornalista e conduttrice televisiva, Giulia Lamarca, psicologa, formatrice aziendale e blogger, e Ivan Zaytsev, pallavolista e schiacciatore del Cuneo, uno dei volti più riconoscibili dello sport italiano.

La presenza di personalità così diverse riflette il messaggio che il Viaggio della Fiamma vuole trasmettere: le Olimpiadi non sono solo competizione, ma inclusione, racconto, partecipazione e contaminazione tra mondi differenti.

Il transito della fiamma olimpica in Piemonte non è un semplice evento simbolico. È un passaggio che parla di visibilità internazionale, di ricadute culturali e turistiche, ma anche di appartenenza. Ogni tappa diventa un’occasione per riaffermare il ruolo del territorio all’interno di un progetto globale, che guarda al 2026 ma lascia tracce ben oltre l’evento sportivo.

Per tre giorni, la fiamma non attraverserà solo strade e piazze: attraverserà storie, comunità e luoghi che, per qualche istante, si sentiranno parte di un unico grande viaggio olimpico.

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