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SAN MAURO TORINESE. I cittadini non sanno nulla del regolamento sulle strade vicinali

SAN MAURO TORINESE. Continua ad imperversare la polemica sul regolamento per le strade vicinali che la nuova amministrazione ha deciso di “congelare”.

Una decisione che, la scorsa settimana, aveva causato le forti critiche da parte dell’ex Sindaco, oggi consigliere di minoranza, Marco Bongiovanni, e dell’ex assessore Licia Nigrogno.

La realtà - ci ha raccontato l’ex assessore 7 giorni fa - è che quando ci confrontiamo con gli altri comuni che hanno strade vicinali e raccontiamo che qui a San Mauro, spesso, gli interventi, negli anni precedenti, li faceva il Comune ci ridono dietro, non capita da nessuna altra parte. Ora tornare indietro rispetto a quel regolamento significa violare la legge”.

Erano stati proprio loro, con la consulenza di un legale specializzato, a partorire un documento che potesse normale i fondi da elargire o non elargire per interventi sulle strade vicinali. Ora, invece, la nuova giunta, con il neo assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli, come primo atto, ha deciso di stoppare l’applicabilità di quel regolamento.

Parliamo di quelle strade che non sono di proprietà del Comune ma di chi ci abita, vie che, però, vengono comunque attraversate da tutti (da qui il così detto “uso pubblico”).

Ebbene, fino allo scorso anno, queste strade, di volta in volta, in caso di manutenzioni importanti bussavano alle porte del Comune per ottenere un “aiuto” (un contributo economico pubblico).

Il Comune valutava per caso per caso e decideva se e quando agire.

In estate, con il nuovo regolamento, tutto era cambiato: ogni strada vicinale si sarebbe dovuta “istituzionalizzare” tramite un consorzio che avrebbe messo insieme i proprietari della strada.

A quel punto, il rappresentante del Consorzio, avrebbe avuto il compito di sottoporre al Comune le eventuali manutenzioni da fare e chiedere fondi pubblici.

Insomma, una sorta di linea di partenza uguale per tutte le strade. Un regolamento che metteva a rischio, per le strade vicinali, proprio i servizi (rimozione neve e salatura) che la nuova amministrazione ha deciso, invece, di garantire poco dopo l’insediamento con una delibera ad hoc.

“Quello è il loro pensiero, - risponde l’assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli - noi facciamo la nostra strada, cerchiamo di procedere nella direzione più corretta. Intanto serve informare i cittadini e fare un censimento dettagliato delle strade vicinali del territorio”. E non parliamo di bruscolini.

Si tratta - prosegue Rastelli - di 4 mila residenti, non puoi fare un regolamento a luglio senza dire nulla a nessuno. Non si sarebbe affrontato il tema della neve. A me fa piacere ascoltare tutti ma la nostra amministrazione ha un’idea precisa sulle strade vicinali, noi non torniamo indietro ma rispetteremo le leggi attuali, ci confronteremo con i residenti. Ad oggi non c’è un consorzio attivo, la passata amministrazione si è informata per capire se si possono fare i consorzi? Poi sono arrivati 800 mila euro da un finanziamento e la passata amministrazione li aveva messi per 4 strade vicinali, adesso che faccio? Annulla tutto perché c’è un regolamento? Dico a via Ridolfi che non si può fare nulla? Sono strade con luce pubblica, hanno pagato Tari, andiamo a togliere l’immondizia lì, i residenti non mettono i bidoni al fondo della via. Noi non agiamo così, a caso, ma abbiamo sentito un avvocato, stiamo cercando di valutare una situazione che riguarda una peculiarità della città: la collina. Se volevi andare nella direzione del regolamento dovevi prepararti e non dire “arrangiati altrimenti fai il danno erariale”, così non ha senso”.

Sul tema, poi, la replica arriva anche da parte della prima cittadina, Giulia Guazzora.

Noi non abbiamo violato una legge, - interviene la Sindaca - abbiamo congelato un regolamento che era inapplicabile senza consorzi. Sulla neve parliamo di un servizio che riguarda comunque 4 mila residenti, non effettuare il servizio ci avrebbe messo in difficoltà per ragioni di sicurezza, parliamo di alcune che sono di passaggio. Queste persone pagano tutta la parte di servizi pubblici, bisogna quindi vedere il criterio per cui una via è vicinale, parliamo di un criterio stabilito nel 1918 non con la situazione odierna”.

Anche la Sindaca torna sul tema della comunicazione, i residenti della collina non sapevano nulla di questo regolamento

Ci sono - spiega - prima di tutto questioni di sicurezza. Se c’erano problemi di danni erariali con Corte dei Conti perché questa cosa è stata fatta alla fine del mandato senza condividerla con nessuno? Chi non ha seguito la campagna elettorale non ne sapeva nulla ed è una cosa che riguarda un numero cospicuo di persone. Certi temi vanno condivisi con i residenti. Costituire un consorzio significa mettere d’accordo 80 residenti di una via, qualcuno ha lavorato per questo? Noi metteremo a bilancio le prima risorse per partire con un piano di acquisizione”.

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