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09 Gennaio 2026 - 12:31
Treni fermi nel fine settimana, cantieri aperti sulla Torino–Ciriè–Germagnano
Un altro fine settimana di disagi per i pendolari piemontesi, ma con una promessa di miglioramento sul medio periodo. Dal pomeriggio di sabato 10 gennaio e per tutta la giornata di domenica 11, la circolazione ferroviaria sulla linea Torino Rebaudengo–Ciriè–Germagnano sarà completamente interrotta per consentire l’esecuzione di lavori infrastrutturali programmati. Un intervento annunciato, concordato con la Regione Piemonte, che comporterà modifiche rilevanti all’offerta ferroviaria e l’attivazione di un servizio di bus sostitutivi.
I lavori rientrano in un più ampio piano di ammodernamento della rete ferroviaria regionale. L’obiettivo dichiarato è quello di dotare la linea della possibilità di circolazione dei treni a doppio senso di marcia e di rinnovare i sistemi di gestione della circolazione, interventi considerati strategici per aumentare l’affidabilità e la flessibilità del servizio. Un passaggio tecnico che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe ridurre in futuro il rischio di blocchi totali in caso di guasti o criticità lungo la tratta.
Durante l’interruzione, Regionale di Trenitalia ha riprogrammato l’offerta per garantire comunque la continuità del servizio e limitare l’impatto sul territorio. I collegamenti ferroviari verranno sostituiti da bus attivi lungo la tratta interessata, tra Torino Rebaudengo e Ciriè-Germagnano, con fermate intermedie nelle stazioni previste dalla linea. Una soluzione tampone che, come spesso accade, comporterà tempi di percorrenza più lunghi e possibili criticità legate al traffico stradale, soprattutto nelle ore di punta del sabato pomeriggio.

Le modifiche non riguardano solo la linea interessata dai lavori, ma si riflettono anche sul Servizio Ferroviario Metropolitano. I treni delle linee SFM 6 (Torino Aeroporto di Caselle–Asti), SFM 7 (Ciriè–Fossano) e SFM 4 (Germagnano–Alba) subiranno una variazione sostanziale: inizieranno e termineranno la loro corsa a Torino Stura, senza proseguire verso le tratte abituali. Una rimodulazione che obbligherà molti viaggiatori a cambiare mezzo o a riorganizzare gli spostamenti, soprattutto chi utilizza quotidianamente il servizio per lavoro o studio.
L’intervento arriva in un periodo particolarmente delicato per il sistema ferroviario regionale, già messo alla prova da guasti legati al freddo, ritardi e cancellazioni registrati nelle settimane precedenti. In questo contesto, l’annuncio di un’interruzione programmata rischia di alimentare il malcontento dei pendolari, spesso chiamati a fare i conti con un servizio percepito come fragile. Allo stesso tempo, la natura strutturale dei lavori rende difficile qualsiasi alternativa: senza cantieri, la modernizzazione della rete resta sulla carta.
Da Trenitalia e dagli enti coinvolti l’invito è a verificare con attenzione gli orari, a tenere conto delle variazioni di percorso e a considerare possibili maggiori tempi di viaggio, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica. I bus sostitutivi garantiranno il collegamento, ma non potranno replicare la capacità e la puntualità del servizio ferroviario ordinario.
Il fine settimana del 10 e 11 gennaio diventa così l’ennesimo banco di prova per una rete ferroviaria in trasformazione, sospesa tra le esigenze immediate di mobilità e la necessità di investire in infrastrutture più moderne. Un sacrificio temporaneo, assicurano i tecnici, per un servizio più affidabile domani. Resta da capire se, per chi viaggia ogni giorno, la promessa di un futuro migliore basterà a compensare l’ennesima deviazione forzata.
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