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IVREA. prgc: cronaca di una morte annunciata

IVREA. prgc: cronaca di una morte annunciata

Boeri Stefano

Giovedì scorso, 8 luglio, con un laconico comunicato stampa l’Amministrazione Comunale ha annunciato l’interruzione della collaborazione con lo studio Boeri di Milano per la redazione della variante al Piano Regolatore del Comune di Ivrea. Si conclude così, nel peggiore di modi, una collaborazione che iniziata più di quattro anni fa avrebbe dovuto portare alla redazione del nuovo Piano Regolatore di Ivrea. Una necessità più volte ribadita da tutti i Gruppi consiliari, ma anche fortemente sentita da tutte le categorie civili, economiche e sociali della città. Il motivo risiederebbe nel fatto che non si tratti più di “variante strutturale” come era stato previsto all’inizio, bensì di una “variante generale”. Non nascondiamoci dietro false congetture burocratiche: da mesi denunciavamo lo stop dell’iter di redazione del nuovo Piano Regolatore. Evidenti dissapori tra l’Amministrazione e lo studio Boeri erano già emersi quando il Progetto Tecnico Preliminare, redatto in collaborazione con lo studio Boeri, era stato presentato in Regione dall’Amministrazione Comunale e sulla stesso erano state presentate dall’ufficio Tecnico del Comune di Ivrea numerose formali osservazioni! Dal momento in cui sono terminati, a novembre dello scorso anno, gli incontri di co-pianificazione con le numerose osservazioni fatte dalla Regione, del Piano regolatore di Ivrea non si era saputo più nulla tranne le vaghe risposte alle nostre sollecitazioni che ci erano fornite in Consiglio Comunale dall’Amministrazione. E’ quindi con grande rammarico, prima di tutto per la nostra città, che abbiamo appreso la conclusione della collaborazione con lo studio Boeri incaricato della estensione del nuovo PRG, ma possiamo proprio dire senza paura di smentita che si è trattato della “Cronaca di una morte annunciata”. Ivrea ha sempre avuto una grande tradizione di collaborazione con studi professionali importanti, sin dai tempi delle collaborazioni con l’Istituto Nazionale di Urbanistica sotto la presidenza di Adriano Olivetti e poi gli architetti Bertola, Barbieri, Campus Venuti. Ci auguriamo che questa tradizione di importanti collaborazioni non venga meno e la pianificazione urbanistica della nostra città possa continuare ad essere caratterizzata da qualità e alta professionalità. Siamo fortemente preoccupati che in realtà questa Amministrazione non sia all’altezza di riuscire a gestire la realizzazione di un nuovo Piano Regolatore. Bisogna avere prima di tutto una visione di città, avere la capacità di immaginare quale Ivrea si voglia traguardare per gli anni 2030. E questa visione nell’Amministrazione di Ivrea proprio non la vediamo. Il Gruppo del  Partito Democratico 
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