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Cronaca
18 Luglio 2023 - 21:32
Il caldo rovente colpirà le città italiane
Venti città da bollino rosso, nella capitale termometro da record che va oltre i 42 gradi, in Sicilia si arriva al picco di 47 gradi e la Sardegna che segna quota 46: un'ondata di calore che investe l'intera penisola, dal Monte Rosa ai boschi del Trapanese. La chiamano Caronte, e ancora non ha terminato di traghettare l'Italia attraverso le fiamme di un luglio rovente.
Domani sarà un'altra giornata clou: le città col bollino rosso saliranno a 23. Poi, a partire da giovedì, e progressivamente, l'afa dovrebbe attenuarsi a partire dalle grandi città del nord, come Bologna, Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona; saranno 'solo' 18 i bollini rossi di dopodomani.
Ma sono giornate col fiato corto in tante città dello Stivale. Sorvegliata speciale è stata Roma, dove il termometro oggi era previsto superare il record del luglio 1983 di 39,4 gradi. In strada la Protezione Civile, 80 operatori pronti a distribuire bottigliette d'acqua e borracce al Colosseo.
Tante le chiamate al 118, quasi il 15% in più. Pochissimi gli anziani in giro in tutta la città: "Hanno ascoltato i consigli" spiegano i volontari della Croce Rossa. Ma almeno tre persone, alle fermate degli autobus, si sono sentite male. Scene che si sono viste anche in altre città d'Italia: ad Ancona, per esempio, c'è stata una raffica d'accessi al pronto soccorso e un picco di chiamate al 118.

La cupola di calore
Anche in Basilicata si è registrato un aumento di pazienti nei reparti di pronto intervento, in particolare anziani disidratati. In Molise è ormai ufficiale: con gli oltre 38 gradi registrati ieri, Campobasso ha vissuto il luglio più caldo di sempre. Napoli, dove le Asl erano in allerta, ha reagito al gran caldo andando al mare: già stamattina l'arenile era pieno.
Rimanendo al sud, in Calabria caldo generalizzato, ma senza temperature estreme. Roghi in Sicilia dove Sciacca e Mazara del Vallo hanno toccato le temperature più alte con 46-47 gradi: dopo quello di ieri nella riserva di Monte Bonifato ad Alcamo, nel Trapanese, oggi si sono registrati incendi anche nel Palermitano.
Allerta incendi anche in Sardegna, dove la colonnina nel Campidano e nell'Iglesiente è arrivata a 45-46 gradi. A Canosa, in Puglia, pomeriggio di black out. Non è andata molto meglio in montagna, con lo zero termico intorno ai 5000m. Le temperature più elevate si sono registrate soprattutto sull'Appennino, con punte di 38° C a 700-800m, come nel caso de l'Aquila e Campobasso, e 34° C a Laceno a circa 1100m.
Il Veneto s'è svegliato con minime tutte intorno ai 20 gradi, se non oltre. In Trentino la previsione di giornata erano minime di 20 gradi e massime di 35 a fondovalle. A Bolzano, però, un temporale con forti raffiche di vento ha sradicato un albero, mentre a Terlano un grosso ramo è precipitato sul prato della piscina e sul parcheggio danneggiando alcune autovetture.
Un caso isolato rispetto all'ondata generale di calura: rimanendo sulle Alpi, stamattina anche il Monte Rosa faceva registrare a quasi 4.500 metri una temperatura ben sopra lo zero. In Emilia-Romagna domani Bologna, Ferrara e dintorni si aspettano di arrivare a quota 40 gradi, mentre oggi l'Umbria li ha già toccati a Orvieto, che si conferma la città più calda di tutta la Regione e tra le più calde dell'intero centro Italia.
Il messaggio che arriva dalle autorità, in ogni caso, è sempre lo stesso: "Non uscire nelle ore più calde - ha confermato oggi il ministro della Salute Orazio Schillaci - Abbiamo potenziato l'assistenza sanitaria, e abbiamo introdotto un nuovo percorso nei pronto soccorso".
Ai quali però ci si dovrebbe rivolgere solo "in caso di patologie gravi, per gli altri ci sono i medici di famiglia, l'assistenza territoriale e la guardia medica".
