“Telecom ci concede di entrare di nuovo negli uffici ricavati all’ex mensa Ico …. Un’unica limitazione: per adesso non ci sono videocitofoni. Fino a quando non li metteranno a posto chi ci verrà a trovare dovrà chiamare la sorveglianza per farsi aprire...”. Nel darci la buona notizia, Luigi Fundarò, segretario dell’Associazione Spille d’oro Olivetti, a stento è riuscito a trattenere gioia e commozione. Insomma è finito un incubo durato troppo a lungo.
Tutta colpa della pandemia. Con il lockdown di marzo la decisione di Telecom di vietare l’accesso nell’edificio progettato da Gardella anche all’Associazione presieduta da David Olivetti e che raggruppa ex dipendenti con almeno 25 anni di lavoro.
Ha fatto seguito un lungosilenzio e la quasi totale assenza di comunicazione e di ricerca di una soluzione date le condizioni. Da qui l’appello disperato, pubblicato anche su queste pagine, di chi dopo sei mesi di chiusura si stava rendendo conto d’essersi avviato verso una lenta decadenza.
«Sono trascorsi oltre sei mesi dalle misure di sicurezza contro l’epidemia: molti per la vita di un’associazione – scriveva il consiglio direttivo delle Spille d’oro - La nostra segretaria è disponibile telefonicamente o via e-mail per fornire risposte e assistenza; ma l’attività sociale oggi è totalmente bloccata. Abbiamo fatto tentativi con Telecom per ottenere libertà di ingresso: sempre respinti con motivazioni giustificate, ma anche, a nostro parere, senza che si cercasse una soluzione».
E poi ancora: «Telecom con visione e coraggio imprenditoriale, ha ridato vita di recente al Centro Studi Olivetti, collocandovi nuove iniziative industriali; noi, Spille d’Oro, siamo parte di quella storia, e vogliamo continuare a testimoniarla: chiediamo solo di poter avere un confronto con per discutere le nostre proposte».
Acqua passata. Tutto è bene quel che finisce bene
L’Associazione
Sono tante le attività dell’Associazione. Conferenze, collaborazioni con le scuole, spettacoli, promozione e messa a disposizione di libri.
Nella sede di Ivrea è in funzione anche una Piccola Biblioteca che raccoglie, tra le altre, tutte le pubblicazioni fino ad ora edite dalla Fondazione Adriano Olivetti e quelle inerenti la storia aziendale.
Inoltre presso la Segreteria, per i soci, è in costante aggiornamento una ricca offerta di libri concernenti la storia e il pensiero Olivetti.
Negli ultimi anni sono diventati impegni stabili i lavori di supporto all’attività e alle iniziative dell’Archivio Storico Olivetti e la valorizzazione e la fruizione della Chiesa di San Bernardino, attigua al Convento, a cui sono possibili visite da maggio ad ottobre, la prima e terza domenica del mese o su appuntamento telefonico alla Segreteria dell’Associazione.
Particolare rilevanza ha infine assunto l’attività assistenziale e ricreativa rivolta ai soci bisognosi di attenzioni, nel corso dei loro soggiorni presso la Casa Parrocchiale di Inverso, in Val Chiusella,
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.