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CASTELLAMONTE. Una sfilata "made in Faccio" da applausi (fotogallery)

CASTELLAMONTE. L’ottava edizione di “Buongiorno Ceramica” si è conclusa, nel tardo pomeriggio di domenica 22 maggio, con una sfilata di  moda “Made in Faccio”. Lo dice il nome: i capi sono stati disegnati dagli allievi del quarto e quinto anno del Liceo Artistico – Sezione Moda e Costume, da essi confezionati ed anche indossati. Tutto realizzato in proprio, dunque. 

A guidarli sono state le insegnanti Maria Tindara Pruiti e Francesca Delli Carri, docenti di Desing del Tessuto e della Moda. Diverse le sezioni di lavoro: dalle decorazioni bio-sostenibili su  magliette e scarpe agli abiti da sposa, passando attraverso elaborati corpini ispirati all’Oriente e vestiti realizzati con materiali di scarto.

Il tema comune è stato infatti quello della sostenibilità. “Credo che il problema sia cercare di capire il rapporto fra biodiversità e moda – ha detto la presentatrice dell’evento – Come può la moda aiutare a sensibilizzare su un tema così importante? E’ possibile comunicare la sostenibilità attraverso di essa?”. 

Alla sua domanda studenti ed insegnanti hanno risposto senza esitazioni: “Oggi si dà poca importanza all’inquinamento causato dalla produzione di capi d’abbigliamento, che ha invece un forte impatto dovuto sia ai materiali utilizzati che alle procedure di lavorazione. Proprio per questo si è voluto puntare sul riciclo, che può essere una fonte d’ispirazione stimolante: abbiamo scoperto che con ogni tipo di materiale si può realizzare qualunque tipo di capo. L’obiettivo è salvaguardare l’ambiente senza rinunciare allo stile”.

Sei i vestiti realizzati utilizzando materiali di scarto, dal nailon alla plastica alla carta: ne sono nate “vere sculture, opere d’arte” che sarebbero un po’ scomode da indossare in circostanze normali ma che hanno costituito un ottimo esercizio di fantasia. 

Altro tema inserito nel progetto creativo è stato quello del rapporto fra musica e moda “in certi periodi strettamente connesse – ha sottolineato la professoressa Pruini - Si pensi agli Anni Sessanta, quando la Londra dei Beatles divenne anche la capitale della moda giovanile, ma pure al decennio successivo con David Bowie, i jeans strappati ed le catene d’oro”. 

Si è lavorato in gruppo, anche in collaborazione con l’I.T.S. <T.A.M.> di Biella (gli I.T.S. sono scuole post-diploma) nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, ora denominata con  la sigla P.C.T.O. Tre degli studenti  hanno anche preso parte al programma televisivo <Detto fatto>: si tratta di Giovanni Di Filippo (l’unica presenza maschile nella sfilata), Aurora Pintore e Martina Enrico. 

La definiscono “un’esperienza straordinaria, che ci ha permesso di confrontare la nostra preparazione con quella offerta da altre scuole. Abbiamo visto un altro modo di lavorare, abbiamo dovuto velocizzare fortemente  i nostri tempi e dare prova di professionalità. E’ stata una grande sfida ed  una bellissima esperienza”. 

Dopo un inizio nel quale era evidente l’impaccio causato dall’emozione, le indossatrici hanno preso sicurezza e la spigliatezza ha avuto la meglio sulla timidezza, malgrado la difficoltà non occultabile di camminare su tacchi di altezza ragguardevole. 

Si è concluso con gli abiti da sposa: “come in ogni sfilata che si rispetti – ha detto la professoressa Delli Carri. Gli abiti erano ben sedici, molto diversi tra loro: alcuni dei modelli, ispirati  a quelli classici in questo genere di vestiti, erano molto fini ed eleganti e potrebbero essere tranquillamente indossati da una vera sposa. Altri creatori hanno puntato tutto sulla fantasia e sull’audacia, con scollature e trasparenze che renderebbero difficile l’ingresso in una chiesa. 

Al termine della manifestazione – protrattasi  fin dopo le 20 con presenza di un folto pubblico - il presidente della Filarmonica Giacomo Spiller ha annunciato l’esito del concorso per le nuove divise della Filarmonica: “Nel 2022 il <Faccio> celebra il centenario, noi i duecento anni di vita. Abbiamo decido di festeggiare insieme ed abbiamo chiesto agli studenti di disegnare una divisa per la banda, che indosseremo per la prima volta il giorno di Santa Cecilia” . Ha quindi comunicato i nomi dei primi tre classificati: il bozzetto vincitore è stato disegnato da Elena Piras, che – emozionatissima – ha spiegato di essersi ispirata ai colori del Carnevale castellamontese ovvero il giallo ed il blu, mentre la seconda e terza classificata – Linda Rosso e Veronica di Blasio – erano troppo sorprese per riuscire a dire qualcosa. 

Concludendo la manifestazione, il dirigente del “XXV Aprile-Faccio” Daniele Vallino ha sottolineato il legame fra la città e questa scuola: “L’istituto è parte del territorio ed il territorio è parte dell’Istituto”.

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