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SETTIMO TORINESE. L’Anioc di Settimo ha presentato i cinque nuovi insigniti

Tenutosi domenica 19 settembre a Pecetto, il convivio dell’Anioc, il sodalizio settimese che riunisce gli insigniti di onorificenze cavalleresche, ha inteso segnare, nelle intenzioni degli organizzatori, la ripresa delle attività associative dopo la sosta provocata dalla pandemia.

Il primo appuntamento è stato per la Messa nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve durante la quale sono stati ricordati i quattro soci deceduti negli ultimi due anni (Mariano Cimmino, Giacomo Girardi, Giuseppe Rea e Pierfelice Dassetto). Quindi i convenuti, oltre un’ottantina, si sono trasferiti nel vicino ristorante «Da Carletto» dove il commendatore Tommaso Curello, delegato intercomunale, ha fatto gli onori di casa insieme ai componenti del suo comitato direttivo (gli ufficiali Sergio Canalis e Luigi Pasqua, i cavalieri Giovanni Pacilio e Antonio Spadaccini).

L’amministrazione civica era rappresentata dalla sindaca Elena Piastra, dalla presidente del consiglio comunale Carmen Vizzari, dal vicesindaco Giancarlo Brino e dall’assessore Angelo Barbati. Erano altresì presenti i commendatori Pietro Governale e Armando Colella, delegati Anioc rispettivamente di Alessandria e Pinerolo, mentre il conte Maurizio Monzani, segretario generale dell’Associazione, e il cavaliere di gran croce Carlo Varni, delegato del Piemonte, hanno fatto pervenire messaggi di saluto.

Prima del pranzo sono intervenuti alcuni dei personaggi storici di Settimo Torinese: il castellano, la castellana e le damigelle della Famija Setimeisa nonché il gran priore dei gamberai, quest’ultimo impersonato da Franco Tiepido del Centro di studi settimesi. A presentarli è stato il dottor Silvio Bertotto, socio benemerito dell’Anioc.

«Il folklore – ha spiegato – affonda le radici nell’anima popolare, esprime l’essenza profonda di una comunità ed è aperto a sempre nuovi apporti. Non bisogna pensare che sia ristretto al solo mondo contadino di altri tempi. Infatti concerne anche le realtà industriali. Pure le città moderne come Settimo posseggono un proprio corpus di tradizioni che è utile tramandare e arricchire».

Durante il pranzo si è provveduto alla consegna dei diplomi d’iscrizione all’Anioc.

I nuovi soci sono Fedele Bosco, Simone Cimmino, Attilio Conte, Vincenzo Guarino e Mario Iannone.

Infine la sindaca e la presidente del consiglio hanno consegnato una targa al commendatore Tommaso Curello per ricordare la venticinquennale attività dell’Anioc in Settimo (e anche i cinquant’anni di matrimonio dello stesso Curello).

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