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Chivasso
17 Giugno 2024 - 19:16
Finisce sui banchi del Consiglio comunale di Chivasso il caso del cavalcavia di via Paolo Regis. Questa volta, però, non per il traffico o per la vicina rotonda d’ingresso all’ospedale. No. A far discutere saranno le condizioni della struttura che, dopo alcune segnalazioni dei cittadini ed un paio di articoli del nostro giornale, sono finite anche all’attenzione del Prefetto di Torino Donato Cafagna in seguito ad un esposto del consigliere comunale Bruno Prestìa.
Lo stesso Prestìa, consigliere comunale di “Per Chivasso”, in questi giorni ha scritto una mozione con cui - se verrà approvata - il Consiglio comunale impegna il sindaco e l’assessore competente per “chiedere con urgenza la verifica delle condizioni strutturali del cavalcavia, anche avvalendosi di professionisti che possano definirne con certezza le condizioni” e per “convocare una Commissione alla presenza del Prefetto e del Comando dei Vigili del Fuoco per valutare le eventuali azioni da intraprendere”.
Il cavalcavia, infatti, come già documentato anche con un video, non se la passa benissimo.

Bruno Prestìa consigliere comunale
A destare preoccupazione sono infatti le infiltrazioni d’acqua, i muri scrostati, i ferri in vista i sobbalzi sulla carreggiata. E’ questo il quadro “clinico” del cavalcavia di via Paolo Regis, denunciato dal nostro giornale e da alcuni chivassesi che ci hanno segnalato le condizioni del collegamento nevralgico per la città.
Qualche settimana fa siamo andati a vedere e, confermiamo, c’è da non dormire sonni tranquilli. Sotto il cavalcavia corrono i treni lungo la tratta ferroviaria Torino-Milano e non solo: a poche decine di metri c’è la stazione e lo scenario, di un eventuale cedimento - facciamo gli scongiuri - è apocalittico.
Senza voler eccedere con gli allarmismi, il cavalcavia, molto trafficato e che conduce anche all’ingresso del nuovo ospedale, si trova in uno stato di degrado preoccupante.
Le auto in transito, specialmente nella corsia verso il centro città, da nord verso sud, sobbalzano pericolosamente su una superficie stradale dissestata. Non si capisce cosa provochi questi sobbalzi, ma è evidente che il manto stradale sia in condizione critiche.
La prospettiva che offre la vista da via Eugenio Clara conferma le preoccupazioni: la struttura presenta infiltrazioni d’acqua, muri scrostati e ferri di armatura in vista.
L’immagine dal basso del cavalcavia è desolante e lascia intravedere il rischio di un collasso.
I chivassesi residenti e di passaggio hanno ripetutamente segnalato al Comune lo stato pericoloso del cavalcavia, ma la risposta è sempre la stessa: l’intervento non è di competenza comunale, ma di RFI. Questa situazione di stallo burocratico sta mettendo a rischio la sicurezza di chi transita quotidianamente su via Paolo Regis. “Aspettano che ci scappi il morto o un grave incidente?” lamentano i cittadini.
E dire che l’attenzione, sul tema dei cavalcavia in città, è alta da mo’...
Da quando, per lo meno, nell’autunno scorso RFI ha consegnato al Comune il nuovo cavalcavia di corso Galileo Ferraris, che potrebbe decongestionare il traffico in centro. Ebbene, il cavalcavia che attraversa la linea ferroviaria e collega, ad est, la città da nord a sud, è ancora chiuso.
Castello è convinto di una cosa: se si apre il cavalcavia di corso Galileo Ferraris e si chiude il passaggio a livello di via Mazzè, anziché diminuire il traffico su via Paolo Regis aumenterà. Aumentando quindi le sollecitazioni su di una struttura vetusta. Sarà proprio così?
Vedremo. Intanto pare che RFI abbia dato l’ultimatum al sindaco Castello: entro luglio deve aprire il cavalcavia di corso Galileo Ferraris e chiudere il passaggio a livello in via Mazzè.
In ogni caso, urgono verifiche sulla struttura di via Paolo Regis. S’annuncia un luglio caldo per Castello & company...
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