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Prima campanella nella nuova scuola, Gassino inaugura l’anno tra novità e trasformazioni

Domani l’avvio delle lezioni nel nuovo plesso scolastico, mentre dal 12 gennaio apre l’aula studio per gli universitari

Prima campanella nella nuova scuola, Gassino inaugura l’anno tra novità e trasformazioni

Prima campanella nella nuova scuola, Gassino inaugura l’anno tra novità e trasformazioni

È tutto pronto a Gassino Torinese per la prima campanella d'ingresso del 2026, dopo le vacanze invernali, nella nuova scuola di via Regione Fiore. In seguito all'ingresso del personale amministrativo e scolastico – avvenuto oggi, 7 gennaio –, domani sarà la volta dei bambini. Inizieranno così le attività didattiche vere e proprie.

Con l’avvio delle lezioni prende finalmente forma uno degli interventi pubblici più rilevanti degli ultimi anni per la città, un progetto che segna una svolta profonda nell’organizzazione scolastica del paese.

L’inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità, non sarà però immediata. Il Comune ha scelto di fissarla in primavera, in concomitanza con la ripresa vegetativa, per valorizzare anche gli spazi esterni e l’inserimento della scuola nel contesto urbano. Prima di allora, però, la cittadinanza avrà modo di conoscere da vicino il nuovo plesso: è infatti prevista l’organizzazione di uno o più open days, aperti a famiglie e residenti, che consentiranno di visitare la scuola e comprenderne spazi e funzioni. La data verrà comunicata nelle prossime settimane, una volta definito il calendario.

La nuova scuola di via Regione Fiore nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione dei plessi storici e offrire ambienti didattici moderni, più efficienti dal punto di vista energetico e meglio organizzati. Un intervento imponente anche sul piano economico, che ridisegna una parte importante del tessuto urbano e pone le basi per una riorganizzazione complessiva degli spazi scolastici gassinesi.

In questo quadro, il Comune ha chiarito anche il destino degli altri edifici scolastici, mettendo fine a timori e voci circolate negli ultimi mesi. La scuola Elsa Savio continuerà a svolgere il suo ruolo di scuola secondaria di primo grado: non chiude e non viene dismessa. La Borione, invece, sarà rifunzionalizzata e diventerà la Casa delle Associazioni, uno spazio pensato per ospitare il volontariato e le realtà associative del territorio. Diversa la sorte della Gandhi, che verrà abbattuta per lasciare spazio a un nuovo parco urbano, restituendo verde e qualità a un’area oggi segnata da strutture ormai superate.

Non si tratta quindi di edifici lasciati vuoti o abbandonati, ma di una trasformazione complessiva che punta a dare nuove funzioni e nuovo valore a spazi pubblici centrali per la vita del paese. Un processo che accompagna l’apertura della nuova scuola e che, almeno nelle intenzioni dell’Amministrazione, mira a costruire un sistema più coerente di servizi e luoghi per la comunità.

Nel dibattito politico cittadino, però, non sono mancate osservazioni critiche. Le minoranze hanno più volte riconosciuto l’importanza dell’opera, ricordando però come il progetto sia stato avviato e finanziato negli anni precedenti e sollevando alcune perplessità su scelte progettuali specifiche, dalla palestra non omologata per competizioni ufficiali all’assenza di un’aula magna. Rilievi che restano sullo sfondo in queste ore di avvio delle lezioni, ma che torneranno probabilmente al centro del confronto quando la scuola entrerà pienamente nella vita quotidiana della città.

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L’attenzione di Gassino verso la fascia scolare non si limita però solo ai più piccoli e ai loro bisogni, ma riguarda anche chi studia dopo la scuola dell’obbligo. Da lunedì 12 gennaio è infatti prevista l’apertura della nuova aula studio Scala, in via Mazzini 28/a, uno spazio pensato principalmente per studenti universitari, ma aperto a tutti gli studenti maggiorenni che abbiano necessità di studio individuale. L’aula sarà accessibile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, offrendo un luogo tranquillo e attrezzato per studiare senza doversi spostare fuori paese.

Accanto a questo nuovo servizio, resta sempre attiva anche la biblioteca civica di via Ferrero 3, che continua a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca spazi di lettura e studio. L’apertura dell’aula studio Scala amplia dunque l’offerta, rispondendo a una richiesta che negli ultimi anni era emersa con forza, soprattutto tra i giovani.

Scuola primaria, secondaria e spazi per lo studio universitario: il quadro che si delinea è quello di una città che investe sulla formazione e sull’educazione, pur all’interno di un contesto segnato da altre criticità, dalle manutenzioni alle difficoltà organizzative degli uffici comunali, più volte denunciate in Consiglio comunale. L’avvio delle lezioni nella nuova scuola di via Regione Fiore e l’apertura dell’aula studio rappresentano comunque due passaggi concreti, destinati a incidere sulla quotidianità di studenti, famiglie e giovani gassinesi.

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