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Elezioni: a tre mesi dal voto, Paolo Coppo è l'unica certezza

Chi saranno gli sfidanti? Sia Marina Barinotto che Bruno Riva si trincerano dietro il silenzio

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Paolo Coppo è stato sindaco di Pont Canavese

Mancano tre mesi al voto di primavera e, fra i numerosi comuni delle vallate alto-canavesane chiamati a rinnovare le proprie amministrazioni, Pont è quello di maggiori dimensioni.

E’ anche quello in cui il dibattito dovrebbe essere più acceso e l’attività per la costituzione delle liste più intensa dato che si va alle elezioni in anticipo di oltre un anno rispetto alla scadenza naturale. 

E’ davvero così e in paese non si parla d’altro? Sì e no. I movimenti ci sono, le voci circolano ma di carne al fuoco per ora pare non essercene molta, tranne per quanto riguarda la candidatura a sindaco di Paolo Coppo - scontata fin dal primo momento - e la composizione della sua lista, che secondo alcuni sarebbe  addirittura già completata.

Per il resto si naviga ancora a vista e – bisogna dirlo – senza troppa passione: sono lontani i tempi dei partiti e delle contese ideologiche. 

Le liste potrebbero essere due, tre, persino quattro… oppure, al contrario, una soltanto (quella di Coppo) se gli attuali sommovimenti non  portassero a conclusioni concrete. 

Chi sarà sicuramente assente dalla competizione è l’ex-vicesindaco Massimo Motto, che nel 2010 aveva mancato per poco l’elezione a primo cittadino e che nel 2020 aveva messo in piedi la lista  poi uscita vincente dalle urne. Si era dimesso dal consiglio nel febbraio 2023, seguito a ruota da altri quattro componenti della maggioranza, poi da quelli dell’opposizione, così che si era arrivati allo sciolgimento del consiglio. Anche se le motivazioni addotte da Motto erano di natura personale, a Pont gli avevano attrinuito un po’ tutti la responsabilità di aver portato il paese al commissariamento. Da allora non ha più partecipato alla vita politica cittadina. 

La lista di Coppo è l’unica certezza

Paolo Coppo, sindaco di Pont dal 2010 al 2020 (dopo aver ricoperto l’incarico di vicesindaco nei cinque anni precedenti) è per ora l’unico candidato certo alla carica di primo cittadino. Quattro anni fa non si era riproprosto  solo perché il terzo mandato consecutivo non era consentito nei comuni sopra i 3.000 abitanti (ora non sarebbe più così perché, secondo i dati  recenti dell’ISTAT, la popolazione è scesa a 2982 unità).

Massimo Motto

Si era tuttavia presentato come consigliere e, in caso di vittora della lista guidata da Sandra Bonatto Revello, sarebbe stato il suo vice. La vittoria, peraltro risicatissima, dell’avversario Bruno Riva lo aveva mandato all’opposizione, che aveva condotto in modo molto duro. Dopo lo sciolgimento del consiglio comunale (provocato da dissidi interni alla maggioranza) ha avuto un anno di tempo per preparare la lista e cercare le persone adatte a farne parte. Con lui dovrebbero esserci due o tre nomi di peso; due fedelissimi quali gli ex-assessori Mario Faletti e Giovanni Gallo Lassere; qualcuno fra i componenti della lista del  2020: Bruno Pecolatto, ad esempio, che in questi anni è rimasto attivo e vicino al gruppo.

Chi non ci sarà, ma nemmeno questa è una sorpresa, è la candidata a sindaco del 2020 Sandra Bonatto Revello, che conferma la sua assenza. “Si tratta – dice – di una decisione presa nel momento stesso in cui era caduta l’amministrazione precedente. Quando avevo dato la mia disponibilità a candidarmi come sindaco avevo minori impegni lavorativi; ora non ce la farei a conciliare le due cose”. 

Sandra Bonatto è un medico, direttrice sanitaria di Residenze per Anziani. 

