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Il cimitero cade a pezzi, il Comune che fa?

Il consigliere di opposizione Stefano Anzola solleva il problema sulle manutenzioni del paese

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Una veduta del cimitero di Tonengo di Mazzè con l'antenna 5G

Si scalda a Mazzè il clima pre-elettorale. Seppure non sarà della partita - si sfidano alle amministrative di giugno l’uscente Marco Formia e Massimo Stevanella -, il capogruppo di opposizione, l’ingegner Stefano Anzola, alza il tiro e punta il dito sulle scarse manutenzioni in paese.

Anzola ha infatti denunciato, anche attraverso una richiesta di documentazione inoltrata al Comune e per conoscenza ai Vigili del Fuoco di Torino, al Prefetto e all’Arpa, una serie di criticità e mancanze nella gestione amministrativa del territorio comunale. Le accuse si concentrano su una programmazione insufficiente e una visione a corto termine da parte dell’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Formia.

Negli ultimi dieci anni, secondo Anzola, la manutenzione del centro storico e delle frazioni è stata trascurata. Le risorse pubbliche sarebbero state dirottate verso un’unica grande opera: la nuova scuola unica. “Non c’è stata alcuna progettualità mancando la necessaria lungimiranza per l’amministrazione del territorio comunale”, ha affermato Anzola. “Nonostante le risorse economiche disponibili, è mancata una pianificazione adeguata degli interventi prioritari, come evidenziato dai cedimenti delle lastre nel Cimitero di Tonengo - spiega -. Dopo i lavori di ampliamento nel 2018, non sono stati previsti interventi manutentivi, nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini e le disponibilità finanziarie che avrebbero permesso di prevenire i danni causati dal recente maltempo”.

Anzola ha anche criticato la gestione dell’installazione dell’antenna 5G, sottolineando come le criticità emerse nell’area dimostrino la superficialità dell’amministrazione. “Alla miopia politica più volte sottolineata dal nostro gruppo di opposizione tramite interrogazioni e interpellanze, si aggiunge la superficialità con cui prima si è data la concessione all’installazione dell’antenna 5G, poi non si è neanche immaginato un più meticoloso controllo una volta conclusi i lavori. Perché a distanza di neanche un anno, l’area presenta vistose criticità...” ha dichiarato Anzola.

Le lastre del cimitero che si sono staccate

La situazione attuale, secondo Anzola, vede penalizzati i residenti di Casale e di Tonengo, che non possono nemmeno accedere al cimitero per cambiare i fiori sulle lapidi dei loro defunti. Anzola ha presentato una richiesta formale di documentazione al Comune e alle autorità competenti, tra cui l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (ARPA) e i Vigili del Fuoco di Torino. In particolare, ha richiesto tutti i documenti relativi all’installazione dell’antenna e una perizia asseverata sulla sicurezza delle lastre nel cimitero di Tonengo.

Il documento ufficiale di richiesta, inviato il 16 maggio 2024, evidenzia la necessità di un intervento urgente per ripristinare le condizioni di sicurezza e fruibilità del luogo. Anzola ha espresso la speranza che le autorità competenti rispondano tempestivamente e pianifichino un intervento risolutivo. “È una situazione che si sarebbe potuta evitare con una maggiore lungimiranza amministrativa e una maggiore capacità di ascolto delle istanze dei residenti e delle sollecitazioni del nostro gruppo di opposizione”, ha concluso Anzola.

La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare con il deteriorarsi delle condizioni meteorologiche, aggiungendo ulteriore urgenza alla necessità di interventi risolutivi.

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