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11 Aprile 2023 - 18:38
Renato Cambursano, in questi giorni si fa un gran parlare del PNRR e c’è pure chi ha proposto di “rinunciare a parte dei miliardi presi a prestito….”
Se ti riferisci a quanto affermato dal capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, dico subito che sono totalmente d’accordo con lui, perché quei soldi non sappiamo come spenderli e rischiamo di spenderli su progetti inutili o addirittura dannosi. Si è chiesto alle amministrazioni pubbliche di tirare fuori i progetti che avevano nel cassetto.
Esattamente ciò che ha fatto il Comune di Chivasso. Tu, però, nella primavera del 2021 proponevi una strada diversa. Almeno per quanto riguarda il nostro territorio.
Si, affermavo che la programmazione non potevamo certamente calarla dall’alto, come avvenuto a livello nazionale, ma costruirla insieme. E aggiungevo: “E’ un’impresa che impone a tutti i soggetti istituzionali, pubblici e privati, una prova di coraggio e di fantasia. Due attributi che negli ultimi tempi si sono rarefatti sino a scomparire dietro una cortina di parole. Utilizzando al meglio una quota del Recovery Fund "spettante" ad un’area come la nostra, non per progettini, come l’Italia ha sinora fatto con i Fondi Europei degli ultimi decenni, ma per scelte "radicali". Dicevo che tutti i sindaci di questo territorio, chiedessero alla Città Metropolitana e alla Regione Piemonte di ascoltarci e andare da loro con due idee.
Citavo, a mo’ di esempio, le conclusioni del Convegno tenutosi nell’ottobre del 2019 a Mandria, dove si è discusso di cibo, di produzione agricola di qualità e di ambiente, di mobilità lenta sostenibile e declinarli in un contesto di area vasta e coniugarli con il rilancio della “nostra” Collina chivassese e il recupero di questo meraviglioso contesto storico/architettonico che è la Mandria di Chivasso. Proponevo di trasformare la linea ferroviaria Asti-Chivasso in una pista ciclabile in mezzo al verde.

Renato Cambursano, ex sindaco e parlamentare
E invece?
E invece non si è fatto assolutamente nulla. Sulla prima proposta, il silenzio più totale; sulla seconda idem e sulla terza si è preferito far circolare una volta sola un vecchio treno a vapore, poi più NULLA! Pura miopia politico/istituzionale!
La scorsa settimana ho letto un bellissimo articolo a doppia firma – Tito Boeri e Roberto Perotti – i quali dichiarano, senza tanti peli sulla lingua, che il Governo Conte due, PD-5Stelle: “invece di ragionare in modo informato su quali fossero le nostre esigenze e le nostre priorità, quali le nostre capacità di realizzarle, e decidere in conseguenza quanto prendere a prestito, il processo che ha portato il PNRR è stato esattamente opposto. Si è voluto portare a casa più soldi possibile per poi porsi il problema di come spenderli”.
Tu avevi anche suggerito di unire le forze di tutti i Comuni del chivassese e formare una “stazione appaltante” unica.
Esatto! Infatti molti comuni non sono in grado di gestire gare d’appalto e di seguire i lavori. A questo punto cosa ha fatto il nuovo Governo? Ha alzato il livello di spesa per gli affidamenti diretti, magari con lo “spezzatino”, cioè dividendo in enne parti un lavoro che richiederebbe una vera e propria gara, con le conseguenze che tutti conosciamo, cioè affidare agli amici e agli amici degli amici i lavori, senza alcuna gara, alla faccia della concorrenza e della qualità dell’intervento.
Un’ultima domanda: a Chivasso quanti soldi sono arrivati?
Non lo so. Ma che non lo sappia io, non importa. Chi dovrebbe saperlo è il Consiglio Comunale. Se tu lo chiedessi al capogruppo del Pd, quello che sbaglia a dare i numeri, non lo saprebbe a meno che si faccia preparare un resoconto dagli uffici competenti. A maggior ragione non lo sanno i Consiglieri di opposizione…. . Invece sappiamo che, per esempio, il comune di Ivrea, ha già ottenuto ben oltre 20 milioni di euro e altri 10 da Regione e fondi propri. E noi? Vuole il signor sindaco mettere in rete queste notizie, se vuole che la sua amministrazione sia trasparente per consentire ai cittadini di sapere come stanno realmente le cose?
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