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Compie 100 anni e li festeggia al Carnevale

Applausi, maschere e attestato ufficiale per la decana del Borgo Sud Est

Ha compiuto cento anni e li ha festeggiati in piazza, tra maschere, coriandoli e applausi. Non in silenzio, non in casa, ma al Carnevale del suo quartiere. Carmela Bennici, prima centenaria e decana del Borgo Sud Est, ieri pomeriggio ha ricevuto l’abbraccio della sua comunità in piazzetta della Madonnina, in via Togliatti, durante “Carnevalando al Borgo Sudest”.

Un secolo di vita, scritto nero su bianco nell’attestato consegnato davanti a tutti. Un riconoscimento semplice ma solenne: per “la tua longevità luminosa, la tua saggezza accumulata”. Parole che non suonano come formula di rito. Suonano come un passaggio di testimone. Perché in un quartiere che spesso finisce nelle cronache solo per le fragilità sociali, ieri si è celebrata una storia che tiene insieme memoria e futuro.

Alle 16 la piazzetta si è riempita di bambini in costume, famiglie, residenti. Sono arrivati La Bela Tolera, l’Abbà e la Corte 2026, in visita ufficiale al Borgo, a ribadire che il Carnevale non è solo centro storico e sfilate, ma anche quartieri. È qui che si misura la tenuta di una città: nella capacità di non lasciare ai margini le sue periferie.

Tra chiacchiere e bugie distribuite a tutti, truccabimbi e laboratorio per creare maschere, il pomeriggio ha preso forma grazie agli animatori di Isola nel Quartiere e ai volontari di Vip Sognando – Chivasso ODV. In mezzo ai colori sono spuntati anche i supereroi, circondati da bambini in coda per una foto. Ma il vero supereroe, ieri, aveva cent’anni e uno sguardo lucido dietro gli occhiali.

La festa è stata promossa con il coinvolgimento dell’Associazione Galileo Ferraris, di Isola nel Quartiere, di Vip Sognando e del CAT – Comitato Abitanti Togliatti, realtà che da tempo tengono acceso il Borgo Sud Est con iniziative sociali e culturali. Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, che ieri ha trovato la sua immagine simbolo in quella stretta di mano a Carmela.

Cent’anni non sono solo un traguardo anagrafico. Sono memoria viva. In un tempo che corre e dimentica in fretta, il Borgo Sud Est si è fermato un pomeriggio per dire grazie alla sua decana. E forse, tra una maschera e una risata, ha ricordato a se stesso che una comunità esiste davvero solo quando sa riconoscere chi l’ha attraversata per un secolo intero

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