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Il caso

Arriva il "bavaglio" per i dipendenti del Comune: "Non dite niente alle opposizioni"

Tutto scritto in una direttiva interna al Comune

Arriva il "bavaglio" per i dipendenti del Comune: "Non dite niente alle opposizioni"

Divieto totale per i dipendenti del Comune di San Mauro Torinese di parlare con i consiglieri comunali di opposizione, di comunicare informazioni alle minoranze.

Potranno farlo solo se autorizzati dai dirigenti del Municipio, dirigenti, guarda un po’, nominati dalla parte politica del Comune.

Se questo non è un bavaglio diteci voi che cos’è, certamente non è un modo per migliorare la trasparenza all’interno del Municipio sanmaurese.

L’amministrazione della Sindaca Giulia Guazzora (di centrosinistra, è bene ricordarlo), assesta dunque un colpo durissimo alle opposizioni e anche all’informazione, ai giornali, ai cittadini, a tutti quelli che vorranno reperire informazioni.

Per averle, infatti, bisognerà penare.

Le nuove “direttive” sono scritte in un documento del 6 marzo, firmato dal segretario comunale Salvatore Mattia.

Disposizioni organizzative in materia di diritto di informazione e di accesso agli atti dei consiglieri comunali”, questo il titolo della missiva inviata a tutti i capigruppo e anche ai dipendenti del Comune.

Nello scritto, si parte con una lunga premessa, che riguarda la mozione presentata dal consigliere di minoranza Marco Bongiovanni. 

Al centro della questione c’era la piscina: l’esponente dell’opposizione aveva chiesto una serie di documenti, non tutti sono arrivati.

Per l’amministrazione è tutta colpa di un problema organizzativo.

“In occasione della presentazione di una mozione in Consiglio comunale, (quella sulla piscina di Marco Bongiovanni, ndr) - si legge - sono emersi alcuni problemi legati all’esercizio del diritto di accesso agli atti dei Consiglieri comunali. Nello specifico, si prende atto che, in maniera ritenuta disordinata, ciascun ufficio ha trasmesso la parte di propria competenza, senza peraltro concludere l’invio di tutta la documentazione per la quale il Consigliere in questione è rimasto in attesa della documentazione integrativa”.

Il Municipio di San Mauro Torinese

Mmmm, quindi?

Nella prassi in uso presso questo Ente, - continua il segretario - le richieste di accesso agli atti dei Consiglieri comunali vengono dall’ufficio protocollo assegnate al Servizio competente in materia il quale provvede poi in maniera autonoma a fornire il documento richiesto (il che può portare, come di fatto ha comportato, problemi di coordinamento nel caso in cui i documenti richiesti siano di competenza di Servizi diversi). Con la presente circolare si intendono adottare delle misure organizzative volte a superare tale prassi che ha comportato alcune inefficienze. A tal fine si chiede agli uffici di operare secondo quanto di seguito meglio precisato e ai Consiglieri comunali la collaborazione necessaria per ottimizzare i risultati”.

Il segretario comunale, in poche parole, scrive che in Municipio c’è qualche problema. Serve cambiare l’organizzazione e ci sta. 

Come si cambia tutto in Comune? Impedendo ai dipendenti di parlare con i consiglieri di minoranza e fornire loro informazioni. Ecco la brillante idea dell’amministrazione comunale.

Il diritto di accesso - si legge ancora nel documento - esercitato mediante richiesta di notizie e informazioni non richiede quindi particolari formalità. Come precisa la disposizione regolamentare, la richiesta va formulata al Dirigente del servizio competente. Si ricorda pertanto ai Consiglieri comunali di attenersi a tale modalità e ai Dirigenti di organizzarsi in modo da fornire le informazioni richieste nel minor tempo possible, compatibilmente con le esigenze di servizio, (eventualmente previo apposito appuntamento)”.

La Sindaca di San Mauro Giulia Guazzora

Ecco, poi, il pezzo più duro: “Il personale dipendente sarà pertanto chiamato a dare le informazioni richieste nel solo caso in cui venga a tale compito delegato dal proprio Dirigente”. 

In Comune, dunque, da qualche giorno la democrazia ha fatto un passo indietro. Se un consigliere vorrà avere informazioni tempestive non potrà andare in Comune e chiedere ma dovrà prendere un appuntamento con un dirigente, fare burocrazia e carte bollate.

Eccola qui la trasparenza e la democrazia immaginata dall’amministrazione di Giulia Guazzora (di centrosinistra, lo ricordiamo).

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