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06 Gennaio 2026 - 15:57
Valanghe, allerta sulle montagne piemontesi: rischio marcato sopra i 2.300 metri mentre il gelo non molla
In Piemonte la giornata dell’Epifania si apre con un quadro di pericolo valanghe marcato in diverse aree alpine, in particolare oltre i 2.300 metri di quota. A segnalarlo è il bollettino diffuso dall’Arpa Piemonte, che colloca il rischio a grado 3 nelle Valli Germanasca e Pellice, nelle Valli Maira e Grana, nelle Valli Varaita e Po, sulle Alpi Graie di confine, nella Valle Stura e nelle Alte Valli Susa e Chisone.
Secondo l’analisi dell’agenzia regionale, sopra i 2.300 metri – in modo particolare sui pendii ombreggiati – il manto nevoso presenta strati fragili insidiosi. A rendere la situazione più complessa contribuiscono gli accumuli di neve ventata formatisi nel corso dell’ultima settimana, che risultano ancora in parte instabili. Nel bollettino viene inoltre sottolineato che «attualmente il servizio di previsione valanghe dispone di informazioni limitate. Il pericolo di valanghe dovrebbe quindi essere valutato con particolare attenzione sul posto», un passaggio che rafforza l’invito alla prudenza per chi frequenta l’alta montagna.

Il rischio scende invece a grado 2, moderato, sopra i 2.100 metri in altre zone del territorio regionale, tra cui le Valli del Monregalese, le Valli Gesso e Vermenagna, le Alpi Lepontine Sud, le Alpi Graie, le Valli Susa e Chisone, le Alpi Pennine, le Alpi Pennine di Confine e le Alpi Lepontine Nord. Anche in queste aree, tuttavia, la stabilità del manto nevoso richiede attenzione, soprattutto in presenza di vento e variazioni locali.
Sul fronte meteorologico, il freddo intenso continua a dominare la scena. Le temperature restano diffusamente al di sotto della media stagionale a tutte le quote, comprese le pianure, dove anche nella notte e al primo mattino di domani si potranno raggiungere punte vicine ai -10 gradi nelle aree rurali. Un primo rialzo termico è atteso a partire da giovedì, inizialmente sui settori occidentali della regione, ma le minime in pianura dovrebbero rimanere sotto lo zero, in particolare nell’Alessandrino.
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