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MONTANARO. Il paese unito contro l'emergenza Covid-19

Si dice che l’unione faccia la forza e mai come questo momento difficile che si sta vivendo, è fondamentale quella di tutti o perfino di un paese intero; proprio come sta accadendo nella piccola Montanaro, che con il contributo di molti volontari e non, sta mostrando il suo valore con la produzione di mascherine. Già proprio le mascherine, quelle introvabili, la cui richiesta supera ogni numero di statistica, vendute a prezzi stellari, ma che sono divenute ormai essenziali per tutelare il nostro attuale quotidiano. L'iniziativa comunicata dall’Amministrazione Comunale, vedrà la donazione di 2000 mascherine a tutti gli over 60 del paese, da parte della storica impresa montanarese Gheisa s.r.l dei fratelli Tosi, nota per la produzione di biancheria e costumi e dalla Camiceria Roby e Roby, che per il Covid – 19 hanno trasformato il proprio reparto produttivo, nella creazione e nell’assemblaggio di mascherine monouso. “Un grande gesto questo che dimostra la forza di Montanaro – dice orgoglioso il primo cittadino montanarese - Tali mascherine in TNT (tessuto non tessuto) non sono dei dispostivi di protezione individuale, ma sono utili a bloccare il cosiddetto droplet che si dice sia fonte di contagio verso terze persone. Se tutti le avessero potremmo avere una difesa in più, rispettando naturalmente la distanza interpersonale di almeno un metro e così abbiamo pensato di iniziare la consegna dai cittadini ultra 60 anni perché sono almeno 1800 e quindi potremmo coprirli tutti. È un lavoro di squadra che in questo momento di assoluta carenza di dispositivi individuali certificati FPP2 o FPP3 può comunque aiutare se si agisce su tanti cittadini – aggiunge ancora Ponchia - Molto mi stanno chiedendo mascherine...la gente ha paura, soprattutto gli anziani… Cerchiamo di fare del nostro meglio e poi chissà che più in là non si riescano a distribuire anche mascherine certificate”. I Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile guidato da Davide Baggio, si occuperà dell’imbustamento e della consegna porta a porta, ma già da due settimane li vede all’opera in prima linea informando, monitorando gli afflussi nei punti del paese che possono generare più assembramento e portando i generi di prima necessità a domicilio. “Ci tengo a ringraziare tutti i volontari del mio gruppo per la loro costante presenza, nonostante le situazioni personali che ognuno di loro sta vivendo. - spiega il referente del gruppo Davide Baggio – Ora continueremo a dare il nostro contributo con la consegna dei dispostivi e vorrei precisare che ci muoveremo in base alle zone, ma con l’auto della polizia locale per farci riconoscere facilmente. Questo anche per evitare che dei malintenzionati, possano approfittare della situazione. Inoltre non dovremmo entrare presso il domicilio, ma citofonato il campanello e presentati alle persone, lasceremo i dispositivi di sicurezza all’interno della buca delle lettere”. Un paese piccolo, ma dal cuore grande che cerca di aiutare il prossimo, nonostante gli stati d’animo e le condizioni che si stanno vivendo. Un paese che intravede la luce e che per continuare a vederla si muove all'unisono per il bene della comunità.
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