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Blackout a Rivoli, Natale al buio e polemica politica: il sindaco Errigo chiarisce, l’opposizione incalza

Dai disservizi elettrici a Borgonuovo e via Reano fino alla riapertura della Don Milani: tra guasti, interrogazioni e richieste di trasparenza, il Comune prova a fare ordine

Blackout a Rivoli

Dai disservizi elettrici a Borgonuovo e via Reano fino alla riapertura della Don Milani: tra guasti, interrogazioni e richieste di trasparenza, il Comune prova a fare ordine

Natale al buio, poi nuovi stop a raffica fino ai primi giorni di gennaio. A Rivoli la pazienza dei residenti, soprattutto nella frazione di Borgonuovo, è arrivata al limite e la questione dei blackout è rapidamente uscita dalla dimensione del semplice disservizio per diventare un caso politico. A innescare il confronto è stata una interrogazione depositata in Consiglio comunale dai gruppi di Fratelli d’Italia e Lega, che hanno chiesto spiegazioni puntuali al sindaco Alessandro Errigo sulle ripetute interruzioni di energia elettrica, con particolare attenzione alla zona di via Reano.

Secondo quanto segnalato dai consiglieri, il giorno di Natale numerosi cittadini sono rimasti senza corrente per diverse ore. Nei giorni successivi la situazione non si è normalizzata: altri blackout si sono susseguiti, fino all’ultimo episodio segnalato il 7 gennaio. Una sequenza ravvicinata che ha inciso sulla quotidianità di famiglie e attività commerciali, trasformando l’emergenza in un tema di interesse pubblico.

Nel mezzo delle polemiche, il sindaco Errigo ha scelto di intervenire direttamente, affidando ai social un chiarimento articolato su due questioni che stanno alimentando confusione e preoccupazione: i guasti elettrici e la situazione della scuola Don Milani. «In questi giorni ho letto diversi commenti e ricevuto messaggi da parte dei cittadini – ha scritto –. Ci tengo quindi a informare direttamente tutti voi su alcune questioni di interesse pubblico per evitare cattiva informazione».

Sul fronte dell’energia, Errigo mette subito un punto fermo sulle competenze: il Comune non può intervenire direttamente sulla rete elettrica privata, che dipende dal distributore E-Distribuzione. Un passaggio che non serve a scaricare responsabilità, ma a chiarire il perimetro entro cui l’amministrazione può muoversi. In queste settimane, spiega il sindaco, i contatti con il gestore sono stati continui, con richieste esplicite di interventi urgenti e risolutivi.

Per quanto riguarda Borgonuovo, E-Distribuzione ha comunicato di aver individuato un componente da sostituire nella cabina secondaria. Un intervento che dovrebbe risolvere il problema, ma che richiederà una interruzione programmata della corrente. I cittadini coinvolti, assicura Errigo, verranno informati con almeno due giorni di anticipo, tramite affissione di volantini, secondo le procedure previste. Diversa la situazione in via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove le cause dei guasti non sono ancora state individuate con certezza, anche se il problema è noto al gestore e oggetto di ulteriori verifiche.

Nel suo intervento, il sindaco sottolinea anche un altro aspetto sensibile: il tema dei risarcimenti. Il Comune ha chiesto a E-Distribuzione di indicare le modalità con cui cittadini e attività commerciali danneggiati possano procedere a richiedere il ristoro dei danni subiti. Un passaggio che va oltre la gestione dell’emergenza e prova a dare una risposta concreta a chi, in queste settimane, ha subito conseguenze economiche dirette.

È su questo terreno che si innesta l’iniziativa politica dell’opposizione. Fratelli d’Italia, con i consiglieri Valerio Calosso, Vincenzo Vozzo e Federico Depetris, ha chiesto formalmente al sindaco se si sia fatto riferire dal gestore «le cause dei blackout e quali interventi siano stati messi in campo per risolvere il problema». Pur riconoscendo che la rete non è di competenza comunale, i consiglieri chiedono un ruolo più incisivo dell’Amministrazione nel fare da tramite tra cittadini e gestore.

Sulla stessa linea la Lega, che attraverso l’ex vicesindaco Laura Adduce parla di blackout che «non possono essere liquidati come semplici inconvenienti», ma che rappresentano «segnali di inefficienza che richiedono interventi immediati e trasparenti». Il messaggio politico è chiaro: anche senza competenze dirette, Palazzo Civico deve pretendere risposte, tempi certi e un cronoprogramma degli interventi.

In questo quadro di tensione, Errigo prova a riportare la discussione su un piano di chiarezza istituzionale, ribadendo l’impegno dell’amministrazione a fare da cerniera tra residenti e operatori, senza alimentare aspettative irrealistiche ma nemmeno zone d’ombra. Una linea che, almeno nelle intenzioni, punta a ridurre il clima di esasperazione che si è creato dopo settimane di disservizi.

Nel suo intervento social, il sindaco ha affrontato anche il secondo tema caldo: la scuola Don Milani. Dopo il sopralluogo congiunto con l’Asl, Errigo ha firmato l’ordinanza di riapertura e informato la dirigente scolastica. Le lezioni in sede ripartiranno lunedì 12 gennaio 2026. Oltre alla derattizzazione, sono stati effettuati interventi di manutenzione durante le vacanze natalizie, proprio per limitare al minimo i disagi per studenti e famiglie.

Resta ora l’attesa per i prossimi passi. I cittadini di Borgonuovo chiedono trasparenza, prevenzione di nuovi guasti e comunicazioni tempestive in caso di ulteriori interruzioni. La politica, questa volta trasversalmente, chiede riscontri concreti. E il Comune è chiamato a dimostrare di saper tenere insieme ruoli e responsabilità, trasformando una crisi di servizi in un’occasione di chiarezza amministrativa.

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