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IVREA. Ero in piazza per l’ordine pubblico … Sertoli si giustifica…

A giornale ormai chiuso e sulla scia delle manifestazioni tenutesi oggi in tutta la città abbiamo ricevuto dal primo cittadino questo commento…

A fronte dell’assembramento verificatosi oggi pomeriggio in Piazza Palazzo di Città con personaggi del Carnevale e popolazione eporediese, sono sceso dal Palazzo con l’intento di disinnescare la manifestazione senza che si creassero

problemi o, al peggio, rischi. Dopo aver avvisato le Forze dell’Ordine presenti, mi sono inserito nel gruppo di persone, ho voluto spiegare i tempi e le ragioni dell’ordinanza del Comune e quella immediatamente successiva del Ministero in accordo con la Regione. Ho voluto elogiare le persone convenute per la compostezza e le Forze dell’Ordine presenti che hanno mantenuto il controllo della situazione che sarebbe potuta degenerare. A seguire, ho invitato le principali figure storiche del Carnevale nel Palazzo Comunale così da favorire la dispersione di coloro che si erano riuniti. Questo è quanto avvenuto. Null’altro. Quando si verificano situazioni del genere, occorre gestirle nella maniera più soft. (Stefano Sertoli)

• Che cosa dire? Per intanto la constatazione che in piazza di città nessuno aveva intravisto, fino alla ricezione di questa lettera, i pericoli di cui parla lei. Solo tanta voglia di far festa, questo sì.  Vede Signor sindaco, esiste un mondo, fatto di gente che s’accontenta di pacche sulla spalle, poi ce n’è un altro ed è l’Istituzione che lei rappresenta. Viverli entrambi nello stesso modo non si può. E delle due l’una o son prese per i fondelli (e non ci casca più nessuno) o son ordinanze. E se sono ordinanze il suo compito non era e non potrebbe essere quello che ci racconta, al contrario, la sua discesa in piazza altro non ha fatto che avvalorare la tesi di chi si è sentito ingiustamente punito.

Vero è che lei avrebbe anche potuto dissentire, proprio per le questioni di ordine pubblico di cui parla. Però non oggi ma ieri. Con il Prefetto e con il Ministro, assumendosi tutte le responsabilità dell’azione. Che gli sia mancata (la responsabilità dell’azione) peraltro non era sembrato strano a nessuno considerando che da quando sta seduto lì non la si è mai visto responsabilmente prendere posizione su alcunché….

Liborio La Mattina

E per dimostrarle che i cittadini non hanno gradito e non si accontenteranno di altre pacche sulle spalle ecco che cosa scrive uno di loro…

Non voglio entrare in polemica con nessuno ma voglio semplicemente capire.
Oggi lo stato civile di Ivrea mi ha dato le linee guida da rispettare per lo svolgimento dei servizi funebri in Ivrea, fin qui niente di male.
Alle 16 di oggi pomeriggio nel mio ufficio si è presentata una famiglia per un decesso da svolgere in Borghetto per una signora deceduta in ospedale a Ivrea .
Ho fatto presente che non è possibile fare nulla per per un’ordinanza emanata dal comune di Ivrea per cui la salma va portata direttamente al cimitero di Ivrea o al massimo i parenti più stretti da valutare con la curia.
Oggi in piazza di città c’era il mondo nonostante l’ordinanza del sindaco e del presidente di regione.
Senza polemizzare con nessuno, caro Sertoli a cui voglio un bene dell’anima e capisco la sua delicata posizione,come posso giustificare a un marito che ha perso una moglie di 50 anni di non condividere il loro dolore con un proprio amico o parente e oggi voi eravate in migliaia in piazza?
Lei compreso a elogiare mugnaia e generale .

 

Cordialità luca Cavallari

 

La lettera della Fondazione

In relazione agli eventi svoltisi nella giornata di oggi, che hanno visto il popolo stringersi attorno ai Personaggi storici e ai Pifferi mentre sfilavano spontaneamente in città, la Fondazione conferma tutta la propria gratitudine ai nostri amati Personaggi e a tutti coloro che a vario titolo contribuiscono con passione e sacrificio alla realizzazione della nostra festa.

In un lunedì di Carnevale eccezionale, e ci auspichiamo irripetibile, la Fondazione e l’Amministrazione comunale hanno pertanto reso omaggio in modo tangibile a Mugnaia e Generale i quali, in abiti civili, sono stati accolti dal Sindaco della città di Ivrea Stefano Sertoli per esprimere loro tutta la vicinanza della città ai valori dagli stessi rappresentati e per spiegare direttamente al popolo del Carnevale le ragioni delle disposizioni emesse nella serata di ieri. Come dichiarato dallo stesso Sindaco “al fine di evitare che si creassero problemi, ho voluto spiegare i tempi e le ragioni dell’ordinanza del Comune e quella immediatamente successiva del Ministero in accordo con la Regione”.

Il Sindaco ha successivamente voluto elogiare le persone convenute per la compostezza e le Forze dell’Ordine presenti per aver mantenuto il controllo della situazione. Ha quindi voluto elogiare le principali figure storiche del Carnevale che sono state accolte nel Palazzo Comunale anche al fine di favorire la dispersione di coloro che si erano riuniti.

La Fondazione conferma pertanto che le disposizioni che hanno reso necessaria e ineluttabile l’interruzione del nostro Carnevale in conseguenza dell’adozione di norme contingenti a tutela della salute pubblica, restano in vigore, in ottemperanza alle direttive del Ministero della Sanità (Ordinanza contingibile e urgente n.1 del 23 febbraio 2020). Si invitano pertanto tutti i cittadini e gli amanti del nostro Carnevale a evitare ulteriori assembramenti come da disposizioni di ordine pubblico emesse.

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