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Più di 300 mila euro alle Pro loco piemontesi, dalla Regione un contributo uguale per tutti

Mille euro a ciascuna associazione per sostenere tradizioni, volontariato e spese di base

Più di 300 mila euro alle Pro loco piemontesi, dalla Regione un contributo uguale per tutti

Più di 300 mila euro alle Pro loco piemontesi, dalla Regione un contributo uguale per tutti

Un sostegno economico diffuso, senza distinzioni di dimensione o peso associativo, per garantire continuità a una rete che rappresenta uno dei pilastri della promozione territoriale piemontese. Dal bilancio previsionale della Regione Piemonte arrivano oltre 300 mila euro destinati alle Pro loco, con un contributo forfettario di 1.000 euro assegnato a ciascuna associazione ufficialmente registrata.

A spiegare il senso dell’intervento è la vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Alessandra Binzoni, intervenuta dopo l’esame in terza commissione del capitolo di bilancio dedicato al turismo. «Sosteniamo l’attività di tutte le associazioni che promuovono e tutelano le tradizioni del nostro territorio con un contributo forfettario di 1.000 euro», ha dichiarato, chiarendo che la misura non prevede criteri selettivi legati al numero dei soci o al calendario degli eventi.

Secondo Binzoni, la scelta della Regione risponde a una logica di equità e di sostegno concreto a realtà che spesso operano in condizioni economiche fragili. «La Regione investe più di 300mila euro per sostenere l’attività delle Pro loco», ha sottolineato, precisando che «tutti i sodalizi ufficialmente registrati riceveranno questa quota, a prescindere dalla dimensione, dal numero dei soci o dall’attività prevista nel corso dell’anno». Un’impostazione che punta a garantire una base minima di risorse a tutte le associazioni, senza graduatorie o bandi competitivi.

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Alessandra Binzoni

Il contributo viene presentato come una forma di sostegno essenziale, pensata per coprire i costi più immediati. «È un contributo che garantisce ossigeno a chi lavora ogni giorno per valorizzare le nostre eccellenze», ha aggiunto la consigliera regionale, richiamando il ruolo quotidiano svolto dalle Pro loco nella promozione culturale, turistica ed enogastronomica dei territori, spesso lontani dai grandi circuiti.

Un tema centrale, nelle parole di Binzoni, è quello del volontariato: «Spesso queste realtà basano le proprie attività sul volontariato e su budget ridotti», ha spiegato, evidenziando come «un contributo forfettario di mille euro rappresenti un segnale di vicinanza tangibile per coprire le spese vive di gestione e promozione degli eventi». Costi che vanno dalla logistica alla comunicazione, dalle autorizzazioni alle assicurazioni, e che spesso pesano in modo sproporzionato sui bilanci delle associazioni locali.

Accanto al contributo diffuso alle Pro loco, il bilancio regionale prevede anche uno stanziamento specifico di 50 mila euro a favore del Comitato del Piemonte dell’Unpli, destinato alla realizzazione del programma annuale di attività dell’organismo che coordina e rappresenta le associazioni sul territorio regionale.

L’intervento si inserisce nel più ampio dibattito sul sostegno al turismo di prossimità e alle iniziative locali, considerate da molti amministratori uno strumento fondamentale per mantenere viva l’identità dei territori e sostenere l’economia legata agli eventi, alle sagre e alle manifestazioni tradizionali. In un contesto in cui le risorse pubbliche sono sempre più limitate, la scelta di un contributo uguale per tutti viene letta come un segnale politico chiaro, che punta a riconoscere il valore diffuso del lavoro svolto dalle Pro loco piemontesi.

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