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Asilo Fascio, il cantiere infinito: al via lavori per un milione di euro

Scettico l'ex sindaco Stefano Filiberto: "Con quei soldi si poteva rifare il Palazzo Gentilizio con stucchi e affreschi"

La sindaca Ferrero rifà l'Asilo Fascio

La sindaca Ferrero rifà l'Asilo Fascio

Asilo Fascio, il cantiere infinito. Da vent'anni ha smesso di essere una scuola e i progetti continuano ad alternarsi senza che prenda una collocazione vera e propria.

Il primo a metterci mano era stato l'ex sindaco Stefano Filiberto, ma si era occupato di rifare la parte storica, quella che affaccia sulla piazza del municipio. I ponteggi erano spariti a dicembre del 2020, poco prima che il suo mandato scadesse. Il progetto dell'allora sindaco era quello di poter utilizzare il grande salone restaurato come spazio per le mostre e sala matrimoni.

Nell'ottobre del 2021, però Filiberto perdeva le elezioni e dei suoi progetti non se n'era fatto più nulla. La nuova sindaca, Maria Cristina Ferrero aveva deciso di utilizzare quello spazio aulico per ospitare il museo dell'oro.

"Quel museo è aperto due volte l'anno - commenta con amarezza Filiberto -. Il fondatore, Giovanni Vautero, è morto e i pezzi più belli sono stati portati via dagli eredi. Lui era anche un cercatore d'oro e aveva scritto un libro sulla sua avventurosa vita. Qui a Feletto nell'Orco c'è una vena aurifera e i cercatori d'oro ci sono sempre stati. Ancora oggi, c'è chi va a nord del ponte".

"Vederlo chiuso, dopo i lavori fatti, è un colpo al cuore - commenta Filiberto -. Ma è lei che comanda e non ascolta nessuno". 

Per restaurare il salone del Palazzo Gentilizio dell'ex Asilo coniugi Fascio Filiberto aveva speso 400 mila euro: "Per mettere mano a tutto, affreschi e volte a cassettoni, mi avevano sparato un preventivo da un milione di euro".

Ora quei soldi ci sono. L'amministrazione comunale ha ottenuto un contributo da 900mila euro grazie al Pnrr.

"Peccato che abbiano deciso di rifare la moderna dell'ex asilo. Una struttura degli anni 30 del Novecento ormai fatiscente alla quale durante il mio primo mandato da sindaco avevo rifatto il tetto altrimenti ci pioveva pure dentro".

Per Filiberto, uno spreco vero e propio: "Per rimettere a posto quella parte di struttura mi avevano chiesto 400mila euro. Cosa intendano fare loro con un milione e 200mila euro non mi è chiaro. Inoltre, per avviare i lavori hanno dovuto accendere un mutuo da 300mila euro. Il progetto totale, infatti è di un milione e 200mila euro".

Filiberto non nasconde la sua preoccupazione: "Con i fondi del Pnrr non si scherza. Se si sgarra qualcosa nella realizzazione del progetto, poi ti fanno piangere. E sbagliare, senza un responsabile dell'ufficio tecnico e della ragioneria, è facilissimo. La Ragioneria, infatti, è stata affidata ad una ditta esterna, come responsabile dell'ufficio tecnico c'è la sindachessa e una consulente che è l'ex assessora Pd di Ivrea, Giovanna Codato, ma non è lì tutto il giorno, viene solo per alcune ore settimanali. Se le cose vanno male, chi verrà dopo dovrà piangere in giapponese, non in cinese". 

Parole dalle quali emerge la sua intenzione di ricandidarsi nel 2026: "Non nego di averci pensato - ammette -.  Dipende dalle macerie che uno trova. Se si vince, poi bisogna amministrare e c'è da sperare che nel frattempo non vengano fatti troppi danni. Se tutto funziona è un conto. Ma per come stanno andando le  cose è tutto "un po' parei..." come si dice in piemontese".

IL PROGETTO

La progettazione è stata fatta dalla Città Metropolitana.

L’intervento ha l’obiettivo di recuperare uno spazio pubblico a fini sociali e culturali.

Il progetto prevede la riqualificazione del fabbricato denominato “ex Asilo coniugi Fascio”, un tempo destinato a scuola materna, per il recupero funzionale dell’intera struttura. Il restauro dell’edificio, indicato come manica bassa, ha l’obiettivo di recuperare il vecchio teatro a fini sociali e di ristrutturare i locali adiacenti da destinarsi alle associazioni culturali e sociali del paese, ricoprendo tutte le fasce di età della comunità.

Il progetto di ristrutturazione dell’ex asilo coniugi Fascio, è antistante la piazza principale del paese, per il quale è in atto un progetto di riqualificazione urbana, come previsto dal vigente P.R.G.C.

L'area interessata dall'intervento è di 400 metri quadri per un contributo pubblico di 900mila euro. 

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