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LEINÌ. Dopo 2500 chilometri Guido è arrivato a Tenerife

Si è concluso il lungo viaggio del leinicese Guido De Rosa che giovedì, dopo quasi un mese di viaggio, è sbarcato a Tenerife. “La grande avventura - racconta - è purtroppo finita. Dico purtroppo perché nonostante tutto è stato meraviglioso. Tanta fatica, tanto sudore, dolore fisico, però quanta soddisfazione. Sarà un ricordo indelebile e mi spiace di essere ormai avanti con l’età, ma spero di poter ancora ripetermi. Siamo stati 2 giorni in nave senza internet, e non ho potuto aggiornare l’ultima tappa. Giovedì siamo arrivati al porto di Santa Cruz alle 7.30 dopo 2 notti e 1 giorno di navigazione”. E si arriva, poi, al conto di tutte le tappe.  “In totale - prosegue De Rosa - le tappe sono 24, con 2525 km percorsi e un’altimetria di 16367 metri. Davvero una bella impresa. Ringrazio ancora tutti di cuore anche da parte del compagno di viaggio  Francesco Zannella per i vostri complimenti e incitamenti, ci sono davvero serviti. E ora ....alla prossima impresa, chissà!”. È un’impresa, un lungo viaggio partito il 9 aprile dal centro dei Leinì e che qualche giorno fa è finalmente arrivato a destinazione.  Tanta fatica tra le strade di tre paesi: Italia, Francia e infine Spagna per arrivare fino a Tenerife. È questa l’esperienza che ci ha raccontato il leinicese Guido De Rosa (partito alla volta dell’isola spagnola insieme all’amico Francesco Zannella). Proprio su queste pagine avevamo intervistato De Rosa a metà del suo viaggio. Non è la prima volta che faccio un’esperienza simile – raccontava – avevamo fatto tutta la penisola con un mio amico fino in Sicilia, quella volta però c’era mia moglie che mi accompagnava con il camper, era più comodo. Ora invece ci siamo dovuti portare dietro tutto l’occorrente, tenda e tutti gli strumenti utili per fermarci in caso di emergenza, abbiamo delle biciclette che, tra tutto, arrivano a pesare 40 chili. Quando capita di trovare un campeggio, infatti, ci fermiamo a dormire lì, dipende”.   In sella alle bici ci sono due pensionati. “ Io ho 64 anni – continuava De Rosa – il mio amico 62, ci spinge l’avventura, ci piace fare sport. Siamo ex colleghi di lavoro, abbiamo lavorato insieme per anni, ora condividiamo la stessa passione per lo sport anche durante l’anno. Ci ritroviamo, spesso, a fare pedalate di enduro nel torinese. È una passione che condividiamo da diversi anni. Noi siamo già di una certa età e forse questo stupisce di più”.
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