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IVREA. Andrea Benedino lascia, entra Fiorella Pacetti. "Un passo di lato, non indietro!"

IVREA. Andrea Benedino lascia, entra Fiorella Pacetti. "Un passo di lato, non indietro!"

Fiorella Pacetti ha preso il posto di Andrea Benedino

Nel gennaio del 2017 il sindaco Carlo Della Pepa lo chiamò in giunta, ad occuparsi di cultura e turismo in sostituzione della dimissionaria  Laura Salvetti.  Nell’agosto del 2019 ha preso il posto in consiglio di Mauro Salizzoni, come primo degli esclusi della lista del Partito Democratico e lì è rimasto fino a ieri. Ebbene sì, Andrea Benedino, su quei banchi non lo vedremo più, almeno per un po’. Chi può dirlo se sarà per sempre....? Ha deciso di sloggiare, di alzare le tende, di andarsene via. Beninteso: non sarà un passo indietro, ma un passo di lato. Benedino promette infatti di voler continuare ad occuparsi della città anche dopo, anche dietro le quinte. “Ho fatto un calcolo - ci dice -  Avevo 25 anni quando entrai per la prima volta in consiglio. In totale ho vestito i panni di consigliere e assessore per 15 anni. Tanti! Troppi! E così come ai tempi del  sindaco Maggia un consigliere si dimise per fare spazio a me,  darò la possibilità a Fiorella Pacetti di fare un minimo di esperienza... Avrei anche potuto farlo prima, ma i suoi impegni non le avrebbero permesso la giusta concentrazione... E’ stata lei a chiedermi di aspettare qualche mese.” E per intenderci Pacetti, classe 1978, dirigente medico del reparto di pneumologia dell’ospedale di Ivrea, negli ultimi due anni ha lavorato in corsia, affrontando l’emergenza scatenata dalla pandemia, a detta di tutti senza risparmiarsi. Tra i suoi molteplici impegni, quello con Andromeda. Nato sotto le rosse torri nel 1974, Andrea Benedino è stato consigliere comunale a Ivrea dal 1998 al 2003, Presidente del Consiglio dal 2000 al 2003, quindi Assessore ai Sistemi Educativi. Oltre ad aver ricoperto svariati incarichi di partito a tutti i livelli, anche nazionali, per oltre 15 anni si è occupato di diritti civili e ha fatto parte dal 2001 al 2010 del Consiglio Nazionale di Arcigay, di cui ha promosso la nascita del Comitato provinciale torinese “Ottavio Mai” fondando la rete nazionale Equality Italia nel 2010. Tra le motivazioni che avrebbero indotto Benedino a fermarsi qui, anche il lavoro che lo porta spesso in giro per l’Italia. Attualmente, infatti, ricopre il ruolo di amministratore unico in una società attiva nel campo della gestione dei servizi integrati al pubblico di siti d’interesse culturale, nonché dell’organizzazione di grandi eventi sportivi ed istituzionali. Tant’è! E ci mancheranno le sue arringhe in consiglio comunale. Ci mancherà la sua sintesi puntuta. Ci mancheranno le sue mozioni e le sue interpellanza quasi sempre concentrate su aspetti culturali. Mancherà ai giornali, di sicuro non mancherà all’assessore Costanza Casali, alle prese con Ivrea Capitale del libro.
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