All’epoca avevo in carico due strutture, una grande ed una piccola; adesso sono quattro, di cui tre grandi. Non ci sono motivazioni di altro genere, non si sono verificati problemi tra noi, mi sono sentita con tutti i componenti della lista e sono disposta a collaborare e a ssotenerli nella campagna elettorale ma non posso fare di più. Per il futuro non è detto ma per ora resto fuori. Si tratta comunque di un buon gruppo”.

I possibili sfidanti di Coppo

A sfidare Coppo, dato per favorito, chi ci sarà? Qui le cose si complicano e di definito parrebbe esserci poco o nulla. C’è chi manifesta più o meno esplicitamente il proprio desiderio di prendere parte alla partita e chi dichiara di non aver ancora deciso se tentare o no la sorte ma nessuno sa di preciso con chi si alleerà.  

Visto il modo in cui si era conclusa l’esperienza della giunta Riva, con una spaccatura insanabile fra i  consiglieri dimissionari (che avevano  fatto mancare il numero minimo perché l’esperienza amministrativa potesse continuare) e quelli rimasti fedeli all’allora sindaco, veniva data per probabile fin dall’inizio la presenza di due liste contrapposte nate dai cocci della dissolta maggioranza. Una guidata dall’ex-assessore Giovanni Costanzo; un’altra con all’interno l’ex-sindaco Riva, il suo assessore al Bilancio Barinotto e forse gli altri componenti del gruppo rimasti dalla loro parte. 

Sia Marina Barinotto che Bruno Riva si trincerano dietro il silenzio, sostenendo di non aver ancora affrontato la questione e l’impressione è che sia davvero così. “Non rilascio dichiarazioni – dice la prima. “Non  escludo nulla ma per il momento è tutto da vedere e da valutare!” – afferma il secondo.

Costanzo non fa mistero di volerci essere ma nemmeno lui è sicuro di riuscire alla fine a trovare la quadra e dichiara: “Sicuramente, se si concretizzeranno i presupposti organizzativi per i quali allo stato attuale delle cose, stiamo lavorando, sarò presente alla prossima tornata elettorale. La mia volontà è quella di mettere a disposizione la passione, l’ascolto e l’impegno verso le persone ed il paese così come è stato negli anni del mio mandato.

Impegno che ho proseguito anche nell’attuale fase amministrativa soprattutto grazie all’interfaccia con la Regione Piemonte con la quale ho potuto collaborare attivamente alla realizzazione di diversi interventi di disalveo di cui desidero porre in risalto il principale, cioè quello nel tratto della sede del comitato della nostra Croce Rossa. Non dimentico, anzi, l’interessamento per la riapertura della strada   zona Roggie in seguito all’evento franoso del dicembre 2022.

Concludo, ribadendo che se riusciremo a creare i presupposti tali per cui…, sicuramente farò parte delle prossime elezioni comunali, in caso contrario auguro fin d’ora buon lavoro ai futuri amministratori di Pont.

Fra i papabili in una lista guidata da Costanzo veniva indicato nei giorni scorsi l’ex-consigliere  Walter Portacolone, capogruppo di minoranza nel  mandato 2015-2020, che non si sbilancia: “Potrebbe esserci una mia presenza ma al momento  non vi è nulla di concreto: è ancora presto, abbiamo appena cominciato a sentirci. Nel corso del mese di marzo sicuramente andremo a definire le cose”.

C’è infine un altro contendente intenzionato a rimettersi in gioco: è Raffaele Costa, con alle spalle un’esperienza di consigliere e di assessore a Pont ai tempi di Marco Balagna, oltre che di consigliere nell’allora Comunità Montana Valli Orco e Soana. Lo scorso autunno ha aderito al “Movimento Indipendenza” fondato dall’ex-sindaco di Roma ed ex-ministro Gianni Alemanno e lo rappresenta in Canavese.  Nelle scorse settimane si era parlato di una lista unica con Costanzo, poi di una rottura. La verità sembra stare nel mezzo. 

L’intenzione di impegnarmi c’è – dice esplicitamente -. E’ vero che ho avuto contatti con Costanzo come con tutti coloro che sono intenzionati a fare qualcosa per Pont: il paese ne ha veramente bisogno. Per ora siamo alla fase del confronto, poi vedremo”.

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