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Indennità di pronto soccorso, firmato l’accordo in Piemonte: più risorse e platea allargata per il personale sanitario

Sottoscritto al Grattacielo della Regione Piemonte

Indennità di pronto soccorso

Indennità di pronto soccorso, firmato l’accordo in Piemonte: più risorse e platea allargata per il personale sanitario (foto di repertorio)

È stato firmato al Grattacielo della Regione Piemonte l’accordo sull’indennità di pronto soccorso, un passaggio atteso da tempo dal personale sanitario impegnato in uno dei contesti più complessi del sistema pubblico. La Regione Piemonte, Azienda Zero e le organizzazioni sindacali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up hanno sottoscritto l’intesa nell’ambito del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024.

L’accordo riguarda direttamente medici, infermieri e operatori sanitari che lavorano nei pronto soccorso piemontesi e introduce aumenti delle indennità, una differenziazione degli importi in base ai profili professionali e soprattutto un allargamento della platea dei beneficiari, in linea con quanto previsto dal nuovo contratto nazionale.

Secondo l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, si tratta di un risultato importante, frutto di un confronto lungo e continuo con le sigle sindacali. L’intesa, spiega, rappresenta un primo passo per dare risposte concrete a chi opera quotidianamente in reparti sottoposti a forte pressione, spesso caratterizzati da carenze di personale, turni gravosi e un carico emotivo elevato.

Dal punto di vista economico, l’accordo mette in campo oltre 48 milioni di euro di fondi ministeriali, che verranno distribuiti sulle annualità 2024, 2025 e 2026. I nuovi importi dell’indennità decorrono dal 1° gennaio 2024, con il riconoscimento anche degli arretrati per il personale avente diritto.

Un aspetto centrale dell’intesa è proprio la rimodulazione delle indennità, che non saranno più uguali per tutti, ma calibrate in base ai diversi ruoli professionali. Una scelta che punta a rendere il sistema più equo e aderente alla realtà dei pronto soccorso, dove competenze e responsabilità variano sensibilmente.

Soddisfazione è stata espressa anche dai sindacati firmatari. Per Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e Fials, l’accordo rappresenta una risposta concreta a un personale che da anni chiede un riconoscimento economico adeguato alle condizioni di lavoro. Le sigle parlano di un risultato ottenuto grazie alla volontà di entrambe le parti di arrivare a una soluzione condivisa.

L’intesa non chiude però il percorso. La Regione ha annunciato che il lavoro proseguirà con l’obiettivo di arrivare a una riforma complessiva del sistema, capace di affrontare in modo strutturale le criticità dei pronto soccorso, a partire dall’organizzazione del lavoro, dal reclutamento del personale e dal miglioramento delle condizioni operative.

In un contesto sanitario segnato da emergenze ricorrenti e da una crescente domanda di cure, l’accordo sulle indennità viene letto come un segnale di attenzione verso chi garantisce ogni giorno il funzionamento di un servizio essenziale.

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