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GROSCAVALLO. “Questo paese non è contento, sfiduciamo insieme il sindaco”

Altro che “riappacificazione”. Quel tentativo di collaborazione che sembrava coinvolgere da un lato il sindaco Giuseppe Giacomelli, dall’altro i consiglieri di minoranza di Groscavallo Domani, è naufragato inevitabilmente dopo una manciata di settimane. 

Mercoledì l’opposizione ha spedito una lettera aperta ai consiglieri di maggioranza per chiedere, in estrema sintesi, di sfiduciare il primo cittadino. Una missiva indirizzata a  Maria Cristina Cerutti Dafarra, Lorenzo Rapelli , Paolo Berardo, Flavio Bonadè Bottino, Renato Chianale, Piera Girardi e Katia Poma.

«Due anni fa, il 26 maggio 2019, le elezioni del Comune di Groscavallo venivano vinte dalla vostra attuale maggioranza con un risultato assolutamente risicato (un solo voto di scarto). La stessa maggioranza, nei 5 anni precedenti, ha perso il 20% dei consensi, passando dal 70% al 50% - hanno scritto i consiglieri -.  Negli ultimi tempi, e soprattutto nelle ultime settimane, siamo rimasti colpiti da alcuni passaggi nella gestione del Comune. Le cose ci sembra che non vadano bene, percepiamo che gran parte del paese non sia contenta».

L’attuale regolamento del consiglio comunale non consente alla minoranza di poter sfiduciare il primo cittadino. «Vi chiediamo, dunque, se condividete ancora l’operato di Giuseppe Giacomelli. Se a distanza di due anni siete ancora contenti e soddisfatti pienamente delle cose che sta facendo e di come le sta gestendo».

E poi l’invito, che suona un po’ come un ammutinamento: «Se non siete contenti,  come crediamo, noi siamo qui. Ci potete contattare, anche privatamente. Insieme potremmo dare nuovamente voce ai groscavallesi. Cari consiglieri, il paese vi guarda. E ora, più che mai, non sono solo i 70 groscavallesi che non hanno votato per voi. Tutti gli occhi del paese vi guardano. Non chiudete i vostri occhi facendo finta di nulla rispetto a quello che sta succedendo. Perché altrimenti sarete complici politicamente. E i cittadini, le persone che vivono nel nostro paese, vi giudicheranno per questo. E sarete complici ogni volta che voterete si. Ogni volta che assecondate ciò che magari non condividete in coscienza».

Nell’ultimo passaggio della breve ma intesa lettera, Groscavallo Domani ha citato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «“O si è complici, o si è contro”».

«Insieme, e solo insieme, possiamo dare un futuro diverso a Groscavallo - hanno concluso -. Groscavallo ha bisogno di voi. Groscavallo ha bisogno di un nuovo domani. È ora di cambiare, tutti insieme possiamo farcela».

Firmato Fabio Santo, Lorenzo Albry e Andrea Parodi. I consiglieri di Groscavallo Domani.

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