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IVREA. Tiraboschi in forse, Sertoli già brinda alla sua ricandidatura!

IVREA. Tiraboschi in forse, Sertoli già  brinda alla sua ricandidatura!

Virginia Tiraboschi

Chi lo conosce più da vicino, gli amici, i compagni di viaggio, i parenti, giurano che da quando è caduto il Governo Draghi, e si è deciso di tornare alle urne, gli sia ritornato il sorriso, le pacche sulle spalle non si riescano più a contare e abbia rinunciato a quella verifica di maggioranza ipotizzata al rientro dalle ferie per mandare a quel paese il vicesindaco Elisabetta Piccoli e con lei quel poco che in città rappresenta Forza Italia, a cominciare dal segretario cittadino Vincenzo Ceratti. Che il sindaco Stefano Sertoli non li sopporti più e che non vedesse l’ora di mettere in piedi una “verifica di maggioranza” è fatto noto. Che oggi come oggi, con l’aria che tira, non abbia alcun senso farlo, lo è altrettanto. Meglio aspettare e  capire che fine farà la senatrice, o senatora, o senatore che è come preferisce essere chiamata lei (lo dice in uno degli ultimi suoi inconfondibili post su Facebook e su Instagram). Tant’è! Delle due l’una. Se Berlusconi (perchè è lui che decide) non la dovesse ricandidare stapperà una bottiglia di champagne di quello buono. Se invece non fosse così rimanderà la festa alla notte del 25 settembre e, nel caso dovesse essere rieletta a Sertoli altro non rimarrà da fare che dare fuoco con tutte le “polveri” che avrà a disposizione. Diciamo che per Tiraboschi non sarà così facile ottenere per sè il collegio uninominale senatoriale che a questo giro si è allargato a Novara, Biella, Vercelli e via discorrendo. Ci sono tanti altri “uscenti” da accontentare che, da un punto di vista mediatico, godono di maggior considerazione rispetto a quanto non ne abbia lei. Insomma nel centrodestra, in vista delle amministrative della primavera del 2023, la resa dei conti è rimandata di qualche settimana. E per chi se lo fosse scordato i dissidi tra il sindaco e la senatrice (o senatore) sono iniziati quando lui (cioè il sindaco) s’è stufato di essere comandato a bacchetta e s’è rifiutato di nominare alla presidenza della Fondazione dello storico Carnevale tal Roberto Binaghi un milanese amico della senatrice. La seconda “crepa” quasi una voragine quando le ha detto che di promuovere “Palazzo Uffici”  di proprietà del Fondo Prelios, per il nuovo ospedale proprio non gli passava per la testa.   Tant’è! Prendere o lasciare.... Tornando alla fanta-politica, in attesa degli eventi resta anche il presidente del consiglio Diego Borla responsabile politico  di “Italia al centro”. L’altro ieri ha letto stupito che il leader Giovanni Toti potrebbe finire in coalizione con il Pd.... “Se fosse così io mi sfilerei -  mette le mani avanti  - Io mi considero di centrodestra...”. In verità, sui tanti cespugli centristi, si sa ancora ben poco. Qualcosa faranno ma è ancora tutto da organizzare. A vele spiegate i Fratelli d’Italia che già brindano alla vittoria dall’alto di quei sondaggi che li danno “primo partito”. A Ivrea non sono ufficialmente rappresentati in consiglio comunale, dove però siede Marco Neri che è stato, sotto tutti i punti di vista, il vero riorganizzatore del circolo cittadino. A proposito di loro c’è però un fatto, non di poco conto. Da sempre tra le domande che si fa Sertoli, che è uno non certo così a destra,  ce n’è una proprio sull’averli o meno in coalizione fin dal primo turno anche considerando l’anima “partigiana” della città. Morale? Non è escluso che alla fine Sertoli non decida di correre da solo con due o più liste civiche, sperando nella vittoria al primo turno o al secondo con un vero e proprio accordo. E siccome le opzioni devono essere valutate tutte, c’è sul piatto anche quella che a chiedere di essere candidata a sindaca, a sindachessa o a sindaco (come preferirebbe essere definita lei) ci sia anche Virginia Tiraboschi. Anche questo lo si è sempre detto. Nel qual caso o si tratterà di una candidatura imposta dall’alto o finirebbe alle ortiche non foss’altro che in Lega e in Fratelli d’Italia la senatrice tutto gode salvo che di feeling. Potrebbe però candidarsi in solitaria con Forza Italia, ma siamo realisti, chi glielo farebbe fare...?  Ve lo diciamo noi: in caso di mancata rielezione, di Tiraboschi non si sentirà più parlare, forse per sempre...
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