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Il caso
12 Ottobre 2023 - 11:58
L'autovelox sulla SS11
Cara Sindaca, assessori, consiglieri di maggioranza e anche di minoranza,
Fino a poco tempo fa Settimo Torinese era un comune attaccato a Torino con scarso o nessun interesse per le nostre vite quotidiane.
Adesso ci interessa perché ci stiamo facendo delle domande che lascio tra le righe che seguono.
Dal 28 agosto è operativo un nuovo autovelox in direzione Torino, i postini hanno cominciato a recapitare, a me compreso, migliaia di multe da centotrentotto euro l’una circa.
La strada regionale 11 nel tratto in cui attraversa il Comune di Settimo Torinese
In un frangente fatto di inflazione alta, benzina cara, l’inverno in arrivo e il gas che aumenterà per le guerre, tassi di interesse aumentati sui mutui, mi chiedo in che modo l’amministrazione del comune di Settimo abbia individuato tra le sue priorità l’installazione di un nuovo autovelox che colpisce i pendolari che ogni giorno si spostano lungo la SS11 per andare a lavorare o per motivi personali, come ad esempio visitare i parenti, come ho letto di qualcuno sui giornali.
Alcuni di questi pendolari, poiché si tratta nella maggior parte dei casi di violazione reiterata, si trovano con qualche decina di contravvenzioni e dovranno attivare un mutuo in banca pagando gli interessi con i tassi aumentati di cui sopra, dato che tra l’altro a quanto pare il pagamento delle multe non si può nemmeno rateizzare.
Allo stesso tempo ogni sanzione prevede la decurtazione di tre punti dalla patente, con l’elevato rischio di perderla e di doversi iscrivere per la seconda volta, in età matura, alla scuola guida, restando per mesi senza auto con conseguenze sul nostro lavoro e sulla sfera dei nostri problemi famigliari.
Per inciso, il costo per prendere una patente è di circa mille euro.

Elena Piastra sindaca di Settimo Torinese
La motivazione della tutela della nostra sicurezza resta sempre valida, ma ho il dubbio che possa venire soddisfatta da un singolo apparecchio di rilevamento su chilometri di lunghezza della SS11.
Restiamo colpevoli di aver superato il limite di velocità, spesso perché presi dalla fretta delle nostre cose quotidiane oppure perché non lo abbiamo letto sui social o sui giornali, per noi italiani poco attenti alle regole è sempre un problema ammettere di aver sbagliato, tuttavia veniamo penalizzati in maniera sproporzionata da norme che non sono state inventate dai comuni ma che vengono da questi applicate a cascata, per cui ritengo che al di là dell’applicazione pura e semplice della legge, talvolta in modi anche diabolici, resti sempre valido il principio del giusto mezzo e della ragionevolezza che in questi casi mi pare manchino del tutto.
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