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Ivrea

GTT lascia al freddo gli studenti. Sindaco inferocito: "Ora basta!"

Il ricatto. Se continua così il Comune di Bollengo non scuce un euro

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Studenti al freddo, l'autobus non passa, il sindaco s'arrabbia

In spagnolo aspettare si dice “esperar” , perché in fondo in fondo aspettare è anche sperare. E loro, quei ragazzi che stamattina hanno aspettato, al freddo, fino allo sfinimento, l'autobus delle 7,25 che da Bollengo fa rotta a Ivrea Bellavista, ci avevano sperato fin all'ultimo. Un minuto, cinque minuti, dieci minuti, mezz'ora. Poi han capito che era inutile sperare e aspettare. Han chiamato i genitori e si sono fatti accompagnare a scuola.

La notizia è rimbalzata di bocca in bocca, di telefonino in telefonino, di casa in casa fino in Municipio. Non che fosse la prima volta, sicuramente la "volta" che bastava una goccia per fare traboccare il vaso

"Basta non ne posso più!" ha cominciato a urlare il primo cittadino di Bollengo Luigi Sergio Ricca. L'urlo s'è sentito almeno in tre  isolati.

"Sono arrabbiato - ci spiega battendo i pugni sul tavolo - perchè quegli studenti sono rimasti ad aspettare ma nessuno si è degnato di informarli che la corsa era stata soppressa in modo che potessero programmare soluzioni alternative. E’ una situazione intollerabile. Da troppo tempo si ripetono disfunzioni che determinano pesanti disagi e questo non fa che allontanare sempre di più il cittadino dal servizio del trasporto pubblico. In questi anni e negli ultimi mesi, ce l'abbiamo davvero messa tutta per far cambiare la rotta ma, al di là delle assicurazioni verbali, le nostre rimostranze hanno prodotto ben poca cosa. Forse uualche autobus nuovo, ma le solite vecchie disfunzioni che continuano a ripetersi, probabilmente per scarsità del personale a disposizione....".

C'è di vero che a Ivrea e in tutto l'eporediese la credibilità del trasporto pubblico è oramai finita sotto le scarpe.

"Studenti, genitori ed utenza in generale hanno tutto il diritto di alzare la voce" stigmatizza Ricca che per la cronaca ha già inviato una lettera dai toni duri come l'acciaio al direttore di GTT, l'Ingegner Giovanni Battista Rabino, al responsabile del servizio extra urbano Fabio Loggia, alla presidente dell'agenzia Mobilità Cristina Bargero e al sindaco di Ivrea Matteo Chiantore 

E dire che di recente con GTT sembrava essersi trovata una quadra. Si erano ipotizzate ulteriori riduzioni delle corse nella Conurbazione di Ivrea, e Bollengo aveva accettato di buon grado un sensibile taglio a fronte dell'assicurazione su di una maggiore efficienza delle corse rimaste.

"Quel che è successo oggi, dimostra dimostra che così non è! - passa e chiude RiccaChiederò pertanto che si convochi al più presto un incontro con la Conurbazione di Ivrea per affrontare il tema, quello generale e quello specifico delle disfunzioni avvenute in questi giorni a Bollengo. All’Agenzia per la Mobilità  Piemontese chiederò invece di comunicarci il consuntivo delle corse saltate in questi giorni nel servizio della Conurbazione di Ivrea...".

E Ricca, più indiavolato che mai, ne approfitta anche per comunicare all'Amministrazione comunale di Ivrea che Bollengo non aderirà all’ipotesi di sostenere un’eventuale onere finanziario finchè non ci saranno garanzie circa il puntuale funzionamento del servizio. Il ricatto (se così lo si può definire), evidentemente, va spiegato meglio!

Eh gia! Perchè esiste anche un problema di costi ed è evidente che un Comune paga volentieri qualcosa che merita di essere pagato, non così per autobus che "ci sono" o " non ci sono" a giorni alterni.

Tanto per cominciare, bene chiarire che i "costi" negli ultimi anni se li è sobbarcati tutti Ivrea ma non ce la fa più anche considerando che la città non è più quella sognata e realizzata da Adriano Olivetti con i pendolari che vanno e che vengono dalla periferia e dai comuni del circondario facendo rotta in via Jervis. 

Insomma prima o poi si dovevano tagliare delle corse, razionalizzare l’intero sistema e chiedere ai comuni "serviti" (si fa per dire) di tirare fuori il portafogli.

Per il 2023 l'extracanone (cosi si chiama) scucito da Ivrea è stato di 330 mila euro: l’intero costo del servizio è molto più corposo, pari a quasi un milioni e 920 mila euro perlopiù coperto dai trasferimenti regionali.

Da qui si è partiti e, dopo alcuni incontri tenutisi tra il 2 e il 18 ottobre, s'è decisio di effettuare una serie di “tagli”  per portare, l’extracanone o extracosto, a partire dal 1° gennaio del 2024,  a circa 150 mila euro con un risparmio di quasi 200 mila euro, che non sono bruscolini.

In realtà sono state eliminate delle “sovrapposizioni” e delle corse utilizzate da pochi utenti, per esempio il sabato.

Abbiamo sottoposto la proposta all’Agenzia per la mobilità - ci aveva spiegato l’assessore Massimo Fresc - Abbiamo soppresso alcune linee ma salvaguardato i quartieri di Bellavista e San Giovanni e le scuole. Abbiamo anche aggiunto una nuova linea estiva, chiamiamola turistica, che collegherà la stazione con l’area Unesco e con i cinque laghi. Infine delle agevolazioni per le fasce Isee più deboli. Con i nuovi calcoli la quota in carico ai comuni al di fuori di Ivrea è stata azzerata, questo non significa che non dovranno farsi carico dei futuri aumenti che sicuramente ci saranno, per esempio, per il carburante…”.

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