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03 Settembre 2021 - 12:41
Se giovedì mattina, per il centro di Venaria, avete visto oltre una quarantina di auto d’epoca potete stare tranquilli. Non vi siete svegliati in un altro periodo storico - in stile “Ritorno al Futuro” - più semplicemente avete assistito al raduno delle auto Lancia Lamba, partito da Torino e giunto, come tappa intermedia, nella Reale.
Le zone scelte da Peppino Stancati, presidente Lancia Club Italia e organizzatore del raduno, sono state il centro cittadino, la Reggia e il parco della Mandria.
La Lambda è l'auto che ha rivoluzionato il modo di costruire le auto. Perchè con questo modello la Lancia era passata dall'auto che sembrava una carrozza al concetto di auto come lo vediamo noi ora.
Ben 50 auto, tutte costruite tra il 1922 e il 1928: si tratta del 10 percento della totalità di auto di questa marca perché complessivamente, nel mondo, ne esistono circa 500 esemplari.
Ad accoglierli, in Reggia, il sindaco Fabio Giulivi; l'assessore al Turismo, Monica Federico; Tomasi Ricardi di Netro a nome della Reggia di Venaria. Gli equipaggi arrivavano da ogni dove: Italia, Olanda, Belgio, Germania, Austria, Svizzera, Svezia.
Presenti anche Lucia Gambarin, presidente del Rill (Registro Italiano Lancia Lambda) e Joachim Griese, presidente LWR - Lancia World Register, che ha omaggiato il sindaco di una pubblicazione autografata sulla Lancia Lambda.
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