Il ministro non vede però all'orizzonte "provvedimenti estremi" come chiusure di monumenti o misure anti-assembramenti in alcuni orari: "Mi sono confrontato con il ministro Sangiuliano - ha detto Schillaci - e abbiamo visto che negli anni scorsi ci sono state ondate di calore confrontabili a quelle di quest'anno e mai sono state prese queste misure così estreme".
Temperature da record: chi le misura?
Dire temperatura record è facile, quando il caldo estivo si fa sentire di più. Ma c'è chi di mestiere compie verifiche proprio per capire se la misura di una temperatura estrema può essere davvero tenuta negli archivi come tale. Caso in cui potrà poi servire ad esempio a chi studia i cambiamenti climatici.
A lavorare sui record di temperatura in Europa è un fisico che si occupa di validare, ovvero di effettuare le procedure che rendono ufficiali, i record di temperatura. Andrea Merlone, dirigente di ricerca dell'Inrim, l'Istituto nazionale di ricerca metrologica di Torino, e associato all'Istituto di Scienze Polari del Cnr (Isp-Cnr), si è occupato direttamente della validazione del record di 48,8 °C registrati l'11 agosto del 2021 in Sicilia, a Floridia (Siracusa), così come di quello di 53,9 °C in Kuwait nel 2016. Bocciando però, ad esempio, il record di 53,7 °C del Pakistan del 2017.
L'ufficialità per i 48,8 gradi Celsius è stata data nelle scorse ore dalla World Meteorological Organization, l'organizzazione meteorologica mondiale, organismo dell'Onu dedicato a promuovere, coordinare e normare le osservazioni meteorologiche su scala mondiale, per cui Merlone è delegato nazionale, oltre che presidente del gruppo di lavoro mondiale sulle incertezze in metrologia e climatologia della stesso Wmo e presidente del gruppo di lavoro sulla metrologia termica per il clima (la validità delle misure di temperatura richieste dall'Ipcc, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) al Bipm, l'Ufficio internazionale dei pesi e delle misure.
Vale qui la pena di precisare che la metrologia si occupa appunto di definire le procedure per eseguire corrette misurazioni. "Per validare quello in Sicilia, che è un record europeo, abbiamo lavorato quattro mesi - ha spiegato Merlone -. Lo strumento, registrato il presunto record a Floridia, è stato spedito a Torino, così com'era già accaduto per gli strumenti dal Kuwait e dal Pakistan. Sono stati mesi di test continui, per verificare la risposta su tutti gli accessori e la presenza di eventuale eccessiva radiazione. Abbiamo verificato l'errore dello strumento stesso, l'eventuale errore della parte digitale e quello della parte dinamica, per capire la velocità di risposta. Per lo strumento del Kuwait avevamo lavorato un anno e mezzo".
La sostanza del risultato, chiarisce, "è che i valori non vengono più letti da un operatore come in passato, ma c'è un'uniformità dei dati garantita dall'analisi metrologica e ciò accade ovviamente anche per altri fenomeni estremi, come gelo, uragani e precipitazioni".
"Per i 48,8 gradi abbiamo finito le verifiche a marzo, con un incertezza di 0,16, e la Wmo ha diffuso il dato ora, dopo le verifiche con i climatologi. Il record precedente era del 1977 - ha aggiunto in riferimento alla temperatura di Atene di 48 gradi del luglio di quell'anno -. Ma all'epoca ci si limitava a registrare il valore segnalato da una stazione, senza alcuna ulteriore analisi strumentale e senza la certezza che i termometri fossero tarati. È stata proprio l'esperienza italiana a promuovere il nuovo approccio, ora diventato prassi, che con rigore metrologico stabilisce la validità dei valori misurati".
