Tutto scritto in un documento del 18 settembre 2019, in fondo la firma dell’allora Sindaco, EmanueleDe Zuanne (oggi Presidente del Consiglio), e di quello che era il vice Sindaco, AndreaCisotto (attuale assessore della giunta di Giovanni Panichelli).
Carta canta, quindi, e la carta l’ha tirata fuori la consigliera della minoranza di Centro Destra, Mariagrazia Bigliotto.
“Si conviene di procedere con la chiusura del PL10 della linea Settimo - Rivarolo”, questo quanto scritto sul documento, proprio in relazione al passaggio a livello di via Regione Cravero.
Al centro della discussione c’è dunque la chiusura del passaggio a livello di via Regione Cravero (su cui la Bigliotto ha presentato un’interrogazione nell’ultimo Consiglio Comunale), un argomento di cui si parla dall’alba dei tempi. Negli ultimi anni l’amministrazione si è più volta detta contraria ma il nuovo documento rischia di rimescolare le carte (questa amministrazione era davvero contraria?).
Un’opera simile potrebbe creare non pochi problemi ai privati che attraversano quel passaggio per recarsi presso le loro attività.
“La tratta della Canavesana - spiega la consigliera Bigliotto - dal 2025 passerà da Gtt a Trenitalia, oggi è un servizio ibrido perché Reti Ferroviaria Italiana ha l’infrastruttura e Gtt gestisce, a breve questa cosa finirà. Bisognerà procedere con l’adeguamento degli standard di sicurezza e l’elettrificazione della linea, da Rivarolo a Pont. Bisogna adeguare il sistema di controllo marcia treno, senza quello il servizio non può essere operata, Trenitalia l’ha messa come condizione. A meno che non si vada a 50 all’ora, ma servirebbe un altro gestore, ma parliamo di una cosa impossibile. L’unica cosa da fare è mettere in sicurezza la tratta, il problema è che abbiamo uno dei passaggi a livello che deve essere chiuso”. E le opere di compensazione di cui si parla nel documento?
“Il passaggio a livello - prosegue Bigliotto - non si può adeguare perché costa troppo, parliamo di milioni di euro”.
Dunque la chiusura del passaggio a livello pare sia l’unica via. Eppure una simile scelta potrebbe mettere in difficoltà alcune imprese e i residenti della zona.
“L’ordinanza deve essere comunale - continua Bigliotto - per chiudere quella strada. In quel territorio esistono proprietà comunali, la Lenza, Lago Azzurro, un trentina di persone dovrebbero fare un giro più lungo dopo la chiusura di quel passaggio. Ci sono, però, una serie di missive della Regione che chiedono di muoversi perché se no si perde il treno, nel vero senso della parola. Panichelli si fa paladino della tutela del territorio, come è anche corretto che sia, loro dicono che il Comune di Volpiano sta lottando strenuamente per non chiudere il passaggio a livello. Dimenticano, però, che c’è un verbale del settembre 2019 in cui il Sindaco De Zuanne, in un incontro con Rfi, Regione firma un verbale dove dice che il passaggio a livello verrà chiuso. La prima firma è del Sindaco di Volpiano”.
Insomma, per Bigliotto non c’è altra strada.
“Hanno firmato un documento - conclude - che attesta una sola cosa e ci siamo impegnati con gli altri soggetti per dare il nulla osta per la chiusura del passaggio a livello. Loro dicono di volere garanzie da Regione ma non è Regione la cattiva, il Sindaco ha firmato, rappresentava il Comune di Volpiano, se volevano più garanzie dovevano chiederle. Noi dobbiamo chiudere il passaggio a livello a breve, ci sarà certamente un periodo in cui sarà chiuso. È giusto tutelare il territorio ma anche le centinaia di persone che prendono il treno, stiamo rischiando di non avere più il transito ferroviario, di dover andare su gomma”.
Durissima la presa di posizione della consigliera di minoranza (Gente di Volpiano), MonicaCamoletto.
“La gente è bugiarda - attacca - e costruisce campagne elettorali su balle spaziali. Parliamo di persone che vivono di balle da una vita, quella chiusura del passaggio a livello è stata firmata da De Zuanne e Cisotto. Se sei in un paese dove c’è una linea ferroviaria che è legata ad agricoltori e attività commerciali, devi avere il coraggio di dire che la ragione pubblica, l’interesse della linea, supera quello del locale, dei contadini, che quella linea è da chiudere. È giusto difenderli ma se non puoi farlo devi avere il coraggio di dire che non lo puoi fare. Non si possono accontentare tutti. Non costruisci la tua campagna sulla difesa del territorio se sai già che le cose andranno in un altro modo. Se fai così sei un bugiardo patologico, devi andare a fare altro nella vita”.
“Ho firmato perchО c’era un progetto della Regione sulle opere sostitutive”
Ha provato a giustificarsi così (dando la colpa alla Regione) l’allora Sindaco, oggi Presidente del Consiglio, EmanueleDe Zuanne.
“Bigliotto ormai - interviene - lavora in raccordo con il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Fava, la questione arriva da lì. Tornando al tema:tutti i momenti in cui si chiedevano miglioramenti, in cui si parlava di chiudere il passaggio a livello, c’era l’accordo per un’opera come un cavalcaferrovia. Per il PL10 di via Regione Cravero c’era un progetto del 1997 per un cavalcaferrovia, un progetto definitivo pagato dalla Regione. Nel 2007 il progetto è stato rivisto e riapprovato, la Regione ha sempre detto “facciamo il cavalca ferrovia e poi chiudiamo il passaggio a livello”, lì poi c’è anche il deposito di Eni, ci sono piani di sicurezza con il Prefetto. Nessun Sindaco firmerà la chiusura del passaggio a livello senza una viabilità alternativa”.
Eppure nel verbale del 2019 la firma di De Zuanne c’era.
“In quel tipo di incontri - continua De Zuanne - chi c’è firma, è un foglio molto sintetico, ero d’accordo con opere a chiudere il passaggio a livello a fronte di opere compensative. Anche il Sindaco Panichelli disse, in fase di giuramento, che si sarebbe battuto contro la chiusura in assenza di opere compensative. Troviamo strano che oggi ci dicano di dover chiudere in assenza di opere compensative. Mi sembra ruggine da campagna elettorale, non ho capito il punto dell’interrogazione della Bigliotto, dove vuole arrivare? Vuole dare una mano alla Regione?”.
A dare ulteriori spiegazioni ci ha pensato il Sindaco, GiovanniPanichelli.
“Io non so dire - precisa - se il passaggio a livello verrà chiuso o no. Sono disponibile alla chiusura del passaggio a fronte di una viabilità sostitutiva, tra l’altro c’è già il progetto definitivo per quello. Da quando sono diventato Sindaco ho avuto degli incontricon la Regione in cui ho espresso la volontà di collaborare. C’è però il problema legato alle attività ricettive dell’area, ci sono ristoranti molto grandi che fanno eventi per 400-500 persone. In uno degli ultimi incontri ho espresso anche preoccupazioni sulla sicurezza dell’area, perché lì c’è l’Eni, in accordo con l’assessore abbiamo contattato la Prefettura e richiesto un incontro, giovedì mattina ci hanno mandato una comunicazione, convocando una riunione per valutare la questione per i primi di novembre”.
Il mese di novembre, quindi, potrebbe essere il momento giusto per capire il futuro del passaggio a livello di via Regione Cravero.
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