AGGIORNAMENTI
Cerca
Sanità
05 Giugno 2024 - 07:00
il direttore generale Stefano Scarpetta
Terremoto finanziario ai piani alti dell’ASL TO4. Il bilancio preventivo per il 2024, approvato con una delibera del Direttore Generale Stefano Scarpetta, evidenzia perdite colossali.
Ma non è solo una questione di numeri. A far tremare i polsi è il giudizio del Collegio Sindacale (Marco Ziccardi, Calogero Terranova e Gianfranco Gallinotti) che boccia senza appello il documento, denunciando una gestione finanziaria fallimentare e mettendo in luce le gravi mancanze strutturali che minacciano il futuro dei servizi sanitari di tutto il territorio.
Più nel dettaglio, il bilancio preventivo per il 2024 presenta una perdita stimata di 39.038.118,71 euro, un peggioramento catastrofico rispetto alle perdite di 27.693.536,31 euro previste nel 2023 (il conto consuntivo non è ancora stato pubblicato, high!) e ai 5.400.502,28 euro del 2022. Una voragine che l'ASL TO4 sembra incapace di colmare.
I ricavi (sempre stimati) per il 2024, invece, ammontano a 1.022.597.987,70 euro, un valore che, pur superiore di poco rispetto al 2023, resta significativamente inferiore a quello del 2022. Stando a quel che si legge, la diminuzione sarebbe principalmente dovuta a un calo nei contributi in conto esercizio, con una riduzione di 2.249.258,65 euro. A subire un “colpo” sarebbero stati anche i ricavi da prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, con un decremento di 817.639,34 euro rispetto all'anno precedente.
Sul fronte delle spese, la situazione è altrettanto critica. I costi della produzione sono aumentati di 16.129.425,06 euro rispetto al 2022, raggiungendo un totale di 1.044.432.640,86 euro. Le voci più pesanti riguardano l’acquisto di beni, con un incremento di 17.390.482,50 euro, e i servizi sanitari, il cui costo è aumentato di 7.310.604,30 euro. Non va meglio per i costi del personale, che hanno subito un'impennata di 10.195.032,73 euro.

Il Collegio Sindacale non ha usato mezzi termini nel suo verdetto: il bilancio preventivo per il 2024 è stato giudicato non solo inattendibile, ma anche irresponsabile.
Secondo i revisori, le previsioni non sono congrue né coerenti con il piano di attività dell'ASL TO4, né con i finanziamenti regionali previsti. Il Collegio ha sottolineato l'assenza di una chiara determinazione delle fonti di finanziamento, in particolare quelle regionali.
Una incertezza che rende il bilancio un documento inaffidabile per la programmazione finanziaria dell'ente. Si è poi concentrato sulle perdite continuative e senza soluzione di continuità, oggetto di critiche anche da parte della Corte dei Conti, che ha ribadito la necessità di redigere bilanci in pareggio con le risorse conosciute e sull’incapacità di prendere provvedimenti concreti per invertire la rotta.
Insomma, il quadro delineato dai revisori dipinge una situazione fuori controllo e il dramma è che l'ASL TO4 è responsabile della salute di oltre 500.000 cittadini. Morale? Se l'ASL TO4 non adotterà misure drastiche, la popolazione potrebbe vedere ridotti i servizi essenziali, con un impatto devastante sulla qualità dell'assistenza sanitaria.
Tutto bene? Tutto chiaro? Certo....
E allora qualcuno ci spieghi con quale “criterio” l’assemblea dei sindaci riunitasi qualche tempo fa, sotto la presidenza del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, ha approvato il lavoro svolto, applaudito agli obiettivi raggiunti e permesso al direttore generale Stefano Scarpetta, al direttore sanitario Alessandro Girardi e al direttore amministrativo Stefano Loss Robin di intascare un premio da 21 mila euro a testa. Uno scandalo finito anche in tv, in un servizio della trasmissione "Fuori dal coro" di Mario Giordano.
Per la cronaca, l'ASL TO4 è nata dall'accorpamento delle ASL di Ciriè, Chivasso e Ivrea il primo gennaio 2008. Opera su un territorio coincidente con parte della provincia di Torino, per un’estensione di 3.164 Kmq, una densità abitativa di 159 abitanti per kmq e una popolazione grezza complessiva al 01.01.2023 di 503.486 abitanti, distribuiti in 174 comuni, ai quali si aggiunge la frazione Rivodora del comune di Baldissero Torinese.

Oltre agli ospedali di primo livello (Chivasso, Ivrea e Ciriè), sono attivi alcuni presidi sanitari a Lanzo e Cuorgnè e una struttura per lungodegenza a Settimo Torinese. Si aggiungono 10 RSA aziendali, 73 strutture private accreditate e tre hospice: Lanzo, Salerano e Foglizzo. Tra le strutture sanitarie private accreditate per visite, interventi e esami troviamo: Clinica Eporediese (Ivrea), Villa Turina Amione (San Maurizio Canavese), Villa Grazia (San Carlo Canavese), Villa Ida (Lanzo Torinese), Istituto Malpighi (Chivasso) – esclusivamente per attività ambulatoriale, Beata Vergine Consolata, Nuova Lamp (Settimo Torinese) - esclusivamente per attività ambulatoriale.
La vergogna continua, e intanto i cittadini aspettano risposte.
Qui sotto uno stralcio del parere del collegio sindacale

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.