AGGIORNAMENTI
Cerca
Gassino
02 Settembre 2023 - 00:47
La più importante opera pubblica dell’amministrazione Cugini (bis) e compagni sta per prendere forma, questa volta in maniera pratica.
Stiamo parlando del tanto chiacchierato progetto della nuova scuola, da ben 7 milioni di euro, che sorgerà in collina al posto dell’attuale scuola Gandhi, costruzione vecchia, non riutilizzabile e che verrà prontamente demolita.
Ebbene, la notizia è fresca fresca: i cantieri partiranno a novembre.
Facciamo un passo indietro. Se dovessimo collegare una persona a quest’opera (non ce ne voglia il sindaco Paolo Cugini), sarebbe l’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Morelli: è lui, infatti, che da anni a questa parte sta seguendo il progetto in tutti i suoi dettagli.
In rosso, il sito della scuola Gandhi a Gassino
“Questa è la più grande opera mai atterrata sul nostro territorio - ci spiegava al tempo l’assessore - con la nuova scuola si cambia registro: parliamo della costruzione di un edificio moderno, in cui fare una bella didattica, attento all’ambiente e soprattutto sicuro, mandare i propri figli a scuola potendo essere “tranquilli” è fondamentale”.
Il progetto, e questo è da dire, è molto ambizioso: 1300 metri quadrati di spazi didattici, 3 piani che “ruotano” attorno a un perno centrale e grandi vetrate.
La storia collegata a quest’opera pubblica, la cui idea è nata nel 2019, è stata abbastanza travagliata: escluse le critiche dell’opposizione gassinese (incentrate sul costo e sulla viabilità), le criticità più grosse a cui “la nuova scuola” è andata incontro sono collegate alla guerra in Ucraina, che ha fatto lievitare il prezzo dell’opera da 5 a 7 milioni di euro, ovvero il costo attuale.
Tant’è, l’idea di fare marcia indietro non è mai stata contemplata.
Nel febbraio di quest’anno sono state effettuate le analisi nel sottosuolo con i georadar, per verificare la presenza o meno di ordigni bellici e reperti archeologici nel sottosuolo. Ottenuto il via libera, in primavera è stato ufficialmente comunicato il nome della ditta che si occuperà dei lavori: la Editel SPA, con sede nel cuneese.

L'assessore alle Opere Pubbliche di Gassino, Andrea Morelli
“Sì, la Editel ha vinto la gara e adesso i progettisti sono al lavoro sul progetto esecutivo” ci ha spiegato in questi giorni Morelli. “Abbiamo dovuto fare alcune modifiche alle fognature perché a quanto pare non erano in grado di raccogliere tutte le acque piovane, più alcune richieste dell’ASL e finiture interne ed esterne - aggiunge l’assessore - detto questo, durante il mese di settembre affideremo l’incarico per la direzione dei lavori e i cantieri dovrebbero partire nel mese di novembre, di modo da avere tutto pronto per fine novembre, termine ultimo che ci impongono i fondi del PNRR”.
In conclusione, la domanda per noi sorge spontanea. A Gassino nel 2024 sarà tempo di elezioni. La nuova scuola è un’opera su cui l’attuale amministrazione sta lavorando da anni: e se dopo la tornata elettorale ci fosse un’altra giunta? Chi si prenderebbe l’onere o l’onore di cominciare i lavori? Ma soprattutto, la corrente giunta deciderà, formalmente, di organizzare una giornata in cui verrà posata “la prima pietra”? Il tempo sarà rivelatore.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.