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16 Maggio 2023 - 19:18
Altro che chiusura estiva. Per il sindacato Nursid il rischio che la dialisi possa sparire per sempre dal poliambulatorio di Caluso, è più che reale.
IL POLIAMBULATORIO DI CALUSO
La notizia che il CAL Dialisi di Caluso rischia di essere ulteriormente depotenziato, ha fatto il giro anche tra i dipendenti che lavorano nei corridoi di via Roma. Non si conoscono ancora i dettagli, ma da il centro dovrebbe subire un'ulteriore riduzione delle sedute dialitiche settimanali.
"Siamo esterrefatti - commenta Giuseppe Summa, sindacanlista del Nursind - che un servizio pubblico di vitale importanza come quello di Caluso che ha subito già una riduzione dell'attività, possa essere ulteriormente ridimensionato. Non accetteremo ulteriori smantellamenti".
Una vicenda che sta particolarmente a cuore a Summa: "Vivo la questione non solo da rappresentante sindacale che ha il dovere di difendere la sanità pubblica, ma anche da cittadino residente ormai da diversi anni nel paese dell'Erbaluce".
La preoccupazione del sindacato è legata anche al fatto che appena due anni fa, nell'aprile 2021, il CAL di Caluso ha già perso un turno.
"Era stato sospeso il turno dialitico pomeridiano - racconta Summa - e anche in quella circostanza era stato detto che sarebbe stata una riduzione temporanea del servizio. A distanza ormai di più due anni, tutto è rimasto invariato. Infatti, in concomitanza della riduzione del turno pomeridiano, un infermiere era andato in pensione e non è mai stato sostituito".

LE SEDUTE DI DIALISI SETTIMANALI NEL 2021 SONO STATE DIMEZZATE
E dire che per tornare a pieno regime non occorrerebbe poi molto: "Attualmente sarebbe sufficiente potenziare di un' unità il personale infermieristico, per ritornare sui due turni" precisa il sindacalista.
In questo modo si tornerebbero a garantire come prima del Covid, 72 sedute dialitiche settimanali (circa 24 pazienti ) contro le 33 attuali ( circa 11 pazienti).
Invece, i tagli aumentano: "Ci sembra invece di comprendere che si andrà verso la direzione opposta e questo come sindacato non possiamo assolutamente permetterlo. A tal proposito, proprio il 27 maggio saremo in piazza a Torino per difendere la sanità pubblica".

Anche la sindaca di Caluso Maria Rosa Cena. condivide la stessa preoccupazione.
"C'è sempre il rischio che un servizio sospeso non venga più ripristinato. Ne andrebbe dell'immagine dell'intera struttura che per noi è un fiore all'occhiello. Proprio adesso che abbiamo anche ottenuto la Casa di Comunità, poi? No, non possiamo assolutamente accettarlo".

LA SINDACA MARIA ROSA CENA
L'Asl To4, invece, dal canto suo rassicura: "Stiamo verificando insieme all’Amministrazione comunale un’eventuale rimodulazione dell’attività del Servizio di Dialisi presso il poliambulatorio di Caluso. Le valutazioni terranno in considerazione il numero di utenti attualmente in carico e le necessità organizzative aziendali per il periodo estivo, fermo restando la garanzia della continuità del Servizio stesso presso la sede di Caluso. Parallelamente, una volta definite le linee di rimodulazione del Servizio, l’Azienda procederà con il confronto interno con le Organizzazioni Sindacali".
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