CASALBORGONE. Tutto è cominciato nel marzo 2021, quasi per caso. Tre o quattro conoscenti, uniti dall'indignazione per le condizioni in cui versavano le aree del Parco del Po a San Sebastiano, hanno deciso di rimboccarsi le maniche, prendere guanti e sacchi, e darsi da fare.
Dopo i primi incontri, mese dopo mese, ci ha pensato il passaparola ad aumentare la platea di volontari che, sempre più numerosi, desideravano impegnarsi per il proprio territorio. Di lì la necessità di strutturarsi meglio e darsi un nome, che fino ad allora non c'era. Così è nata "Volontà Verde - Paese Pulito", che attualmente conta più di 40 membri.
"Siamo partiti dal Parco del Po a San Sebastiano. Sentivamo la necessità di far respirare nuovamente il suolo, ricoperto non solo dalla vegetazione, com'è giusto che sia, ma da strati e strati di plastica e spazzatura accumulati nei decenni - spiegano alcuni attivisti di Volontà Verde -. Dalla pulizia dell'area fluviale abbiamo raccolto qualcosa come 300 sacchi d'immondizia, un'enormità di materiale, la cui presenza non può essere imputata solamente alle piene de Po. L'elemento umano ha fatto la sua parte: parliamo di pneumatici, macerie, vecchi elettrodomestici".
Tuttavia, non vanno negate alcune difficoltà che inizialmente il gruppo ha dovuto affrontare, come potevano banalmente essere il trasporto ed il conferimento di una così elevata quantità di materiale.
"Molto ingenuamente all'inizio pensavamo di poter portare via i sacchi con le nostre automobili - ammettono -. Ci siamo resi conto subito che risultava veramente difficile. A quel punto ci sono venuti incontro gli amici dell'Associazione Explore Monferrato, che ringraziamo per aver messo a disposizione i loro mezzi, fondamentali anche per dissotterrare alcuni rifiuti più pesanti".
Ed è stata proprio la necessità di costruire una rete ad aggregare un sempre maggior numero di persone intorno a Volontà Verde. Nell'ultimo anno Casalborgone è diventata il focus degli interventi del gruppo, sia per la sua ricchezza di boschi e paesaggi naturali, sia per la stretta collaborazione avviata con l'amministrazione comunale.
"In un quadro generale di scarsa attenzione da parte delle istituzioni, il Comune di Casalborgone si è dimostrato sensibile nei nostri confronti e soprattutto nei confronti della natura - raccontano i volontari -, mettendo a disposizione i propri mezzi, senza i quali molto del lavoro fatto sarebbe stato impossibile".
La maggior parte degli attivisti sono cittadini di Casalborgone e San Sebastiano, con qualche presenza da Berzano e Aramengo. Ma l'auspicio, come gli stessi membri del gruppo non nascondono, sarebbe quello che si formassero gruppi simili in altri centri del circondario, in modo da collaborare per avere una continuità su tutto il territorio che si stringe tra collina e fiume.
"Infine - concludono - c'è da specificare che non siamo degli spazzini gratuiti. Diamo il nostro tempo e le nostre forze per raggiungere un obiettivo, il quale però va mantenuto. Perciò vorremmo occuparci anche di sensibilizzazione, parlando ai ragazzi, ai bambini e alla loro grande sensibilità. Speriamo che nuove persone si interessino, anche solo nel segnalarci qualche area compromessa. Dietro ad ogni intervento ci sono un'organizzazione complessa e dei sopralluoghi preventivi. Qualche volontario in più non può che fare bene".
Il prossimo appuntamento di Volontà Verde è per sabato 24 settembre alle 15 in Piazzale Gaiato (scuole medie) a Casalborgone. L'obiettivo dell'intervento sarà Strada San Rocco, sono previste circa 3 ore di lavoro e sarà necessario munirsi di scarponcini e guanti da lavoro.
Per informazioni fare riferimento alla pagina Facebook Volontà Verde.
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