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IVREA. Valcalcino: Opposizioni sull’Aventino. Poi Sertoli si scusa e annulla tutto

IVREA. Valcalcino: Opposizioni sull’Aventino. Poi Sertoli si scusa e annulla tutto

Sertoli Stefano, sindaco di Ivrea

Le Opposizioni si erano arrabbiate sul serio. Parlavano di “mancato rispetto delle Istituzioni” e, se le cose non fossero cambiate, avevano già preannunciato di voler salire sull’Aventino, infelice allusione alla protesta del 1924 contro il Governo di Mussolini. Al centro della protesta la notizia di una conferenza stampa convocata in fretta e furia per martedì 8 febbraio alla 12 dalla Giunta guidata da Stefano Sertoli  (“Vincere e vinceremo…!”) per comunicare i risultati della verifica statica del Valcalcino nord e sud. A seguire, alle 14, una conferenza dei capigruppo per le stesse cose esplicitate alla stampa un paio di ore prima. Appena lo hanno saputo, cioè venerdì scorso, Francesco Comotto, Massimo Fresc e Maurizio Perinetti si sono subito attaccati al telefono con il presidente del consiglio Diego Borla per staccargliene quattro, poi con il sindaco, poi con tutti quelli che han trovato.  “Siamo arrivati al punto - denunciavano - in cui la Giunta prima parla e illustra documenti e provvedimenti alla stampa e poi, bontà sua, si ricorda che esistono un Consiglio Comunale e delle istituzioni comunali come la Conferenza di Capigruppo…”. E così facendo, di fronte alle proteste la riunione con i capigruppo veniva anticipata alle ore 10,30. Ancora non basta. “Da tempo – avevano cominciato a lamentarsi Fresc, Comotto e Perinetti –  le forze di minoranza e la Commissione Assetto del Territorio hanno chiesto di poter visionare tale perizia, ma senza risultato alcuno. Ora, senza un doveroso passaggio anticipato in Commissione e/o in Conferenza dei Capigruppo l’esecutivo decide, senza alcun garbo istituzionale, di rendere noti i contenuti di questa perizia. Sindaco e Giunta hanno perso l’ennesima occasione per condividere con gli organi istituzionali competenti un documento più volte richiesto e mai reso noto ai consiglieri decidendo di divulgarlo in primo luogo ai mass media senza un minimo di discussione e approfondimento negli organismi istituzionali del Comune. L’anticipo della riunione dei capigruppo così come è stata prevista, solo per salvare un dovuto dovere nei confronti del Consiglio Comunale, non ha nessun senso e risulta anzi anche un po’ offensiva… Il ruolo degli organismi consiliari non è solamente ricevere le informazioni delle attività dell’esecutivo. Le commissioni servono certo per informare, ma poi soprattutto per analizzare, discutere e approfondire gli argomenti riguardanti le scelte amministrative cittadine…”. Morale?  Ieri, intorno alle 11, il sindaco ha annullato tutto: conferenza stampa e capigruppo, peraltro cospargendosi un po’ il capo di cenere... C’è da sottolineare che, se la riunione non fosse stata riprogrammata nei tempi  e nei modi usuali, non essendoci problemi di emergenza,  i capigruppo di minoranza alla Conferenza non ci sarebbero andati.  Nient’altro da aggiungere salvo catalogare il tutto nell’ennesimo racconto su “Cimabue”, l’assessore che fa una cosa e ne sbaglia due. Oggi sul Valcalcino, ieri con Vol.to, poi con i bandi, con lo Zac! eccetera, eccetera...  I fatti Per la cronaca tutto è precipitato il 10 settembre dello scorso anno quando con un’ordinanza firmata dal responsabile dell’ufficio tecnico Igor Nolesio si ordinava la chiusura sulla base di una perizia del 2010 disposta dal Comune su un edificio gemello, con l’obiettivo di verificare la possibilità di trasferire qui gli Uffici Comunali. Secondo Nolesio quella perizia evidenziava una situazione di potenziale pericolo, correlata principalmente alle controsoffittature. Vero è che la perizia non punta affatto il dito su problemi di staticità dell’edificio e riguardo al sistema di controsoffittature dice che “ancorché in buon stato di conservazione, non è l’ideale dal punto di vista della sicurezza”. Da qui la decisione della giunta di commissionare una nuova verifica.
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