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Ceresole Reale
23 Ottobre 2023 - 17:54
Mauro Durbano, di Favria, è vice sindaco di Ceresole Reale
“Habemus” presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso.
E’ Mauro Durbano, classe 1986, vicesindaco di Ceresole Reale, laureato in geografia per lo sviluppo e le risorse paesistiche, tesserato per Lega.
E’ la notizia che arriva dalle colonne dello Spiffero, che annuncia la fumata bianca. "Sul suo nome si sarebbe trovato l’accordo tra il segretario della Lega Riccardo Molinari - scrive il quotidiano online -, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio".
Durbano subentrerà, manca ancora l’ufficialità, al commissario straordinario dell’Ente Parco Italo Cerise cui era stato rinnovato a colpi di proroghe l’incarico fino al 31 dicembre 2023.

Italo Cerise
Fine della telenovela, dunque. Una telenovela durata un anno abbondante e che aveva visto incrinarsi pericolosamente i rapporti all’interno del centrodestra piemontese.
Ma perché il Ministro non è riuscito sino ad ora a nominare il presidente del Parco più alto d'Italia?
Semplice: perché la nomina dovrebbe arrivare da un ventaglio di nomi suggeriti d’intesa tra le regioni Piemonte e Valle d’Aosta.
Due regioni governate da amministrazioni che l’intesa proprio non riescono a trovarla, a maggior ragione dopo le dimissioni del gennaio scorso del governatore valdostano Erik Lavevaz sostituito, a marzo, da Renzo Testolin, di area progressista.
La vicenda, ormai, dalle parti del Gran Paradiso e non solo la conoscono tutti quanti.
In principio fu Andrea Fluttero, ex sindaco di Chivasso, già parlare e consigliere regionale.
Sembrava fatta. Fluttero piaceva perfino ai forzisti valdostani, ma non evidentemente ai leghisti piemontesi e così quando la tavola sembrava imbandita, a pochi giorni dal Natale 2022, il banco è saltato.
Con l’ex senatore spedito in purgatorio dopo aver sfiorato il Paradiso, è iniziata una battaglia tra la Lega piemontese e Forza Italia. Un confronto che non ha portato ad alcunché.
Il Carroccio non intendeva infatti mollare di una virgola: la presidenza spetterebbe, a loro dire, secondo le regole dell’alternanza, al Piemonte.
Forza Italia, invece, cedendo a pressioni arrivate dall’alto, aveva suggerito la valdostana Rini.
Una scelta che i leghisti non hanno condiviso fin dal principio: "Se Forza Italia non vuole Fluttero ma preferisce la Rini, è un problema degli azzurri e, quindi, il presidente se lo sceglie la Lega". Che nel caso aveva messo sul tavolo i nomi del favriese Mauro Durbano, vice sindaco di Ceresole Reale, e quello dell’ex parlamentare Cesare Pianasso.
Tanto è bastato per creare un impasse piemontese da cui non se ne è usciti per mesi, fino ad oggi.
Tra i primi a congratularsi con Durbano, manco a dirlo, proprio l’ex sindaco di Chivasso Fluttero.
Con un post su facebook, Fluttero si congratula con lo stesso Durbano. E chiude definitivamente un capitolo che l’ha visto rimanere con il cerino in mano.
"È passato più un anno da quando avevo dato la mia disponibilità ad essere valutato per il prestigioso ruolo di Presidente del Parco nazionale del Gran Paradiso - scrive Fluttero sui social -. Da quello che so la Regione Piemonte ha scelto un'altra persona senza trovare l'accordo con la Valle d'Aosta.
Il Ministero dell'ambiente ha inviato alle commissioni parlamentari il solo nominativo indicato dal Piemonte per un parere non vincolante.
Prendo atto della scelta della mia Regione e del Ministero.
Sarei stato onorato di poter svolgere quel ruolo per il più antico Parco nazionale italiano, ma fortunatamente non ho bisogno di incarichi politici per vivere.
In questi anni fuori dalla politica mi sono costruito importanti ruoli nazionali nei contesti dell'economia circolare.
Ringrazio per l'attenzione e per l'apprezzamento di molti Sindaci del territorio ed auguro buon lavoro al futuro Presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso”.
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