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SAN SEBASTIANO DA PO. "Accuse gratuite per quelle traversine ferroviarie"

SAN SEBASTIANO DA PO - Due multe a distanza di pochi giorni per non aver chiesto al Comune l’autorizzazione a chiudere la via. Sono quelle che gli agenti della Polizia Municipale intercomunale agli ordini del Comandante Franco Lomater hanno elevato all’impresa che, per conto di Rfi, stava provvedendo a sostituire le traversine della linea ferroviaria Chivasso-Asti, recentemente bonificata, oggetto una settimana fa di una passeggiata del comitato pro-treno e pronta ad ospitare nuovamente corse - solo turistiche però - da Chivasso fino a Brozolo. 

E’ successo sabato 16 ottobre, giorno della prima multa, e giovedì 21 ottobre, giorno della seconda. I malpensanti hanno subito fatto due più due: “E’ Bava che non vuole più il treno ma le biciclette!”, ricordando l’impegno politico del sindaco per la realizzazione di una pista ciclabile in luogo dei binari della linea Chivasso-Asti, dismessa ormai dal 2011.

Niente di più sbagliato.   

Ma figuriamoci, è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra - sbotta Bava, infastidito dal chiacchierio che si è fatto sulla vicenda -. I verbali sono stati elevati dai vigili per violazioni del codice della strada, non certo per scelte politiche del sottoscritto. Che poi non ci azzeccano per nulla: è vero, è da mo’ che mi batto per la realizzazione di una pista ciclabile, ma questo non vuol dire che io mi opponga alla volontà degli altri colleghi sindaci. Se così fosse, non avrei autorizzato come hanno fatto anche gli altri sindaci, la pulizia e la bonifica dei binari, ad esempio. Le accuse che mi sono state mosse sono assolutamente gratuite”.

Bava chiarisce poi che “i tir dell’impresa sono stati multati sabato 16 ottobre in quanto, senza autorizzazione, bloccavano via Abate creando un ingorgo di auto sfociato anche in un tamponamento. Io sono stato subissato di telefonate per cui ho chiesto al Comandante Lomater di intervenire”. 

Martedì 19 - prosegue Bava - un responsabile del cantiere si recava in Comune e riceveva istruzioni per richiedere l’ordinanza di chiusura della via e poter scaricare le traversine. Veniva così presentata una richiesta ma non come gli era stato indicato, così gli uffici gli chiedevano di ripresentarla. Morale: due giorni dopo, giovedì 21, nuovo blocco stradale provocato dai tir in via Abate e nuova sanzione elevata dai vigili per violazione delle norme del codice della strada. Tutto qui”.

Morale-bis: le traversine sono state scaricate, come da foto, di fianco ai binari della linea ferroviaria.

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