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Ivrea

Pensilina pericolosa. Un po' di nastro non basta! Amministrazione incompetente o indifferente?

E' stata segnalata ma i pendolari continuano a utilizzarla per ripararsi dalla pioggia!

Massimiliano De Stefano

Massimiliano De Stefano

Dell'ultima tragicommedia urbana già vi avevamo parlato: un autobus, forse a causa di un guasto o per una svista del conducente, la scorsa settimana, si stava portando via la pensilina della vecchia stazione, che adesso è più inclinata della torre di Pisa. Scene di panico degne di un blockbuster, con il pubblico in fuga e la colonna sonora di un frastuono da far impallidire Spielberg.

Testimoni oculari raccontano momenti di paura e confusione.

"Era come vedere una scena di un film ... - ci ha detto un pendolare - L'autobus ha urtato la tettoia e siamo scappati per metterci in salvo.”.

Nessun ferito, per fortuna, ma un bello spavento sì, e qualche numero della Smorfia da giocare al lotto:  90 paura, 83 maltempo e 69 sottosopra.

Tutto bene? Tutto chiaro? E che fa la nostra amata Amministrazione comunale anzichè mettere in sicurezza la zona? Manda i vigili e i cantonieri con un po' di nastro segnaletico bianco e rosso per impacchettare la struttura come fosse un albero di Natale. Non un cartello, neanche a pagarlo, ad indicare di stare lontani, a un metro, a due, a tre.

Risultato? La pensilina è ancora lì e i pendolari continuano ad usarla.

Possiamo dirlo che qualche dubbio sull’irresponsabilità di questa giunta nel garantire la sicurezza dei viaggiatori, un po’ ci viene? 

L'incidente riaccende le polemiche sulla sicurezza del trasporto pubblico in città, già al centro di aspre discussioni nei mesi scorsi. 

A febbraio, in consiglio comunale, l'argomento era stato trattato grazie ad un'interpellanza del consigliere comunale Massimiliano De Stefano,  capogruppo della lista “Azione Italia Viva”. S’era messo a lanciare accuse come fossero confetti a un matrimonio…

La verità è che si continua a usare il piccolo spiazzo davanti alla vecchia stazione ferroviaria (che stazione più non è) come se fosse l'unico disponibile in città e tutto questo nonostante ci sia un grande Movicentro costruito proprio per svolgere questa funzione.

Il problema, come tutti sanno, è rappresentato da quei 100 autobus in più di "Vita" che dall'inizio dell'anno e per tre anni, cioè per tutta la durata dei lavori per l'elettrificazione della linea Ivrea - Aosta, presteranno servizio in sostituzione dei treni.

"Questi autobus - spiegava De Stefano - utilizzano il piccolo piazzale di fronte alla vecchia stazione e perfino un'area all'interno della stessa. Le manovre continue intasano la viabilità principale di corso Nigra creando anche inquinamento..."

Quel che non si capisce è perchè l’Amministrazione si sia “incaponita” nel non far fare loro rotta sul Movicentro come fan tutti gli altri autobus di linea.

"Nella variante generale del Piano Regolatore di Ivrea del 2020 - sottolineava De Stefano  con il coltello tra i denti -  si dice che il Movicentro è stato costruito proprio come nodo di interscambio per il trasporto pubblico e la mobilità in generale...".

Capitava tutto questo subito dopo un incidente tra un autobus e un ragazzo in moto.

"Sono eventi che possono succedere  - si disse e si scrisse anche in quell’occasione  - non ci sono colpe, ben venga una politica che decide e che si prende le proprie responsabilità. Poteva andare peggio ...".

Già! Possono succedere, come possono succedere le eclissi solari, ma sarebbe preferibile non doversi affidare alla fortuna ogni volta che piove o passa un autobus.

"E’ una questione matematica più autobus in centro più incidenti ... - aggiunge oggi De Stefano - Quel che non si capisce è perchè non si sia presa una decisione sensata. Ci dicano qual è la vera motivazione. Secondo me a suo tempo si erano dimenticati dell'esistenza del Movicentro...". 

Amministrazione indifferente o incompetente?

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