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Liliana Segre è cittadina onoraria di Settimo Torinese

Liliana Segre è cittadina onoraria di Settimo Torinese

LILIANA SEGRE SENATRICE DELLA REPUBBLICA

Liliana Segre è diventata cittadina onoraria di Settimo Torinese. Dopo una lunga discussione, l’ordine del giorno presentato da Sinistra Civica e Insieme per Settimo, è stato approvato da tutti i consiglieri, fatta eccezione per i leghisti che hanno deciso di astenersi. Noi dobbiamo risvegliare la memoria - ha detto la consigliera di Italia Viva, Angela Schifino - io non vedo il rischio di un ritorno al fascismo ma piuttosto al pensiero fascista. in ogni caso, noi vogliamo condannare ogni tipo di violenza senza attaccare i politici locali che si sono sempre dissociati davanti a certe situazioni”. Le parole, concilianti, della Schifino, però, non hanno ammorbidito la posizione di Elena Ruzza, esponente di Sinistra Civica. La consigliera di minoranza ha infatti puntato il dito contro la maggioranza colpevole di aver presentato un ordine del giorno uguale a quello della minoranza. “Credo che questo non sia corretto - ha attaccato la Ruzza - se una cosa è condivisibile la si vota altrimenti si vota contro, presentare un documento simile mi lascia l’amaro in bocca. Sembra quasi che qualsiasi cosa proposta della minoranza non vada bene”. Polemiche, poi, anche da parte dei leghisti. “L’ordine del giorno di Sinistra Civica - ha attaccato Alessia Titanio, Lega - si basa su una premessa sbagliata, i 200 insulti al giorno alla Segre sono stati smentiti. Parlate, poi, di politica che fiancheggiano odio e antisemitismo, se ce ne sono fate i nomi”. Duro anche Antonio Borrini, anche lui del carroccio. “Sarò il primo ad alzarmi - ha detto - ed applaudire la Senatrice per tutto quello che ha passato, che ha fatto e che rappresenta ma continuare a sopportare la strumentalizzazione che ad ogni piè sospinto viene fatta in suo nome per denigrare uno schieramento politico, che ogni giorno che passa acquisisce sempre più consensi sta diventando tediante e fastidioso”.  Parla così, poi, il capogruppo della Lega, Antonio Mencobello, all’indomani del suo intervento in consiglio comunale, durante la discussione sull’ordine del giorno per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, che tanto ha fatto discutere. “Era tardi – spiega – e tutti eravamo stanchi. Io ho provato a spiegare un’altra cosa. Nell’ordine del giorno di Sinistra Civica si faceva riferimento all’antisemitismo collegandolo solo al nazifascismo. Le cose, però, non stanno così, è giusto condannare tutti i regimi che si sono macchiati di brutalità contro gli ebrei, penso a Stalin per esempio, al Comunismo. Condannarne solo uno significa non ricordare gli altri e credo che questo sia sbagliato”. Una chiarificazione, infine, arriva anche su Shakespeare e il suo Mercante di Venezia. “Nell’ordine del giorno della maggioranza – prosegue – si faceva riferimento alla commissione Segre, se ci fosse sul serio una commissione simile, un’opera come quella di Shakespeare potrebbe essere vietata, c’è il rischio tornare alla “Buoncostume” che vietava le opere di Pasolini. L’opera di Shakespeare è stata da sempre dichiara antisemita e rappresenta il germe dell’antisemitismo che nasce in Inghilterra, in primis quello di tipo economico che descrive gli ebrei come usurai. Gli ordini del giorno dovevano essere ritirati per farne uno unitario per assurgere Israele a simbolo della libertà e dare la cittadinanza alla Segre”.
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