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CULTURA

Nelle Valli di Lanzo il Carnevale inizia con l’Epifania: tra Barboire, Pianta del Carnevale e Giro delle Bersane

Tre paesi, tre riti diversi e un unico filo conduttore: la volontà di mantenere vive tradizioni che raccontano l’anima delle Valli di Lanzo, dove il Carnevale inizia quando altrove le feste finiscono

A Chiaves le "Barboire" hanno aperto il primo Carnevale delle Valli

A Chiaves le "Barboire" hanno aperto il primo Carnevale delle Valli

Il noto proverbio recita “L’Epifania tutte le feste porta via”, ma non nelle Valli di Lanzo perché il 6 gennaio segna, da tradizione, l’inizio del Carnevale. A Monastero di Lanzo, Cantoira e Mezzenile, antichi riti popolari continuano a vivere grazie all’impegno delle comunità locali e delle Pro Loco, che ogni anno rinnovano le antiche usanze locali.

Le “Barboire” di Chiaves aprono il primo Carnevale delle Valli

A Monastero di Lanzo l’Epifania coincide con l’arrivo delle Barboire, figure mascherate dall’aspetto insieme buffo e inquietante che, secondo la leggenda, scendono a Chiaves partendo da Perascritta. Un rito che era andato perduto e che da circa quarant’anni è stato recuperato dalla popolazione, in collaborazione con la Pro Loco. Per esigenze organizzative la manifestazione si è svolta domenica 4 gennaio, senza però tradire lo spirito della tradizione. In tarda mattinata, all’uscita della Messa a Chiaves, le Barboire hanno fatto la loro comparsa tra coriandoli, scherzi e caramelle per i bambini, sorprendendo fedeli e visitatori con le loro burle.
Il corteo è poi sceso verso la piazza del paese, dove Domenico Cabodi, storico oratore della Pro Loco, ha presentato le maschere con il suo inconfondibile stile ironico, arricchito da battute e interventi nel dialetto locale. Accanto a due Barboire più tradizionali, custodi dell’aspetto originario della maschera, quest’anno sono comparse anche la Barbolimpica e la Barbofora, caricature ispirate alle Olimpiadi di Milano-Cortina, che hanno saputo suscitare curiosità e strappare sorrisi fra il pubblico. A rendere ancora più festosa l’atmosfera, le musiche della Fanfara di Cantoira, che hanno allietato l’attesa per la polenta concia preparata con cura e maestria dai volontari della Pro Loco. Nel pomeriggio la festa si è spostata nel Capoluogo, con un Carnevale in maschera dedicato soprattutto ai più piccoli, fra giochi, coriandoli e l’arrivo dei Coscritti diciottenni di Coassolo, freschi di festeggiamenti del 1° gennaio. Il pomeriggio è trascorso così in allegria, fra le curente suonate dalla Fanfara e la merenda a base di bevande calde e dolci, curata dalla Pro Loco.

Le "Barboire" di Chiaves

A Monastero pomeriggio in Maschera dedicato ai bambini 

La Fanfara di Cantoira e i Coscritti di Coassolo

Cantoira porta la Pianta del Carnevale sulle note della Fanfara

Atmosfera carnevalesca anche a Cantoira, dove la vigilia dell’Epifania è segnata dalla tradizionale sfilata musicale lungo le vie del paese con la Pianta del Carnevale. Protagonista della serata è un agrifoglio addobbato con fiocchi, ghirlande e scatole di panettoni, portato in corteo sulle note della Fanfara Cantoirese. Un’iniziativa tramandata nel tempo proprio dalla Fanfara, che coinvolge le attività locali e l’intera comunità. Nonostante il freddo intenso, la sfilata è partita da inizio paese per concludersi all’Osteria degli Amici, dove la Pianta del Carnevale resterà esposta fino al lunedì grasso. Sarà infatti in quell’occasione che la Fanfara tornerà a prenderla per bruciarla, segnando simbolicamente l’inizio della Quaresima.

La "Pianta del Carnevale" di Cantoira

La Fanfara Cantoirese ha accompagnato la Pianta del Carnevale per le vie del paese

Mezzenile e il “Menà lu Carlevà” con il suono delle bersane nella notte

Tra le tradizioni carnevalesche più suggestive delle Valli di Lanzo c’è quella di Mezzenile, che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio celebra il “Menà lu Carlevà” con il caratteristico Giro delle Bersane.
A mezzanotte, dalla stazione, numerosi giovani del paese si sono messi in cammino armati di bersane e tupin – campane e campanelle usate per mucche e capre – accompagnando la Befana, portata a spalle dal capofila del gruppo. Un lungo percorso tra mulattiere e sentieri, scandito dal suono dei campanacci, con varie soste lungo il tragitto che hanno permesso ai partecipanti di riscaldarsi con il vin brulé preparato da alcuni abitanti locali. Un rito antico che rappresenta allo stesso tempo la fine delle festività natalizie e l’inizio del Carnevale, ricorrenza profondamente radicata e sentita a Mezzenile. Sebbene manchino ancora circa quaranta giorni al Brënlou, lo storico Carnevale mezzenilese con il suggestivo girotondo delle maschere, in paese fervono già i preparativi e in molti sono al lavoro per realizzare il proprio travestimento. L’appuntamento è fissato per domenica 15 febbraio, giornata alla quale la Pro Loco di Mezzenile invita a partecipare numerosi.

Il gruppo di ragazzi che ha partecipato al Giro delle Bersane

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