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08 Gennaio 2026 - 17:20
60 milioni al Piemonte per la mobilità sostenibile: parte il piano nazionale da 500 milioni contro lo smog
Sessanta milioni di euro destinati al Piemonte per cambiare passo sulla mobilità sostenibile e contrastare in modo strutturale l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane più esposte. È la quota regionale del nuovo programma varato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che mette complessivamente sul tavolo 500 milioni di euro a livello nazionale per le città coinvolte nelle procedure europee per il superamento dei limiti di qualità dell’aria.
Le risorse assegnate al Piemonte interesseranno Torino, sia come Comune sia come Città metropolitana, e i capoluoghi di Alessandria, Asti, Cuneo e Novara. Territori accomunati da un’elevata pressione del traffico urbano e da criticità ambientali croniche, in particolare per quanto riguarda polveri sottili e ossidi di azoto. L’obiettivo del finanziamento è intervenire proprio su questi nodi strutturali, riducendo le emissioni legate agli spostamenti quotidiani.
Il via libera arriva con la firma del decreto che istituisce ufficialmente il Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane, ora nella fase conclusiva di adozione. Il provvedimento è rivolto ai Comuni capoluogo con oltre 50 mila abitanti e alle Città metropolitane che ricadono nelle zone oggetto del contenzioso europeo sull’inquinamento dell’aria. Una platea mirata, scelta per concentrare le risorse dove l’impatto ambientale è più elevato e dove i margini di miglioramento possono essere più rapidi ed efficaci.
Gli interventi finanziabili coprono un ventaglio ampio di azioni, tutte orientate a una trasformazione graduale ma profonda del sistema della mobilità urbana. Il programma prevede il rafforzamento del mobility management, il potenziamento del trasporto pubblico locale, lo sviluppo della mobilità collettiva e condivisa, compresi i servizi a chiamata, e misure dedicate alla logistica urbana sostenibile. Accanto a questo, sono previste azioni di regolamentazione del traffico e incentivi per favorire la domanda di spostamenti a basso impatto ambientale, in un’ottica integrata che consenta alle amministrazioni di agire su più leve contemporaneamente.
Per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto, il provvedimento rappresenta una risposta concreta a un’emergenza che in molte aree del Nord Italia si trascina da anni. «Questo intervento consentirà anche in Piemonte di investire su una mobilità più pulita e moderna, in linea con gli obiettivi europei», ha spiegato, sottolineando come il programma non si esaurisca con questa prima fase. Un prossimo decreto, ha annunciato, permetterà infatti di estendere il sostegno anche a centri più piccoli, coinvolti a loro volta nella sfida della qualità dell’aria.
A livello nazionale, l’operazione viene presentata come un passaggio strategico. «Mettiamo a disposizione risorse significative per aiutare le città più esposte all’inquinamento a cambiare modello», ha ribadito Pichetto. Un investimento che punta a produrre effetti non solo ambientali, ma anche sanitari e sociali, incidendo sulla vivibilità dei centri urbani e sulla salute dei cittadini.
Il programma prevede anche il supporto tecnico dell’Anci, chiamata ad affiancare i Comuni nella progettazione e nell’attuazione degli interventi. Un elemento non secondario, pensato per evitare ritardi e difficoltà operative che in passato hanno spesso rallentato l’utilizzo dei fondi.
Per il Piemonte, i 60 milioni di euro rappresentano una dotazione rilevante in un contesto segnato da ripetuti sforamenti dei limiti di legge, soprattutto nell’area torinese e lungo l’asse della pianura padana. Ora la partita si sposta sui territori: sarà decisivo capire come e con quali tempi le amministrazioni locali tradurranno queste risorse in cantieri, servizi e misure concrete, in una sfida che intreccia ambiente, mobilità e qualità della vita urbana.

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