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San Benigno Canavese: niente aumenti fiscali e tanti investimenti per il futuro del paese

Il nuovo bilancio previsionale 2026 punta su famiglie, sicurezza e sviluppo del territorio. Un Comune più forte senza pesare sulle tasche dei cittadini

San Benigno Canavese: niente aumenti fiscali e tanti investimenti per il futuro del paese

Il 22 dicembre scorso, il Consiglio Comunale di San Benigno Canavese ha approvato il bilancio previsionale per il 2026, chiudendo un ciclo di ristrutturazione delle finanze che dura ormai da tre anni.

Un lavoro che, finalmente, porta a risultati concreti per la cittadinanza, con un bilancio di 14,1 milioni di euro e con tante novità a favore di famiglie, verde pubblico e sicurezza. 

La grande notizia? Niente aumento delle tasse! Nonostante il Comune abbia visto diminuire i trasferimenti statali, il bilancio non ha subito stravolgimenti: le aliquote IRPEF e IMU restano invariate, e l’addizionale IRPEF viene esentata per chi ha un reddito inferiore ai 10.000 euro. Insomma, nessuna pressione fiscale aggiuntiva per i cittadini, anche se la lotta all’evasione fiscale è stata rafforzata. Un’occasione in più per fare “cassa” recuperando risorse senza gravare sulle famiglie.

Ma non finisce qui: l’amministrazione ha deciso di mettere risorse importanti nel servizio di refezione scolastica. Cosa significa? Che chi ha un ISEE sotto i 4.000 euro non pagherà nulla per la mensa scolastica, e le tariffe per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro sono state rinnovate con nuovi criteri più favorevoli. E non ci saranno aumenti nelle tariffe dei servizi pre e post scuola.

Il Consiglio Comunale di San Benigno Canavese approva il bilancio 

Un altro aspetto interessante del bilancio riguarda gli investimenti sul territorio. Il verde pubblico, la manutenzione del cimitero e la gestione delle aree verdi si prendono una fetta importante del budget, con un incremento di 13.000 euro per garantire che il paese sia sempre curato e vivibile. Ma non solo: il Comune ha deciso di puntare anche sulla sicurezza, con un aumento dei fondi per il personale della Polizia Locale, che garantirà un servizio serale per il controllo contro il disturbo della quiete pubblica.

In più, sono stati previsti fondi per attività culturali, turistiche e la protezione civile. Insomma, San Benigno sta diventando non solo un posto più sicuro, ma anche un luogo dove vivere una vita sociale più ricca, con eventi e iniziative per tutti.

Il bilancio 2026 non riguarda solo numeri e cifre, ma un vero e proprio processo di modernizzazione. Come spiega il Vicesindaco e Assessore al Bilancio, Cavapozzi: "Il bilancio è stato incardinato sul doppio principio di mantenere invariate le aliquote delle entrate tributarie e di confermare gli impegni e le spese previsti nel 2025, adeguandone gli importi".

Questo vuol dire che il Comune ha continuato a sostenere gli obiettivi già raggiunti, ma con nuove risorse per far fronte a progetti ambiziosi.

Il Sindaco Alberto Graffino ha sottolineato: "In tre anni abbiamo completamente rivisto un bilancio che non permetteva di attuare una politica amministrativa con scelte strategiche ma solo di fare, in pratica, da "amministratori di condominio". Senza queste modifiche non sarebbero state possibili tante azioni come la messa in sicurezza idrogeologica che tanto ha giovato ad aprile '25 o di ristrutturare e creare nuovi parchi gioco, ovvero di creare il nuovo passaggio ciclopedonale, le potature massicce, il centro prelievi, la messa in sicurezza di Via Trieste, solo per citarne alcune. Ora abbiamo finalmente un bilancio che usa le entrate fiscali per il quotidiano e gli oneri per le opere, come dovrebbe essere."

Il bilancio 2026 si basa su entrate tributarie previste per 3,45 milioni di euro, con un’importante scommessa sul recupero dell’IMU degli anni precedenti, che porterà nelle casse comunali circa 250.000 euro. Le entrate extratributarie, da servizi come la mensa scolastica e altre tariffe, ammontano a 888.000 euro, mentre gli investimenti in conto capitale, derivanti da bandi e finanziamenti, arrivano a ben 6,1 milioni di euro.

Le spese previste, a loro volta, coprono tutto ciò che è necessario per mantenere e potenziare i servizi: dalla refezione scolastica (428.000 euro) alla protezione civile (4.500 euro), dalla gestione del verde (65.000 euro) alla raccolta rifiuti (1.100.000 euro). 

Questo bilancio rappresenta un cambiamento concreto per San Benigno, che si prepara a guardare al futuro con più certezze. 

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