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05 Gennaio 2026 - 21:47
Nevicate a bassa quota (foto di repertorio)
L’Italia entra nell’Epifania sotto una violenta ondata di freddo polare accompagnata da piogge persistenti, temporali al Centro-Sud e nevicate anche in collina, con una lunga scia di disagi, interventi di soccorso e misure straordinarie di sicurezza. Le situazioni più critiche si registrano in Abruzzo, Molise e soprattutto a Roma e nel Lazio, dove allagamenti diffusi, strade chiuse e fiumi sorvegliati speciali hanno imposto un monitoraggio costante.
Nelle Marche si conta una vera e propria strage di alberi, abbattuti dal peso della neve, mentre in Toscana la neve è scesa fino a quote insolitamente basse. A Trieste sono comparsi i primi fiocchi accompagnati da raffiche di bora, mentre l’Alto Adige ha vissuto la notte più fredda dell’inverno, con -20 gradi a San Giacomo in Val di Vizze e -19 gradi a Sesto Pusteria, il paese del tennista Jannik Sinner.
Per la giornata dell’Epifania è atteso un ulteriore crollo termico in quasi tutte le regioni, con piogge e temporali insistenti al Centro-Sud, soprattutto sul versante tirrenico, e nuove nevicate nelle regioni centrali. La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione nel Lazio e in Molise e un’allerta gialla in dieci regioni, dalle Marche alla Sicilia.
A Roma, il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto per martedì il divieto di accesso a parchi e ville storiche, lo stop alle attività ludico-ricreative e sportive non agonistiche, l’interdizione delle aree sotto alberi o carichi sospesi e la chiusura dei cimiteri. Ha inoltre raccomandato di «non sostare a lungo su balconi» e di «prestare attenzione alla guida» e alle zone costiere.

Nel Lazio l’allerta arancione è scattata già nel pomeriggio di lunedì. Si sono verificati numerosi allagamenti, con l’esondazione dell’Aniene a Ponte Lucano, nel comune di Tivoli, e nel quartiere La Rustica, dove sono stati coinvolti tratti della via Collatina. Il Tevere ha superato i 7 metri, invadendo le banchine, chiuse per sicurezza, e allagando le piste ciclabili lungo le sponde.
A Roma, nei primi giorni dell’anno è caduta una quantità di pioggia pari a quella che mediamente si registra in tutto il mese di gennaio. Il picco, secondo il report di Meteo Lazio, si è verificato nella notte e nelle ore successive. Nella zona di Trigoria, due ragazze di 21 e 24 anni sono rimaste intrappolate in un appartamento seminterrato invaso dall’acqua piovana, salita fino a 50 centimetri dal soffitto. Sono state salvate dai vigili del fuoco e dai sommozzatori, che hanno tagliato le inferriate: entrambe erano in forte stato di ipotermia. Sempre nella Capitale, due camionisti sono rimasti bloccati nei loro mezzi per l’allagamento di via Ardeatina, mentre un’auto è stata trovata completamente sommersa, parcheggiata su una banchina del Tevere nel quartiere Prati. Forti allagamenti si sono verificati anche sul litorale romano.
Nella serata di domenica un pino alto circa 20 metri, di 120 anni, è crollato in via dei Fori Imperiali, nei pressi della nuova stazione metro C Colosseo. «L’albero non era malato, la pioggia battente ha aumentato il carico sulla chioma», ha spiegato l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi.
Un altro grosso pino è caduto nel centro di Ancona, frantumando un muro di contenimento e travolgendo due auto ferme al semaforo: gli occupanti sono rimasti illesi. Altri due alberi sono crollati a Falconara Marittima, colpendo veicoli in sosta e causando il blocco della strada. Le piogge hanno provocato anche il cedimento di una porzione del muro di recinzione del carcere di Barcaglione, tra Ancona e Falconara.
In Abruzzo, il fiume Aterno ha superato la soglia di guardia nell’area dell’Alta Valle fino alla città dell’Aquila, destando preoccupazione. In provincia di Foggia, il sindaco di Serracapriola, Michele Leombruno, ha salvato domenica pomeriggio una donna di 60 anni trovata riversa sull’asfalto in ipotermia, mentre il figlio trentenne era in evidente stato di agitazione. I due, senza telefoni cellulari, percorrono ogni mattina decine di chilometri a piedi nelle strade di campagna per raccogliere verdura, attività svolta anche in condizioni meteo proibitive.
A causa dell’allerta, l’Università del Molise ha sospeso per mercoledì l’attività didattica. Annullata anche la tradizionale discesa della Befana dei vigili del fuoco in piazza Navona, che quest’anno non si terrà per motivi di sicurezza. Il Paese resta così in attesa di un miglioramento che, almeno per ora, tarda ad arrivare.
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