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17 Ottobre 2021 - 23:21
CHIVASSO. Una storia di vero amore quella raccontata sabato 16 ottobre, al Palazzo Einaudi di Chivasso… La storia della piccola Alba, del suo papà adottivo Luca Trapanese, originario di Napoli e dello zio Emanuele Cigliuti, chivassese.
Una di quelle storie belle e allo stesso tempo forti, trascritte in un libro “Nata per te”, descritta e narrata in ogni dettaglio e mettendo nero su bianco il tema delle adozioni in Italia.
La piccola Alba, la vera guest star di sabato, è una bimba “speciale” che sorride tantissimo, con degli occhi profondi, quelli che illuminano il cammino di papà Luca, quando il tribunale di Napoli gli conferma che potrà adottare una bimba di soli 30 giorni, affetta dalla sindrome di Down.
Il vero stravolgimento è che Luca è single e da genitore single, nel 2018 adotta Alba. Il primo in Italia, ad ottenere questo “privilegio”.
“L’arrivo di Alba, è stato inaspettato – racconta emozionato Luca Trapanese –. Io non avrei mai immaginato, quando ho desiderato di diventare padre e soprattutto con la consapevolezza di poter essere un padre per una bambina disabile, che sarebbe potuta arrivare una neonata di 30 giorni. È stato un momento bellissimo, quando l’ho incontrata, ma allo stesso tempo di grande paura. Penso che sia la paura che nutrono tutti i genitori, quando nasce un figlio e non si sa da dove iniziare, perché il libretto delle istruzioni nessuno te lo consegna. Quindi sei spaventato, preoccupato ed emozionato. Per me di più, perché io non l’avevo programmato, non avevo una compagna che stava per partorire e più o meno ci si prepara ad un “evento” di questo tipo. Ero sicuramente impreparato e allo stesso tempo pronto”.
“Quindi – continua Luca Trapanese - la presenza di Emanuele, è stata importantissima. Dalla seconda notte, c’era già Zio Ema che ci aiutava a capire che cosa stesse succedendo nella mia casa. Io poi credo molto nelle relazioni che non sono di sangue, ma di pancia e di cuore, quindi anche la presenza di Emanuele è stata fondamentale per Alba. Alba ha iniziato a mangiare da sola con lui, a camminare con lui ed ha iniziato anche a parlare con lui. Al contrario con me non sarebbe stato lo stesso, che vivo la cosa in modo più apprensivo”.
Uno zio “rumoroso” Emanuele, una figura importante per Alba, un dono, che il papà Luca definisce così, per il suo essere meno apprensivo e per “lanciarla” con prontezza nelle cose nuove.
“Di solito con gli zii – aggiunge sorridendo Emanuele Cigliuti – si fa quello che non si fa con i genitori, quindi io me la godo, facciamo i salti, le capriole, però la responsabilità continua ad essere di Luca. A parte gli scherzi, Luca ha una responsabilità, si sente un esempio per Alba, ed è un po’ differente dal ruolo di zio. Sicuramente ho fatto diverse riflessioni a riguardo e se per la legge italiana un single può crescere una bimba come Alba, lo può fare con qualsiasi bambino. Su questo la società e la politica dovrebbe fare un cambio di passo”.
Un percorso di crescita quello con Alba, che pur non volendo è diventato un esempio.
“Io volevo diventare padre, non mi interessava essere un esempio – aggiunge Luca Trapanese -. È chiaro che quello che dice Emanuele è giusto, mi colpisce e ha fatto riflettere anche me. Io non tornerei mai indietro, la mia scelta non è stata di serie b, se avessi potuto accedere all’adozione al pari delle coppie, avrei comunque richiesto un figlio disabile. Non perché sono bravo, un eroe, ma perché la mia esperienza di vita e la mia vocazione sociale – conclude - mi ha educato alla diversità e alla disabilità e mi ha reso consapevole che potevo essere pronto”.
Una storia di diversità questa, che la mette in risalto, per la grande ricchezza che rappresenta, ma allo stesso tempo anche per le enormi difficoltà che gli comporta, in una società ancora non pronta ad accoglierla totalmente.
Una ricchezza descritta, parola per parola, in questo libro e che Luca ha continuato a mettere in nero su bianco, anche in altri libri come “Vi stupiremo con Difetti Speciali” che nel marzo 2022 diventerà una collana e con un altro inedito in arrivo a Novembre, sempre sul tema della disabilità.
Una storia d’amore a 360 gradi quindi, perché l’amore è l’unica cosa che conta per davvero… E loro ne sono dei super testimoni.
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