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08 Gennaio 2026 - 10:49
Treni in tilt nel Torinese? Trenitalia si giustifica: "È tutta colpa del freddo" (foto di repertorio)
Mattinata complicata per chi si muove in treno nel Torinese, dove il freddo intenso della notte ha provocato disagi diffusi, cancellazioni e rallentamenti su più linee ferroviarie. A essere colpita in modo particolare è stata la Sfm1, la linea che collega Chieri, Torino e Rivarolo Canavese, ma problemi si sono registrati anche su altri collegamenti in direzione del Cuneese e sulla linea per l’aeroporto di Torino Caselle, che transita da Trofarello.
Fin dalle prime ore del mattino, numerosi convogli hanno accumulato ritardi significativi o sono stati cancellati, lasciando a terra centinaia di pendolari, studenti e lavoratori. In molte stazioni la situazione è apparsa subito caotica: nessun annuncio dagli altoparlanti, monitor spenti o privi di aggiornamenti, informazioni frammentarie affidate al passaparola. Un vuoto comunicativo che ha contribuito ad aumentare la frustrazione di chi attendeva notizie su partenze e coincidenze.
Di fronte all’incertezza, decine di persone hanno deciso di organizzarsi con le auto, improvvisando passaggi condivisi o cercando soluzioni alternative per raggiungere il posto di lavoro o di studio. Una scena ormai ricorrente nelle mattinate di emergenza ferroviaria, con parcheggi pieni e traffico in aumento lungo le principali direttrici di accesso a Torino.
A chiarire le cause dei disagi è intervenuta Trenitalia, che ha collegato i problemi alle temperature rigidissime registrate durante la notte. «A causa delle rigide temperature, gli impianti sono stati fortemente sollecitati e hanno subito degli inconvenienti», ha spiegato l’azienda, sottolineando come il gelo abbia messo sotto stress l’infrastruttura ferroviaria. «I tecnici di RFI stanno risolvendo e presenziando i diversi enti. La circolazione ferroviaria procede con rallentamenti e limitazioni», ha aggiunto Trenitalia, confermando una ripresa solo graduale del servizio.
Il punto critico sembra essere stato proprio l’asse di Trofarello, snodo fondamentale per più linee e già in passato teatro di guasti e rallentamenti. Ancora una volta, un problema localizzato ha avuto ripercussioni a catena sull’intero sistema ferroviario dell’area metropolitana, dimostrando quanto l’equilibrio della rete resti fragile in condizioni meteorologiche estreme.
Per molti pendolari si tratta dell’ennesima mattinata segnata dall’incertezza, con orari saltati, permessi chiesti all’ultimo momento e una sensazione di scarsa affidabilità del servizio, soprattutto nelle fasce orarie più delicate. Il freddo ha fatto la sua parte, ma resta aperto il tema della tenuta delle infrastrutture e della comunicazione verso l’utenza, apparsa ancora una volta insufficiente proprio quando sarebbe stata più necessaria.

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