Cerca

Attualità

Nuovi capitreno per il Piemonte: Trenitalia rafforza il personale

Quindici giovani giurano a Torino, negli ultimi tre anni assunti quasi 350 operatori tra capitreno e macchinisti

Nuovi capitreno per il Piemonte: Trenitalia rafforza il personale

Nuovi capitreno per il Piemonte: Trenitalia rafforza il personale

Un giuramento solenne, in una sede istituzionale, per segnare l’ingresso ufficiale in un ruolo che non è soltanto professionale ma anche di responsabilità pubblica. Questa mattina, nella Sala Colonne di Palazzo di Città a Torino, quindici nuovi capitreno del Regionale di Trenitalia hanno prestato giuramento, diventando a tutti gli effetti Pubblici Ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni. Un passaggio formale che accompagna l’aumento dell’organico ferroviario in Piemonte e che racconta un processo più ampio di rinnovamento del trasporto regionale.

Alla cerimonia erano presenti Chiara Foglietta, assessora ai Trasporti e alla viabilità del Comune di Torino, e Giuseppe Falbo, Direttore Regionale Piemonte di Trenitalia. Davanti a loro hanno giurato dieci ragazze e cinque ragazzi, di età compresa tra i 21 e i 30 anni, selezionati dopo un percorso di reclutamento che ha coinvolto migliaia di candidature. Un dato che restituisce la misura dell’interesse verso un mestiere tornato centrale in una fase di forte trasformazione del servizio ferroviario regionale.

Il giuramento non è un atto simbolico. È un passaggio obbligatorio per assumere il ruolo di Pubblico Ufficiale che il capotreno riveste nello svolgimento delle proprie mansioni. Una qualifica che attribuisce funzioni precise in materia di sicurezza, regolarità della circolazione e tutela dei viaggiatori. Conclusa la cerimonia, per i quindici neoassunti si apre ora la fase operativa: tra pochi giorni saliranno ufficialmente a bordo dei treni regionali piemontesi, avviando la loro carriera sul campo.

Alle spalle hanno un percorso formativo lungo e articolato, svolto sia in aula sia a bordo treno. Un iter che ha posto particolare attenzione ai temi della sicurezza, dell’accoglienza e dell’informazione ai passeggeri, elementi sempre più centrali in un servizio che deve rispondere a standard elevati e a un’utenza diversificata. Durante la parte pratica della formazione, i giovani capitreno sono stati affiancati da colleghi più esperti, chiamati a trasmettere competenze operative e conoscenze concrete del mestiere.

Il ruolo del capotreno resta infatti uno dei punti di riferimento essenziali per i viaggiatori. È la figura che accoglie, orienta e informa, che verifica i titoli di viaggio e provvede, se necessario, alla loro regolarizzazione. Ma è anche il responsabile della sicurezza e della regolarità della circolazione del treno, con compiti che vanno ben oltre il controllo dei biglietti e che assumono un peso decisivo in caso di criticità o emergenze.

L’ingresso dei quindici nuovi capitreno si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento dell’organico del Regionale di Trenitalia in Piemonte. Negli ultimi tre anni, la Direzione Regionale ha assunto 196 capitreno e 148 macchinisti, per un totale di 344 nuove unità. Un numero che testimonia un ricambio generazionale significativo, pensato non solo per sostituire il personale in uscita, ma anche per accompagnare l’evoluzione del servizio ferroviario regionale.

Questo processo di assunzioni procede in parallelo con il rinnovo della flotta. Attualmente in Piemonte sono già 54 i treni di ultima generazione in circolazione, convogli progettati per migliorare comfort, affidabilità ed efficienza energetica. Il piano non si ferma qui: nel corso del 2026 è previsto l’arrivo di nuovi treni, in linea con quanto stabilito dai Contratti del Servizio Ferroviario Metropolitano e Regionale sottoscritti con la Regione Piemonte e con l’Agenzia per la Mobilità.

L’incremento del personale e il rinnovamento dei mezzi rappresentano due facce della stessa strategia. Da un lato, garantire un servizio più moderno e performante; dall’altro, assicurare che a bordo dei treni ci siano figure preparate, numericamente adeguate e in grado di rispondere alle esigenze quotidiane dei passeggeri. In un contesto in cui il trasporto pubblico è chiamato a giocare un ruolo sempre più centrale nelle politiche di mobilità sostenibile, il fattore umano resta decisivo quanto l’innovazione tecnologica.

La cerimonia di oggi, dunque, non è solo un rito di passaggio per quindici giovani, ma un tassello di un disegno più ampio che riguarda il futuro del trasporto ferroviario regionale in Piemonte. Un settore che, tra investimenti, nuove assunzioni e rinnovo dei convogli, sta provando a cambiare passo, con l’obiettivo di rendere il treno una scelta sempre più credibile per pendolari e viaggiatori.

L'assessore Foglietta

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori