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04 Gennaio 2026 - 17:39
Maggioranza sotto accusa a Gassino Torinese: “Così si tenta di silenziare le opposizioni in Consiglio comunale” (foto: Morelli e Corrado)
A Gassino Torinese, il Consiglio comunale di martedì 30 dicembre si è chiuso lasciando dietro di sé più interrogativi che risposte. A dirlo è Andrea Morelli, capogruppo della lista di centrosinistra Progettiamo Gassino, che in una lunga presa di posizione ha tracciato un bilancio durissimo dell’ultima seduta dell’anno, mettendo insieme metodo, contenuti e prospettive politiche dell’amministrazione Corrado. Un intervento che parte da una questione procedurale ma arriva rapidamente al nocciolo del problema: il rapporto tra maggioranza e opposizioni e la capacità dell’ente di dare risposte concrete alla città.
Morelli apre con una denuncia che, a suo giudizio, non può passare inosservata. «Per il terzo Consiglio consecutivo, le minoranze vengono “sollecitate” a fare interventi brevi e sintetici sugli argomenti in discussione», osserva, richiamando direttamente il Regolamento comunale. «Dal punto di vista procedurale, questo contrasta con quanto previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale, che prevede che il capogruppo può intervenire ogni qual volta lo ritenga opportuno». Ma il punto, chiarisce subito, non è solo tecnico.
Secondo il consigliere d'opposizione, dietro queste richieste di “sintesi” si nasconderebbe un disegno politico ben preciso. «Dal punto di vista politico, in realtà, è un chiaro tentativo di silenziare le opposizioni, soprattutto sugli argomenti che maggiormente possono evidenziare le incapacità e le incoerenze dell’attuale amministrazione». Un’accusa pesante, rafforzata da un riferimento diretto al clima che, secondo Morelli, si respira anche fuori dall’aula. «E non è un caso se alcuni post maggiormente critici nei confronti dell’amministrazione sono spariti dal maggiore social locale, che sappiamo essere molto vicino ed in sintonia con l’Amministrazione». Da qui la conclusione, affidata a parole nette: «È un tentativo maldestro di imbavagliare le opposizioni, in barba alla tanto decantata trasparenza».

Andrea Morelli
Entrando nel merito dei provvedimenti discussi, Morelli individua tre nodi centrali. Il primo è il bilancio, che definisce privo di una vera visione politica. «Un bilancio molto tecnico e poco politico, che evidenzia le difficoltà di questa amministrazione a darsi delle priorità concrete», afferma. E l’elenco delle promesse mancate è lungo: «Sulla questione campi sportivi, sulla questione della proprietà del Campanile, sul commercio locale, sul turismo: tante parole, tante promesse, pochissimi fatti». Un giudizio che s'inserisce in un contesto già segnato da critiche sulle manutenzioni, con strade e marciapiedi che continuano a presentare problemi evidenti.
Il secondo capitolo riguarda la nota di aggiornamento al DUP, che per Morelli non introduce alcuna svolta. «Nessuna modifica significativa rispetto al DUP approvato a novembre», osserva, sottolineando come il documento resti pieno di formule condizionali. «Anche qui, tante promesse, tanti “faremo” ma accompagnati da tanti “se le risorse ce lo permetteranno”». A questo punto, il consigliere richiama una dichiarazione politica precisa del sindaco. «Ma Corrado ad aprile annunciava che avevano 2,5 milioni di euro da spendere: che fine hanno fatto?».
Nel frattempo, aggiunge Morelli, l’amministrazione starebbe procedendo su opere già impostate dalla precedente maggioranza di centrosinistra. «E intanto proseguono con le opere che avevamo già deciso, progettato, finanziato ed iniziato noi», elenca, citando «la nuova scuola elementare, la strada di servizio tra via Regione Fiore e via Po, il parcheggio del mercato, la riqualificazione della scuola Borione, la demolizione della Gandhi con creazione di uno spazio pubblico». Su quest’ultimo intervento, avverte, «approfondiremo alcune questioni che porteranno ad un problema sul bilancio». Il giudizio complessivo resta netto: «Di nuovo, nulla. Anche sulle manutenzioni, grandi ritardi, perché le strade del paese sono piene di buche».
Il terzo punto affrontato in Consiglio riguardava SETA e i patti parasociali, un tema che s'intreccia direttamente con la gestione dei rifiuti e con le recenti polemiche sui mancati ritiri. «Nulla di nuovo, è il rinnovo dei patti di governance esistenti», spiega Morelli, ma il vero nodo è un altro: la tariffazione puntuale. «Si tratta di un tema decisamente importante, su cui già la nostra amministrazione aveva dimostrato interesse», ricorda, sottolineando che ora si è entrati nella fase sperimentale, con la disponibilità dei sei Comuni della zona.
Il problema, secondo l’opposizione, è l’assenza di certezze. «Purtroppo, non si sa nulla su come verrà gestito il sistema di raccolta e calcolo tariffario, perché non esiste un progetto e una procedura». Una situazione che Morelli definisce inaccettabile: «La nostra amministrazione ci sta portando verso una vera “rivoluzione” senza che i cittadini siano messi al corrente di quello che dovranno fare, di come lo dovranno fare, e neppure di quanto saranno i possibili risparmi economici». Da qui la richiesta esplicita alla Giunta: «Abbiamo sollecitato sindaco ed assessori ad illustrare al più presto ai cittadini le nuove modalità di gestione tecnico-economica del sistema di tariffazione puntuale».
La conclusione è un giudizio politico senza sconti: «Un'amministrazione inconcludente e traballante», afferma Morelli, «che a un anno e mezzo dalle elezioni e dal suo insediamento non è stata in grado di “mettere a terra” quelle proposte e quei progetti che avevano promesso ai cittadini». E aggiunge: «È inaccettabile che continuino ad addossare le colpe e le responsabilità alla vecchia amministrazione e ai funzionari comunali». Guardando al futuro, il pronostico è tutt’altro che ottimistico: «Nel tempo che li separa dalle prossime elezioni comunali, prevediamo che non ci saranno grandi novità: solo feste di paese e nulla di più».
Un intervento che fotografa con chiarezza la distanza tra maggioranza e opposizione e che rilancia, ancora una volta, il tema centrale del mandato Corrado: la capacità di trasformare annunci e documenti programmatici in scelte concrete, visibili e misurabili sul territorio.
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