Parla il meteorologo
In queste ore l'Italia sta sperimentando un'ondata di caldo africano eccezionale, in particolare il Centrosud dove numerose località hanno raggiunto se non superato i 40°C” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.comEdoardo Ferrara che spiega - “molte località della Sicilia e della Sardegna interna hanno superato anche abbondantemente i 40°C (notevole l'estensione areale dei 40°C), con diversi record battuti dalle stazioni locali: picchi di ben 46-47°C sono stati registrati nell'area tra Mazara del Vallo e Sciacca, 41°C nell'hinterland di Palermo e Catania, quasi 43°C a Caltanissetta. In Sardegna punte di 45-46°C nel Campidano-Inglesiente, mentre nel Nuorese sono stati sfiorati i 43°C a 600m di quota. Spostandoci al Sud peninsulare segnaliamo punte di 41-42°C anche su Cosentino, Materano e Tarantino: quasi 42°C a Marina di Ginosa, 41°C a Policoro. Notevoli anche i 41°C di Manfredonia e i 40°C di Foggia, mentre spostandoci in Campania segnaliamo i quasi 41°C di Benevento. Meno caldo sulle coste tirreniche grazie alle brezze marine ma afa alle stelle, con temperature percepite comunque superiori ai 38-40°C.”
“Canicola opprimente anche al Centro,” - proseguono da 3Bmeteo.com - “a Roma nei quartieri est raggiunti i 41°C (addirittura registrati 42.9°C a Roma Macao); Roma Ciampino ha battuto il record per il mese di luglio con 40°C, superando il precedente record di 39,6° del 1946, mentre la stazione di Urbe con 40°C ha eguagliato il record storico del 1983. Da segnalare anche 40°C a Frosinone, mentre picchi prossimi ai 40°C si sono registrate pure nel Viterbese, nel Grossetano, sul Ternano, sulle valli dell'Aquilano e sul Montefeltro. Al Nord qualche grado in meno ma comunque non si scherza: picchi di 38-39°C in Emilia Romagna, fino a 36-37°C tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, lievemente meno caldo sul Nordovest ma con afa opprimente e temperature percepite comunque elevate”.
“Temperature pazzesche anche in montagna” - prosegue Ferrara di 3bmeteo.com - “con punte di 38°C a 700-800m, come nel caso de l'Aquila e Campobasso, 34°C a Laceno a circa 1100m di quota, fino a 28-29°C a 1700-1800m di quota come nel caso del Terminillo e Campocatino (Lazio) e del Monte Scuro (Calabria) e addirittura 31°C a 1800m sull'Etna. Lo zero termico è inevitabilmente a quote decisamente elevate, fino a 5000m di quota.”
“L'Italia ma anche buona parte del Mediterraneo occidentale è sotto l'azione di una cupola di calore decisamente intensa, alimentata da un potente anticiclone africano che per effetto di compressione surriscalda ulteriormente l'aria di per sé già rovente in arrivo dal Nord Africa” - spiega il meteorologo di 3bmeteo.comFrancesco Nucera che prosegue - “In Europa la configurazione poi è la classica che ha portato temperature estreme nel passato, ovvero una una circolazione di bassa pressione in Atlantico che si oppone ad un anticiclone sulla Groenlandia e a una dorsale sub tropicale sul Mediterraneo. La bassa pressione a ridosso del Regno Unito funge come una pompa di calore che preleva l'aria dal cuore del continente africano.Le cupole di calore sono esasperate dai cambiamenti climatici: le ondate di caldo sono una caratteristica del Mediterraneo e si verificavano anche in passato. Ma per quelle intense si trattava di episodi saltuari e inserite in un contesto climatico più 'freddo' rispetto a quello attuale; al contrario la loro frequenza è aumentata dagli anni 2000 portando un ad estati sempre più calde.”
“Purtroppo per il Sud il gran caldo proseguirà per buona parte della settimana, pur con qualche modulazione, ma picchi over 40°C saranno possibili fino a sabato, poi è probabile uno smorzamento ma comunque solo parziale. Gran caldo anche al Centro fino a mercoledì, a seguire graduale e anche qui parziale smorzamento della canicola ma il clima rimarrà comunque molto caldo. Caldo e afa alle stelle anche al Nord fino a mercoledì, poi graduale calo termico, più apprezzabile tra venerdì e sabato quando è attesa una passata di rovesci e temporali. Temporali che già potranno interessare le zone alpine, prealpine e le alte pianure in questi giorni, risultando veloci, localizzati ma talora violenti associati a grandine anche di grosse dimensioni e intense raffiche di vento” - concludono da 3bmeteo.com
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